Cocciniglia cotonosa

Testato per 2 anni un insetticida sistemico.

Uno dei problemi più gravi per il coltivatore di orchidee, è la lotta alla cocciniglia, nelle sue diverse specie, fra le tante, la cotonosa è forse la più temuta.

Cocciniglia cotonosa
Nome scientifico: Lichtensia viburni – Ordine: Rincoti – Famiglia: Coccidi.

Descrizione
Il corpo della femmina adulta, misura circa 5mm di lunghezza, è di forma ovale, giallognolo, con macchie scure ed appare ricoperto da un velo di colore bianco, costituito essenzialmente da cera prodotta da apposite ghiandole poste sul dorso. Generalmente il maschio è alato. Nelle orchidee, la cocciniglia cotonosa infesta la pagina inferiore delle foglie, si annida anche all’interno della guaina degli pseudobulbi e tutto intorno al rizoma orizzontale delle specie simpodiali. Il danno è provocato dalle punture di nutrizione e dalla formazione di melata che oltre a provocare asfissia aumenta il rischio di fusaggini. Le piante colpite presentano uno sviluppo ridotto ed evidenziano un deperimento generale. Purtroppo quando s’interviene, la colonizzazione della cocciniglia è già allo stadio avanzato ed i danni, a volte risultano irreparabili.

Ciclo biologico
Verso maggio-giugno le femmine depongono nell’ovisacco, dopo 2-3 settimane fuoriescono le neanidi di 1° generazione, a queste si aggiungeranno poi quelle di 2° generazione verso agosto che avranno il compito di svernare e di completare lo sviluppo nella primavera successiva.

Lotta
In natura, l’equilibrio biologico, è controllato da antagonisti naturali, quali: alcuni coccinellidi, o imenotteri calcidoidei parassitoidi.
Nelle coltivazioni, quest’equilibrio è ovviamente compromesso e quindi diventa indispensabile l’intervento di tipo chimico.
Fra i collezionisti d’orchidee, la presenza di cocciniglia sulle piante, è considerata alla stregua della “peste o dell’AIDS”; sì perché inizialmente, si è convinti e magari a ragione, che non è un problema. Con questa convinzione, nelle serre, arriva di tutto e di più, comprese purtroppo anche le cocciniglie, in quel momento invisibili, del venditore o dell’amico.
Di se, la cocciniglia cotonosa non è iper resistente agli insetticidi, ma è molto difficile aggredire tutta la colonia presente, e qualche individuo o uovo, rimangono sempre nascosti e pronti a ricolonizzare.

Detto questo, mi permetto di porre all’attenzione degli appassionati, la mia ultima esperienza, sulla lotta alle cocciniglie.

Nella mia collezione non c’era la cocciniglia, (fortunatamente non arriva con il primo venticello) e per un bel po’ di tempo non albergò.
Senza che me n’accorgessi e pur prevedendo la dovuta quarantena per le piante in arrivo, mi trovai con Cattleye cariche di cotonosa.
Nel tempo, feci uso di diversi pesticidi più o meno pericolosi ed i risultati non furono mai risolutivi.
Un giorno sentii affermare che un coltivatore Tedesco, risolse il problema con un insetticida sistemico non commercializzato per la cocciniglia, incuriosito, decisi di provarlo: lo uso da due anni e non ho più il problema. Effetti collaterali alle varie specie: di nessuna rilevanza biologica e visiva.

Presento e descrivo il principio attivo, se volete provarlo non vi sarà difficile trovare il nome commerciale.

Cloronicotinili

Meccanismo d’azione: interferenze con la trasmissione di impulsi nervosi.

Imidacloprid
nome chimico (IUPAC): 1-(6-chloro-3-pyridylmethyl)-N-nitroimidazoiidin-2-ylideneamine.

Formula di struttura:

Formula bruta: C9 H10 CIN5 O2
Imidacloprid: nome comune BSI, ISO-E. Sinonimi, sigle e trademarks: omissis

E’ un insetticida sistemico che agisce sui più importanti fitofagi ad apparato boccale pungente-succhiatore, quali afidi, aleurodidi, cicaline, tripidi (esclusa Frankliniella occidentalis) e ad apparato boccale masticatore, quali microlepidotteri, dorifora, ecc.

Campi d’impiego: pomacee (melo, pero), drupacee (pesco, nettarine, susino, ciliegio, albicocco), agrumi (arancio, clementino, mandarino, limone), orticole (pomodoro, melanzana, peperone, cocomero, melone, patata), tabacco, floricole e ornamentali, concia dei semi di mais. girasole, barbabietola da zucchero e patata.

