I giorni del Villaggio – PN Orchidea 2005

by: GuidoOrchids Aggiungi un commento


Cattleya amethystoglossa Linden & Rchb. f. 1862

…Subgenero: Falcata – sessão: Guttatae.
Select Orchidaceus Plants 1 t.2.
Sininímia:
Cattleya guttata prinzzi Rchb.f. 1856 Bonpl. 4:327.
Epidendrum amethystoglossum Rchb. f. 1861. Walp. Ann. Bot. 6:319.
Epidendrum elatius prinzzi Rchb.f. 1862. Xen. Orch. 2:173, t.172.
Cattleya guttata keteleerii Houllet. 1875. Ver. Hort. P. 350, t.
Cattleya guttata lilacina Rchb.f. 1881. Gard. Chro,. 16:38
Cattleya purpurina Barb. Rod. 1882. Gen. Et Sp. Nov. 2:158.

Após 1856 Linden comprou em Bruxelas um carregamento de plantas do Brasil, ao florescer uma das plantas, Linden notou tratarse de uma nova espécie e enviou a flor para Reichenbach, que era professor em Viena, mas a flor chegou em suas mãos em más condições, e devido a isto, Reichenbach identificou a flor como Cattleya porphyroglossa Rchb.f.. Entretanto, ao escrever a resposta para Linden, Reichenbach trocou o prefixo latin – (ametysto), ao invés do grego (Porphyro), enviando assim a identificação de Cattleya amethystoglossa para Linden, que adotou este nome. Warner adquiriu uma planta do carregamento de Linden e publicou a ilustração em “Select Orchidaceus Plants for 1862″.
Em 1874 Reichenbach aceitou a publicação de Warner e tentou justificar seu erro com a explicação acima, publicada em “Xenia Orchidacea”. Mas este não foi o primeiro erro nesta espécie, em 1856 Lindl classificoua como uma variedade da Cattleya guttata.
Se distribuía no litoral da Bahia e Norte do Espírito Santo, sendo encontrada bem exposta ao sol, no alto das árvores, palmeiras e até sobre pedras. Hoje as plantas já não se encontram sobre pedras e nem no Espírito Santo, devido a coleta indiscriminada. A altitude média do habitat é de 300 metros.
Cattleya bifoliada com pseudobulbos longos (30 cm até 1 metro) com haste floral de até 25 cm, emitida no ápice do pseudobulbo, entre agosto a novembro. A Cattleya amethystoglossa chega a ter 30 flores nas plantas mais vigorosas. Cada flor tipo apresenta em média 10 cm de diâmetro de cor rósea com máculas vermelhas em pétalas e sépalas. O labelo tem com ametista.
Outras variedades descritas:
Alba: Flor totalmente branca, sem nada de outras cores.
Semi-alba: Labelo normal, sépalas e pétalas de cor branca, com poucas ou nenhuma mácula.
Lilacina: Pétalas e sépalas com tom lilás claro e máculas mais escuras que o normal, labelo tipo.
Rósea: Pétalas e sépalas róseas, sem máculas, labelo tipo.
Caerulea: Pétalas e sépalas claros azulados, com ou sem máculas, e labelo em tom azulado.
Delicata: Pétalas e sépalas albas e labelo de cor róseo claro.
Áurea: Pétalas e sépalas de cor amarelo forte, com máculas vermelhas e labelo bem lilás.

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14 Responses to “I giorni del Villaggio – PN Orchidea 2005”

  1. Elettra scrive:

    Ciao Guido, purtroppo mi sono persa questa gran bella manifestazione …. ma sento parlare del tuo corso riproposto a maggio … aggiungi qualche delucidazione sul sito???
    Come sta la Disa? e la Brassia ? Le piante che di cui mi hai omaggiata vegetano ma la collocazione che ho trovato loro era di fortuna, spero in questa primavera e nella possibilità di cambiare loro casa …

  2. Raffaele scrive:

    Ciao Guido è stato un piacere conoscerti sabato 5. Sono veramente soddisfatto del continuo positivo progresso di PN Orchidea, ormai la si può definire un evento nell\’evento, trovi tutto ciò che serve: prodotti specifici e piante in vendita, spettacolare mostra di esemplari appartenenti a hobbisti, e soprattutto informazioni cedute con cordialità! che aggiungere forse qualche produttore di orchidee in più null\’altro.
    A tutto questo però fa da preoccupante contraltare il progressivo decadimento di Orto Giardino, lo dico senza tema alcuno di smentita, frequento l\’evento dagli anni novanta. Dove sono finiti gli stand pieni pienissimi strapieni di piante? Espositori cui ero solito fare acquisti sono da anni spariti, quest\’anno si vedono i primi spazi vuoti, spazi riempiti stiracchiando qua e la vasi. Faccio un semplice esempio: per anni ho acquistato i gerani per la mia veranda in fiera, da tempo non lo faccio più per la sparizione di chi li vendeva, quest\’anno addirittura non ne ho visti!!!
    Forse è giunto il momento di ripensare alla collocazione ed durata della fiera, non è il caso di ridurla a soli 3 giorni ovvero da venerdì a domenica come tutte le altre mostre di giardinaggio? così si riducono le spese per chi espone e si invoglia a partecipare la miriade di produttori che vedo solo su Gardenia, internet, o alle mostre fuori regione. Anche la collocazione temporale va rivista non più la prima domenica di marzo, ma la terza: non ci sono problemi di contemporaneità con le altre fiere in giro per l\’Italia che iniziano in aprile, il clima-stagione è più clemente così chi acquista può mettere subito a dimora le piante acquistate, io ad esempio avrei dovuto usare la dinamite per piantare la camelia acquistata lo scorso sabato 5 il terreno nel mio giardino era ancora gelato.
    Ciao e avanti così con PN Orchidea.

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