NEWS “ORCHIDEE SUL LAGO”

LA SERRA DOMESTICA, IDEA E DESIGN DELL’ARCH. PIANO, SARA’ IN VISIONE A VILLA GIULIA IL 10.11.12 Settembre

Serra Smeg sul Lago Maggiore

Dopo Colorno, Masino, e Orticola la Serra Domestica Smeg viene presentata a “Orchidee sul lago”.

Dei tre possibili microclimi che possono essere ricreati nella Serra (tropicale, temperato, desertico) è l’ambiente caldo ed umido, adatto alle orchidee, che viene proposto alla tre giorni espositiva.

La Serra Smeg, infatti, ospiterà eleganti e rari esemplari di questo bellissimo fiore, scelti per l’occasione dalla collezione “GUIDO DE VIDI”.

La lussuosa cornice di Villa Giulia, che ospita il raffinato complemento d’arredo Smeg, trasforma il prodotto in una sorta di quandro vivente, da assaporare nella penombra.

orchids – news
Nelle case Italiane, l’idea della serra domestica della SMEG, riscontra molto interesse. Penso sia pertanto utile agli amici delle orchidee, avere qualche notizia nel merito.

Mi è capitato di vedere per caso, quest’idea di serra per la casa e mi ha subito colpito, perché a prescindere dalla sua eventuale funzionalità e costo, il progetto della serra SMEG, tentava comunque, di dare una risposta professionale alla diffusa esigenza di godersi in casa la natura, in un insieme piacevole.
Questa mia curiosità, mi ha portato ad approfondire le caratteristiche del prodotto con la dott.sa Terenziani, responsabile commerciale, con la quale ho avviato un dialogo molto costruttivo.

Le prime ed ovvie domande che ho fatto, sono state sostanzialmente due:
1 – le prestazioni, per capire se fossero compatibili con la coltivazione delle orchidee.
2 – perché così piccola.
Le esigue dimensioni, sono il risultato di un progetto mirante anche ad esigenze estetiche e di arredo. Infatti, questa serra finemente realizzata, diventa anche un mobile, oppure un quadro vivente ed il suo costo è motivato anche dall’indiscussa qualità della tecnologia offerta.
Le prestazioni della serra, interessanti nel loro insieme, consentono il mantenimento di una certa temperatura minima, in rapporto ad una umidità programmata ed alla possibilità di illuminare artificialmente l’interno, in caso di scarsa luce esterna e c’è anche il ricambio periodico dell’aria interna, il tutto, gestito da un software che si avvale di tre sonde interne e che propone all’utilizzatore, tre tipologie di coltivazione: umida, temperata, secca.
La struttura della serra è in acciaio inox con le pareti ed il tetto in vetro apribili, per consentire le varie operazioni.
Premetto che io mi sono costruito una serra di trecento metri quadri e qualsiasi soluzione adottata è stata frutto, di realizzazioni artigianali, rivolte all’ottimizzazione degli spazi ed ambienti climatici, perciò, ho subito sottolineato il poco spazio a disposizione della serra domestica.
Altra osservazione mossa è stata la rigidità della programmazione prestabilita, che non consente di interagire con i valori.
Non sono entrato nel merito del costo perché il poco ed il tanto, sono concetti sempre molto relativi e comunque, aspetti commerciali, da affrontare soltanto dopo averne verificata la sua funzionalità.
A questo punto, la SMEG ha chiesto consulenza ed ora sto collaudano le prestazioni della loro serra nella mia abitazione.
Per il momento posso dire di aver collocato con una certa facilità, una decina di piccole orchidee, già sistemate su dei tronchetti, e con mia sorpresa, nonostante i limiti che poi spiegherò, sta già fiorendo un oncidium equitant e le radici di una Sophronitella violacea crescono bene.

I LIMITI – certamente lo spazio, ma la linea progetti, sta pensando a implementazioni modulari e poi, l’impossibilità di programmare i parametri: per questo problema ho gia inviato una e-mail con le mie proposte di modifiche al software di gestione.
Penso che con le modifiche in cantiere e con qualche altro accorgimento tecnico, questa serra potrà essere un valido modo per coltivare bene le orchidee in casa. Le serre sono comunque, sempre piccole, consideriamola come una partenza sicura.