Presenta un’elevata sistemia acropeta; dopo l’applicazione viene traslocato nella pianta mediante la corrente xilematica (ascendente) e può dalle radici, attraverso il fusto, raggiungere le foglie.

Viene costantemente veicolato dalle radici alle giovani foglie ed a quelle in corso di formazione, mantenendo una concentrazione sufficientemente elevata dell’insetticida. Oltre che dall’apparato radicale, viene assorbito anche attraverso la cuticola fogliare (azione citotropica e translaminare), ma la traslocazione dalla foglia trattata in altre parti della pianta e relativamente limitata, per cui con il trattamento fogliare la vegetazione formatasi successivamente al momento dell’applicazione non risulta sufficientemente protetta. Il modo di applicazione influenza pertanto la traslocazione e la durata d’azione del prodotto.

Per quanto attiene al meccanismo d’azione, l’Imidacloprid si lega in modo permanente con i recettori proteici specifici della membrana delle cellule nervose, impedendo così l’ingresso dell’acetilcolina (il trasmettitore naturale di impulsi). A differenza dell’acetilcolina questo principio attivo non viene degradato, o solo lentamente, dall’enzima acetilcolinesterasi, per cui l’azione prolungata del prodotto distrugge il sistema nervoso degli insetti provocandone la morte.

Sulle orchidee si consiglia di effettuare al massimo un trattamento l’anno, per via fogliare e radicale.

Classificazione CE: nocivo, irritante, non classificato.

Dosi d’impiego per orchidee, con formulati al17,8% di principio attivo: 0,05 ml/litro.

16 pensieri riguardo “Cocciniglia cotonosa”

  1. Salve, ho degli insetti minuscoli nel bark delle mie Phal. Non so se è una prima fase di cocciniglia radicale…posso usare il confidor? Ho letto su alcuni forum che il confidor oil fa male alle radici, è vero? Quale è la soluzione migliore? Grazie

  2. Buongiorno
    Ho un’emergenza, ma non mi è ben chiaro cosa devo fare
    Ieri ho trovato della cocciniglia cotonosa all’interno del bark di una phal da pochissimo rinvasata.
    L’ho subito rinvasata nuovamente, ma non avevo prodotti per la cocciniglia da applicare all’unica radice di questa pianticina.
    Ho il terrore che anche le altre piante siano contagiate perchè su una ho trovato delle foglie sporche di melata e con dei brutti buchetti.
    Lunedì a causa infestazioni da afidi su una orchidea da comprata da poco ho nebulizzato su tutte le piante l’antiafidi della ditta Zapi – afidi insetticida sistemico (http://www.zapigarden.it/zapi_ita/prodottiDetail.asp?page=2&IDCAT=3&IDPROD=178).
    La cocciniglia però l’ho trovata il giorno seguente nel bark.
    è necessario fare anche un trattamento con Confidor?
    Se sì, per evitare di togliere dal vaso tutte le orchidee per controllare se hanno cocciniglia sulle radici posso utilizzare il Confidor disciolto nell’acqua per bagnare tutte le orchidee o devo per forza rinvasarle tutte per trattarle?
    Spero che mi risponderà.
    Grazie per il suo tempo
    Linda

    1. Tranquilla Linda,
      la cocciniglia non è un mostro. fai un trattamento con Imidacloprid che è il principio attivo presente nel prodotto commercializzato con il nome Confidor, distribuito anche con altri nomi, in genere meno costosi del Confidor stesso.
      Acquista anche una confezione di olio bianco e prepara un litro d’acqua nel quale preparerai la miscela: Imidacloprid in dosi così come prescritto sulle istruzioni (mi pare 0,05 grammi/litro, olio bianco 3 cucchiai, mescola bene e poi spruzza abbondantemente le foglie ed anche le radici, quasi a bagnare il substrato. Imidacloprid, che è in buona sostanza nicotina è un insetticida sistemico e la pianta assorbendolo diventa tossica: in pratica la cocciniglia muore perchè non riesce più a gestire il suo sistema cerebrale. Ripeti l’operazione dopo una settimana epoi basta, altrimenti subentra il meccanismo dell’assuefazione.
      Ciao, in bocca al lupo!
      Guido

      1. … dimenticavo, il confidor oil è gia la miscela pronta, ma in dosaggi blandi, ti consiglio di munirti dei due prodotto e preparati la miscela. Non serve che rinvasi le piante, ovviamente se il bark è in buono stato, ciao.

