Racconti e schede

Il fiore nazionale del Guatemala

Collezione Guido de vidi. Foto del 6.1.05.
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Lycaste skinneri alba [Batem. ex Lindley] Lindley 1843 Sezione Macrophyllaee.

Il nome trae origine da Skinner, raccoglitore d’orchidee del 1800.

Sinonimi: Lycaste alba Cockerell 1919 – Lycaste jamesiana hort. 1889 – Lycaste virginalis [Scheidw.]Lindley 1888 – Maxillaria skinneri Bateman ex Lindley 1842 – Maxillaria virginalis Scheidw. 1842

Lycaste skinneri alba, pianta epifita da clima caldo/intermedio, originaria del Guatemala, Messico, Honduras, El Salvador e vive in zone montagnose fino a 1800 metri d’altitudine.
E’ una pianta di medie dimensioni a foglie plicate, ellittiche – lanceolate, acuminate e semi-caduche che si formano all’apice di pseudobulbi ovali ed appiattiti.
La Lycaste skinneri alba, richiede un periodo di relativo riposo secco che coincide con la caduta delle foglie. Le fertilizzazioni e le bagnature vanno riprese, quando si forma la nuova vegetazione che poi, durante l’inverno, produce più infiorescenze.
Le infiorescenze alte 20-30 centimetri sono erette e portano singoli fiori grandi ( 10-15 ), profumati e molto duraturi.
La Lycaste skinneri, inclusa nella sezione Macrophyllae, non richiede di un marcato riposo secco come le Lycaste Deciduosae ad ogni modo, durante la fase di fermo vegetativo è utile rallentare drasticamente le innafiature e fertilizzazioni.
Questa orchidea va coltivata in vasi piccoli con composto di corteccia misto ad agriperlite e trova giovamento da clima ventilato e rinvasi annuali: durante la fase vegetativa mantenere il substrato umido e fertilizzato ogni 20 giorni con 20-20-20.

Storia e curiosità
La Lycaste skinneri alba è conosciuta anche con il nome popolare di Monja Blanca e simboleggia la pace, la bellezza e l’arte.

La bellisima Monja Blanca fu classificata dai botanici con il nome di Lycaste virginalis nel 1888.

La Monja Blanca o Lycaste skinneri alba, fu dichiarata fiore nazionale del Guatemala l’undici febbraio del 1934, con decreto presidenziale del generale Jorge Ubico, Presidente della Repubblica.

L’iniziativa fu presa da Letizia de Southerland, presidente dell’esposizione internazionale dei fiori, di Maiami Beach – Florida – nel 1933. In tale occasione suggerì l’iniziativa al Governo Guatemalteco. Il generale Ubico, dopo aver avviato consultazioni con esperti, quali Ulises Rojas, Mariano Pacheco H. ed enti istituzionali come la Biblioteca Nazionale e la Società della Geografía e Storia, emise il relativo decreto di nomina.
La Lycaste skinneri alba è una pianta epifita che vive nella Zona Reina, a nord-ovest del Guatemala, e specialmente in Alta Verapaz.
La Lycaste skinneri alba è ermafrodita e produce milioni di semi che necessitano di particolari condizioni per germinare, per questo motivo è inclusa fra le orchidee in via d’estinzione.
Per salvaguardare questa specie, il congresso della repubblica Guatemalteca, nell’agosto del 1946 approvò un decreto per la sua protezione, vietandone sia la raccolta sia la commercializzazione.
Fortunatamente, molti collezionisti ed amatori, si dedicano alla propagazione artificiale in vitro di questa rarissima specie, aiutando in tal modo la conservazione di questa misteriosa e bell’orchidea.

2 pensieri su “Racconti e schede

  1. Ciao Michele, ho fatto diverse impollinazioni ed altrettante ne hanno fatto le api e le vespe – ti dirò che in qualche caso ho anche avuto il piacere di assistere a nascite spontanee: Ep. nocturnum, Arundina bamusifolia ed altre….. questo si ouò verificare perchè nella mia serra si creano ambienti utili alla germinazione.
    Con le semine vere e proprie ho sempre avuto questa opinione: dati i tempi lunghi, gli spazi e l\’incertezza delle operazioni, ritengo che per quanto siano buoni i risultati ottenibili, c\’è sempre qualche laboratorio che l\’ha già fatto con criteri scientifici.
    Per questo ho sempre evitato di avventurarmi con le semine, però da qualche tempo collaboro con giovani biologi e studenti universitari del settore e sto mettendo a loro disposizione le mie impollinazioni. Ciao

  2. Caro Guido, ultimamente non ho avuto molto tempo per lasciare commenti, ma ti ringrazio per tutte le informazioni sulle serre, e ti faccio i complimenti per le bellissime foto pubblicate. E\’ molto difficile trovare online fotografie di esemplari così ben sviluppati. Ho da poco provato a fare alcune semine di orchidee con semi acquistati su internet e quindi di qualità incerta. Tu hai mai provato a seminare qualcosa?
    Ciao, Michele

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