Paohiopedilum rothschildianum

by: GuidoOrchids Aggiungi un commento

Padri e figli….grazie Alberto!

Paphiopedilum rothschildianum (Rchb. f.) Pfitzer 1895 Subgen Polyantha Sec. Mastigopetalum Haller 1897.

Sinonimi: Cordula rothschildiana (Rchb.f) Rolfe 1912; Cypripedium neo-guineense Linden 1888; Cypripedium nicholsonianum Hort; Cypripedium rothschildianum Rchb.f. 1888.

Paphiopedilum rothschildianum: da Rothschild, famiglia di banchieri Svizzeri (1800) e collezionisti d’orchidee.

Una rara e famosa specie di Paphiopedilum, originaria del Borneo è un’orchidea terrestre ed a volte anche litofita, vive fra i pendii e le scogliere delle strette valli del Borneo lungo i corsi d’acqua corrente ad oltre 1200 metri d’altezza.

E’ una pianta di grandi dimensioni a crescita molto lenta, con foglie ellittiche e ligulate, che possono raggiungere anche i 60 centimetri di lunghezza.
Lo stelo fiorale esce dal centro del ceppo fogliare maturato durante l’anno, ha un portamento retto, alto 70 – 80 cm. marcatamente rossastro e pubescente, con brattee fiorali ellittico/ovali portanti da due a quattro fiori di grande dimensione, color rossastro con striature bianche sul sepalo dorsale.
Le punte dei due petali laterali possono raggiungere anche i 25 cm. La pianta in fotografia misura 28 centimetri, fra gli estremi dei petali laterali.
In natura, il Paphiopedilum rothschildianum, predilige siti prospicienti i corsi d’acqua corrente con buona luminosità, lievemente filtrata da ombreggiatura. In coltivazione, il Paphiopedilum rothschildianum fiorisce in primavera/estate.

Questa straordinaria specie botanica va coltivata in serra intermedia, il rinvaso va fatto soltanto se le radici occupano tutto il vaso, possibilmente, l’apparato radicale non va toccato: intervenire soltanto se si notano radici marce o secche.

Il substrato per il rinvaso può essere costituito da: da due parti di corteccia più o meno sminuzzata secondo la dimensione della pianta, una parte di torba di sfagno, una di agriperlite mista a sabbia grossolana.

Il Paphiopedilum rhotschildianum va fertilizzato ogni mese con fertilizzante equilibrato in dose: 0,5 g. per litro d’acqua. Il substrato del vaso, va mantenuto umido e non bagnato: collocare la pianta nella parte più ventilata della serra intermedia, e concedergli abbastanza spazio attorno.

Qualche nota storica dei miei rothschildianum

I neofiti che si avvicinano al mondo delle orchidee sentono spesso parlare di piante costose, molto mitizzate dai collezionisti di lungo corso e spesso non riescono a capirne i motivi.
Il mito per antonomasia, che ogni collezionista desidera esibire con passione ed orgoglio è senza dubbio il famoso Paphiopedilum rhotschildianum , ma da dove nasce tutto questo desiderio di possederlo?
A mio parere i motivi sono essenzialmente tre: lentezza di sviluppo della pianta (la mia che vedete nella foto ha circa 20 anni ed ha iniziato a fiorire da non più di 4-5 anni fa), secondo motivo è sicuramente dovuto alla sua protezione e divieto di commercializzazione di piante raccolte, terzo fattore è la sua relativa difficoltà di riproduzione da seme (si dice che la germinalità dei suoi semi sia molto limitata).
Quindi cari amici orchidofili, cercate pure il vostro Paphiopedilum rhotschildianum, ma munitevi di pazienza e costanza, possibilmente compratevi piante di piccole dimensioni ed assicuratevi dell’affidabilità del fornitore.
Attorno a questa pianta, sono nate e continuano a nascere varie leggende… strane importazioni a prezzi stracciati, semine favolose, varietà super premiate (costosissime) che poi non si dimostrano all’altezza dei titoli e tante altre storie che servono solamente a far crescere il mito ed il suo costo di vendita!!
La pianta che vi mostro in foto è stata acquistata molto piccola (un unico ceppo di 6-7 centimetri) nel 1985 da Lecoufle ed ogni due anni veniva spostata in un vaso più grande, senza manomettere le sue radici che si mantenevano sempre in forma.
Finalmente, qualche anno fa si è presentata l’opportunità di dividerla e vi garantisco che non è stata un’operazione tanto tranaquilla, ora ho due esemplari di provenienza Lecoufle.
Nella mia collezione c’è anche un’altro esemplare di provenienza storica!
Paphiopedilum rhotschildianum Charles E. FCC/AOS. E’ stato acquistato in Germania negli anni 80 da due miei amici che ora non coltivano più orchidee al costo di 500.000 lire. Visto il costo, la pianta è stata acquistata in copropprietà e appena possibile (forse anche prima del possibile) è stata divisa in due parti. Una delle due non ha avuto lunga vita e l’altra è arrivata nella mia serra praticamente in coma, senza foglie, ma per fortuna con il ceppo radicale ancora funzionante: ora siamo prossimi alla seconda fioritura che vi mostrerò quando fiorirà…

8 Responses to “Paohiopedilum rothschildianum

  1. david scrive:

    80 euro…la mia orchidea più cara

  2. alberto scrive:

    ciao david a che prezzo buono ? scusa se sono così curioso ma sul prezzo del R … si sentono tante campane.

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