  3. Ciao Guido e buongiorno a tutti,
    anch’io ho le mie phalaenopsis infestate da cocciniglia cotonosa. In un vivaio mi hanno dato un insetticida sospensione concentrata di spirotetramat puro 48g/l, spiegandomi di diluire 3 ml in un litro d’acqua e spruzzare, ma dopo appena 15 giorni dal trattamento, e dopo aver manualmente tolto quelle visibili con cotonfioc imbevuto di alcol, le orribili bestiacce si sono ripresentate. Che fare? Posso usare il principio attivo che consigli tu, o, così facendo, rischio di rovinare le piante?
    Grazie mille per i consigli che vorrete darmi.
    Paola

    1. Ciao Paola, certo, puoi usarlo, ma costa tanto e per poche piante conviene usare la miscela già pronta (olio bianco e imidacloprid). Con la miscela opportunamente diluita spruzza tutte le parti della pianta, radici comprese, poi lavala mettendola sotto il rubinetto,spruzzando acqua pura. aspetta che si asciughi e poi spruzza ancora la miscela… dovresti risolvere il problema. Nel caso che decidi di acquistare il principio attivo, chiedi nomi equivalenti al confidor, l’imidacloprid è commercializzato con altri nomi e costa meno. Acquista anche una confezione di olio bianco e ti fai da sola la miscela. Ciao in bocca al lupo.

  4. Grazie mille Guido per le indicazioni e rassicurazioni!
    ho già acquistato del Confidor già diluito 0,125g/l(non ho trovato altro)
    comunque l’insetto che ha attaccato le mie piante lo vedi a questo link
    http://www.elicriso.it/it/orchidee/malattie/
    è identico a quello che si vede sul retro del fiore di Phal bianca.
    Spruzzo sulle radici che sono fuori dal bark o devo estrarre la pianta dal vaso? è meglio farlo lontano dall’innaffiatura o è indifferente? Grazie ancora e scusa il disturbo

  5. Ciao Francesca, benvenuta. Da quel che racconti non mi semmbra si tratti di cocciniglia… soprattutto sui fiori.
    Ad ogni buon conto non allarmarti per così poco, la orchidee resistono a tutto!!
    Un trattamento con “Confidor”, principio attivo – Imidacloprid – puoi anche farlo, è un insetticida sistemico efficace per vari insetti. Ho riportato il principio attivo perchè in commercio si possono trovare altri marchi di fabbrica con lo stesso principio attivo a molti meno soldi.
    Le modalità d’uso sono le solite: la quantità di prodotto consigliata sulla etichetta, sciolta in un litro d’acqua che poi spruzzerai sulle foglie e sulle radici delle pianta… una o due volte al massimo.
    Il prodotto è a base di nicotina ed è nocivo per i mammiferi ed anche per le api, comunque, usato in casa ed in piccole quantità non procura danni di sorta.
    Non servono rinvasi per ora.
    Ciao
    Guido

  6. Cari tutti,
    chiedo urgentemente consigli su come disinfestare le mie magnifiche Phalaenopsis dalla cocciniglia cotonosa.
    Ho già letto che è difficilissima da eliminare e quali disinfestanti servono, si ma come applicarli? Ma andiamo con ordine.
    Vi spiego: sono una neofita delle orchidee (diciamo che ho sempre avuto la mano secca, ma ora ho trovato la formula magica per le phaleanopsis) ho circa una dozzina di piante che sembrano stare benissimo, hanno fiori, foglie e radici vigorosi. Continuano a buttare nuovi rami che fioriscono, addirittura una mi si era spezzato e dopo averlo rattoppato con l’aiuto di una garza e di un tutore ha continuato la crescita ed è fiorito.
    Orrore degli orrori, circa due settimane fa ho visto una cocciniglia cotonosa in mezzo auna fogliolina che stava per spuntare. L’ho levata con cotton fioc e acqua saponata, stando attenta a levare tutto bene. Non c’erano altri parassiti. Ieri pomeriggio, quando stavo togliendo alcune piante dal loro “bagno settimanale” ho notato che proprio la pianta che avevo “aggiustato” era piena di puntini sui fiori, ho guardato meglio e c’era una mega infestazione di cotonosa. Zero sulle foglie e sulle radici (almeno così sembra) ma i fiori erano pieni, vicino al gambo e nel centro del fiore, ben imboscate! C’era anche della melassa qua e la. Ho controllato tutte le piante e ne ho trovate altre 3 in queste condizioni.
    Ho pulito al meglio con H2O e alcool. Ora che faccio? come si applica il Confidor? è meglio il confidor oil? con che frequenza? è necessario il rinvaso? però le piante colpite sono in piena fase vegetativa e tutte in fiore, non è che le ammazzo del tutto disinfestandolee rinvasando? e poi perchè non mostrano segni di sofferenza, anzi, buttano radici, rami e fiori? Vi prego aiutatmi con indiazioni precise, non vorrei buttare tutte le mie bellissime piante…

Ciao! Che ne pensi?