Spazio aperto

Dialogo con i visitatori del blog.

Commenti

Commento di Daniele1090
Avevo intenzione di cimentarmi nella coltivazione di un paphiopedilum, ma dato che sono ancora un neofita, quale specie mi consiglieresti Guido? Grazie, Dani 🙂
…..Scusate, ma non mi sono presentato 😀 Mi chiamo Daniele e ho 14 anni, ho una phalaenopsis che sono riuscito a farla rifiorire, speriamo bene…. ho visto che molti di voi frequentano il forum di Giardinaggio.it… io sono Daniele1090 😉 Anche se sono ancora un ragazzo e sono alla mia prima orchidea (la classica phalaenopsis, di cui la coltivazione per ora va bene :D) Approfitto di questo messaggio, dato che non ho trovato l’ indirizzo mail di Guido, per chiedere se potresti mettere qualcosa sulla Vanda, mi interessa molto!!! E’ bellissima 😉 PErò prima vedo come va con la phalaenopsis e per la sua fioritura A presto, Dani PS: Complimenti per questo splendido sito-forum 😉 ciaoooo
Domenica 21/11/04 @ 21:32:08

Commento di Michele
Il Paphopedilum venustum del secondo post sui Paphiopedilum è veramente impressionante; chissà poi quando sarà fiorito!! Vorrei avere un consiglio: oggi ho visto alcuni alberi avviluppati dall’edera e mi sono ricordato che tempo fa avevo letto che i fusti ricoperti di radici avventizie dell’ edera possono essere usati come supporto per le orchidee. Tu Guido li hai mai provati? Ciao, Michele
Domenica 21/11/04 @ 21:40:23

Commento di Cinxia
Grazie Guido. Sono affascinata dalla chiarezza, la competenza e la disponibilità che mostri nei confronti di chi ha tutto da imparare. Ah una domanda… io al vivaio ho trovato solo corteccia di pino di pezzatura abbastanza grossa… è possibile usarla magari sminuzzandola?
Domenica 21/11/04 @ 21:49:40

Commento di Fabio
Ciao Guido mi sabaglio o qui si sta gia iniziando la stesura per qualcosa di più importante??? EH EH EH se è così posso dirti che chi ben comincia…. Fabio.
Lunedí 22/11/04 @ 13:20:18

Commento di eleonora
Volevo solo unirmi al commento di cinxia, Guido sei veramente unico. E mi pare evidente che hai una incredibile capacità di contagio del virus delle orchidee.

Dialogo:

Ciao Daniele, ti vedo molto attivo nel forum Giardinaggio e fai molto bene.
Vedere che un ragazzo quattordicenne è così appassionato delle orchidee, mi rende molto felice;
se vuoi cimentarti con i Paphio, parti con quelli del primo gruppo, ad esempio un bel insigne o qualche ibrido… ma vedrai che con la tua passione sarà facile addomesticare le piante.
Nei prossimi post devo parlare delle serre, ma ti prometto di preparare un bel racconto sulle Vanda. Per il momento ti dedico questa scheda di una specie abbastanza rara che in questi giorni è fiorita nella mia serra. Ciao, non mollare e tieni in pugno le orchidee.

Collezione Guido De Vidi. Foto del 24.11.04
Tutti i diritti sono riservati.
Vanda hindsii Lindl 1843.
Il nome deriva da Hinds, botanico inglese vissuto all’inizio del 1800.
Originaria della Nuova Guinea e della Papuasia.

Questa originale specie di Vanda, vive in Australia e nella parte Nord della Nuova Guinea.
La Vanda hindsii è un’orchidea epifita a sviluppo monopodiale che ama vivere in alto sui rami degli alberi, vicino ai grandi fiumi. In qualche caso può vivere anche come litofita, su spuntoni rocciosi in pieno sole a 400 – 500 metri d’altezza sul livello del mare.

Il gambo vegetativo è molto lungo (anche due metri) con foglie ricurve e linguate, di color verde smeraldo; dalle ascelle della parte superiore del fusto, escono gli steli fiorali, portanti 7-8 fiori profumati, rigidi, carnosi e di lunga durata.

In coltivazione questa specie di Vanda, si adatta a varie condizioni e si sviluppa con facilità; la sua principale caratteristica è quella di produrre un estesissimo pannicolo di lunghe radici.

Questa particolare caratteristica vegetativa, rende la pianta di difficile gestione, sia in termini di spazio verticale sia orizzontale, inoltre non è molto generosa nelle sue fioriture e soprattutto esige temperatura calda e moltissima luminosità: quasi in pieno sole.
La coltivazione di questa Vanda è un buon banco di prova per i collezionisti.
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Michele, è vero: con i fusti delle vecchie edere si possono fare dei tronchetti per poggiare le orchidee, io ho provato, ma devo dire la verità, con scarsi risultati. Penso che sia causa della folta (peluria, non conosco il termine tecnico) che si trova attorno al fusto. Michele, vedrai, quando il Venustum sarà in fiore che bomba!!! Ciao
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Cinxia, mi fai arrossire, grazie per le tue parole.
Per la corteccia, è sempre meglio averne di grossa perché con una forbice grossa (quella che i contadini usano per potare le viti) si può sminuzzare secondo le esigenze. Ciao
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Fabio, intanto raccontiamo e poi si vedrà. Sai, con queste prove generali cerco di capire se il filone del raccontare le orchidee in modo vissuto e non cattedratico, è d’interesse per gli appassionati. Ciao.
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Eleonora, grazie. Speriamo di poter rimettere insieme il gruppo del corso e molti altri che nel frattempo si stanno avvicinando alle orchidee. Tu sai miei problemi. Ciao

1 pensiero su “Spazio aperto

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