IL COSTO: è considerevole ma anche in questo caso, con qualche modifica consigliata, speriamo che possa diventare abbordabile.

Effetto nebbia nella serra domestica SMEG

serra domestica

3 pensieri su “NEWS “ORCHIDEE SUL LAGO”

  1. Ciao Guido ,
    ho cercato serra domestica e sono capitato sul tuo sito.
    Posso approfittare per farti una domanda?Mi hanno regalato una serra domestica smeg ,premetto che sono del tutto acerbo sull ‘argomento, volevo qualche indicazione sul tipo orchidee da poter inserire.Devono essere uguali in tutti i vasi o posso variare.Tutti i tipi di orchidee hanno le stesse esigenze di microclima oppure occorre selezionare quelle più simili tra loro?Se si ,quali potrei mettere?
    Grazie già da ora e complimenti per il sito e per la tua passione ,soprattutto per il fatto che la condividi in questo modo.
    Ciao

  2. Ciao Sara, i commenti si possono fare in ogni finestra dei post. In genere il tema del post serve da aggancio all\’interattività. Come tu puoi vedere , il Blog ha una vocazione diversa dai Forum che sono strumenti utilissimi di comunicazione tematica in tempo reale e dalle m-list che sostanzialmente fungono da web-archivio comunicativo, a circuito chiuso, con consultazione a volte pubblica.
    Il bolg è un diario completamente pubblico e nel caso di http://www.orchids.it, tematico sul mondo delle orchidee. Quindi il Blog è occasione di richieste d\’aiuto, dialogo, consultazione, approfondimento e perchè no, come capita in tutte le realtà composite, anche di scambio d\’opinioni diverse.
    Con stupore, noto che questo strumento sta riscontrando ottimi risultati. In una prossima rubrica SOS orchidee analizzeremo i problemi delle tue orchidee e vedrai che saranno i problemi di tanti appassionati di queste piante meravigliose. Ciao

  3. Ciao Guido, carina l\’idea di una serra per la casa…ti scrivo il mio messaggio in questo spazio perchè,se devo essere sincera,non ho capito molto bene dove lasciare i commenti sul tuo blog!! ho letto la tua mail solo adesso e ti ho risposto sul forum di giardinaggio.it,con la descrizione delle condizioni in cui tengo le mie Phal. \”hai indovinato,la Phal mi è stata regalata,e non so se in precedenza,magari nel vivaio dove è stata acquistata,fosse vicino ad altre piante…L\’estate l\’ha passata all\’aperto,nella terrazza, in un posto luminoso e rivolto ad est,ma mai con luce diretta. Ho utilizzato dei grandi sottovasi con argilla espansa per l\’umidità,ma naturalmente niente acqua a contatto con il vaso…quest\’ultimo l\’ho sistemato sopra una piccola griglia sospesa. Non nebulizzo spesso la pianta,per evitare ristagni nelle ascelle delle foglie,solo qualche volta nelle giornate ventilate. Concime bilanciato ogni 25 giorni, controllo spesso le foglie- queste piccole invadenti cocciniglie proprio non le avevo viste- e…accetto volentieri ogni critica al mio operato! se ho fatto qualche errore ti prego di dirmelo, e vedrò di rimediare!!\” e aggiungo che la innaffio due volte la settimana con acqua non del rubinetto -è piuttosto schifosa- l\’inverno lo passerà insieme alle altre orchidee -se sarà guarita- sul davanzale di una finestra rivolta ad est,ma al piano terra, dove la condizione di luminosità non è molto buona. Ho seguito i consigli del libro di Halina Heitz: isolante per il marmo del davanzale -troppo freddo per i piedini delle Phal- e attenzione agli spifferi. Niente termosifone sotto la finestra -l\’unica della casa senza!!- beh,il resoconto ce l\’hai,spero di non aver fatto troppi errori, comunque ogni critica e suggerimento è ben accetto! ti ringrazio fin d\’ora per la pazienza, Sara

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