Cattleya skinneri, fiore nazionale del Costa Rica

Cattleya skinneri Bateman 1839
Collezione Guido De Vidi – Foto 24-04-05.

In vari paesi dell’America centrale si usa dire: non c’è Pasqua senza la Cattleya skinneri.

Nella mia serra, complice la strana stagione freddadi questa prima parte dell’anno e la Pasqua particolarmente in anticipo, Cattleya skinneri apre i suoi fiori quasi con un mese di ritardo.

Questa deliziosa Cattleya dai piccoli ed abbondanti fiori luminosi color lavanda è il fiore Nazionale del Costa Rica, dove è conosciuta anche con il nome popolare di “ Guaria Morada”.
Il significato di “Guaria Morada” ha chiare origini popolari, “Gua” in idioma indigeno significa albero e Morada deriva dal color porpora/rosso della mora, frutto delle piante spinose del genere Rubrus.

Nel Costa Rica, la “Guaria Morada” è sempre stata associata alla bellezza delle donne, e ha dato alle genti di quel Paese, un senso estetico per l’apprezzamento della natura e della sua bellezza.

Il 15 Giugno del 1939, le autorità del Costa Rica designano la Guaria Morada (Cattleya skinneri) come fiore Nazionale e in seguito, il 24 Novembre del 1972, con Decreto del Presidente della repubblica José Figueres Ferrer “ Se establece la segunda semana del mese de marzo como (Semana da la Orquidea Costaricensee), e “ Se encarga a la Asociaciòn Costarricense de Orquidologia la organizacion y la celebracion”.
La convenzione internazionale (CITES) che include la Cattleya skinneri fra le specie in pericolo d’estinzione è ratificata dall’Assemblea Leggislativa del Costa Rica il 30 Ottobre 1974.
Con successivo Decreto, 8 Ottobre 1984, è proibito il commercio della Cattleya skinneri in tutto il territorio del Costa Rica, ad eccezione delle piante prodotte artificialmente, mediante tecniche di laboratorio.


Il nome scientifico di questa specie fu assegnato dal botanico Inglese James Bateman per onorare il suo fornitore di orchidee centroamericane George Ure Skinner, commerciante d’origini inglesi, residente in Guatemala. Non è noto il periodo in cui Skinner la scoprì in Guatemala, ma sicuramente possiamo comprenderlo tra il 1831 ed il 1839, periodo nel quale Bateman pubblica il libro “ Le Orchidee del Messico e Guatemala”.

Nella seconda metà del secolo XIX il raccoglitore A.R. Enders scopre in Costa Rica, anche una varietà tutta bianca, (Cattleya skinneri alba) e quasi contemporaneamente, Benedict Roezl, raccoglie sopra il tetto di una vecchia Chiesa Guatemalteca una varietà bianca con una macchia scura a forma di occhio nel fondo del labello, la (Cattleya skinneri alba-oculata).

Cattleya Skinneri è distribuita nel sud del Messico ed in tutta l’America Centrale, ma è abbondantemente presente soprattutto in Guatemala ed in Costa Rica.

In Guatemala è conosciuta con il nome popolare di “Candelaria” e più anticamente come “Flor de San Sebastian“ perché la sua fioritura inizia con queste festività religiose ed è usata per gli addobbi delle chiese e nelle processioni.
Il periodo e l’abbondanza della fioritura della Cattleya skinneri, il colore dei suoi fiori e l’apprezzamento popolare, favoriscono il suo uso per l’ornamento degli altari durante la Quaresima e la copertura del Santo Sepolcro nella Settimana Santa.
Cattleya skinneri è radicata nella tradizione popolare delle genti latino americane, al punto da scoprire che le piante di questa specie sono coltivate e crescono in molti giardini delle città, sui portici e sui patii, fissate agli alberi, sui tetti a mattonelle, e formano masse dense lungo le parti superiori delle pareti. I tronchi delle palme sono interamente coperti di piante, sistemate dai loro proprietari per creare coreografie fiorite durante le feste religiose.

Nelle coltivazioni dei collezionisti europei, anche se Cattleya skinneri è di facile coltivazione, non è molto presente. È una pianta vigorosa e solitamente produce gli pseudobulbi multipli. Normalmente comincia a formare i nuovi pseudobulbi verso la fine dell’estate e li maturerà entro la fine dell’autunno inizio dell’inverno. E’ possibile forzare lo sviluppo con frequenti bagnature, nebulizzazioni e fertilizzazioni, in primavera si otterà la fioritura di entrambi gli pseudobulbi.
La pianta ha pseudobulbi di 20-30 cm. di altezza portanti 2 foglie carnose di un bel color verde. La fioritura primaverile si presenta con corti steli fiorali carichi di molti fiori (5-15) di (6-8) centimetri completamente inodori di colore porpora rosato. Il labello più piccolo dei petali ha la gola bianca che in certe varietà diventa colore porpora scuro verso la parte interna.

Una volta che lo pseudobulbo è maturo, il fodero assume il colore marrone ed i germogli si svilupperanno e fioriranno verso la fine di marzo – metà aprile. I fiori recisi, dureranno due o tre settimane purché tenuti a temperature fresche. Dopo la fioritura, la pianta dovrebbe ricevere meno acqua per consentirle di riposarsi per due mesi.

Come la maggior parte delle specie di Cattleya, anche questa ha bisogno di molta luce, ambiente ventilato, temperatura notturna di (14 -16) gradi e diurna di 29 gradi.

Cattleya skinneri va rinvasata subito dopo che ha finito la fioritura. Se desiderate sviluppare un esemplare da esposizione con molti pseudobulbi e fiori, potete lasciare tranquillamente crescere la pianta anche fuori del vaso.

13 pensieri riguardo “ Cattleya skinneri, fiore nazionale del Costa Rica”

  1. Salve Guido seguo molto questo bloog perckè si impara sempre cose nuove. Io sono da 18 anni che coltivo orchidee e scopro sempre cose nuove, come ci sono le delusioni e la bellezza della prima fioritura.Complimenti per la tua serra e per i consigli che sai dare

  2. non avevo mai visto questo blog… molto interessante.
    per non parlare delle piante di guido, la sua serra deve essere di una bellezza incredibile. complimenti

  3. Ciao Fiamma, le tue parole sono calde come il nome, sono utilissime, assai utili per il morale.
    Dalle statistiche del blog vedo che è molto seguito e letto…guardavo proprio ieri sera, nel mese di Agosto sono state visitate otre 18.000 pagine, ma sentire il contatto con i visitatori è ancor più gratificante.
    ciao e grazie
    guido

  4. un altro dei miei “utilissimi” commenti….Guido, e’ bella da togliere il fiato, molto piu’ che deliziosa, magari avercela!….complimentoni davvero, non finite mai di stupirmi…….scusa ma dovevo dirtelo, faccio sempre cosi’ con voi “maestri”……….a presto! -Fiamma

  5. ciao Claudio, possono tranquillamente star fuori finché la temperatura notturna non scende sotto i 12 gradi (tutta la notte).
    Chissà che la C. maxima con qualche colpetto di freddo non metta la testa apposto (ricordati che vuole luce)

    fatti vedere, a presto
    Guido

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