Phalaenopsis bellina, cuiosità

by: GuidoOrchids Aggiungi un commento

Phalaenopsis bellina: la metamorfosi di un fiore fecondato

Phalaenopsis bellina, Christ. 1995.

E’ sorprendente come cambi il colore del fiore di questa Phalaenopsis, dopo essere stato fecondato.

Eravamo alla fine d’ottobre, quando Christian ed altri amici del club impollinarono due fiori di Phalaenopsis bellina in bella mostra nella mia serra.

L’operazione impollinazione rientra nel progetto “nuove piantine per i soci” e prevede appunto delle fecondazioni mirate di specie interessanti ed in ottima salute, pertanto, le operazioni sono seguite con attenzione anche nella fase immediatamente seguente l’impollinazione.

In un post recente dal titolo “Orchidee ed impollinazioni”, descrivendo l’impollinazione dei fiori di Enciclia alata ho evidenziato il fenomeno, a prima vista inspiegabile, del mancato appassimento dei fiori impollinati.

Poiché il fiore d’orchidea impollinato, esaurisce il suo compito di ammaliatore d’insetti, normalmente, appassisce velocemente per consentire alla pianta di dedicare le sue energie alla capsula fecondata.

L’Enciclia alata si comporta in maniera opposta (i fiori impollinati rimangono integri, mentre cadono uno dopo l’altro tutti gli altri fiori dello stesso stelo fiorale) e nel post ho motivato alcune mie opinioni nel merito.

Lo stesso fenomeno si ripete anche con la Phalaenopsis bellina , per l’appunto, i fiori impollinati rimangono integri e mutano progressivamente di colore: diventano color verde ocraceo intenso.
Nel caso di specie, dopo 20 giorni, la capsula è lievemente ingrossata…non molto per la verità, mentre il fiore ha assunto quasi lo stesso colore delle foglie.

Può essere, che in questa fase di particolare dispendio energetico, la pianta ha maggior bisogno d’accumulo e quindi induce anche i fiori fecondati, alla produzione di clorofilla attraverso la fotosintesi?
Seguiremo l’evoluzione del fenomeno.

One Response to “Phalaenopsis bellina, cuiosità”

  1. [...] Osservazione dell’inverdimento dei fiori impollinati Curtis, Duncan e Schubert, nel 1943 rilevarono il fenomeno dell’inverdimento dei fiori impollinati, nella Phalaenopsis lueddemaniana, e nella Phalaenopsis mannii – Ringstrom nel 1968, osservò il fenomeno nella Phalaenopsis mariae – Hayes nel 1968, in una specie brasiliana di Miltonia – Arditti 1979 nei fiori fecondati di Menadenium labiosum e (De Vidi 2005) nei perianth di Phalaenopsis bellina e Encyclia alata. L’inverdimento dei segmenti dei fiori impollinati è stato attribuito alla produzione di clorofilla, la conferma di queste supposizioni giunge nel 1995 in una ricerca pubblicata su American Journal of Botany: “Chlorophyll Formation in Flowers and Fruits of Phalaenopsis (Orchidaceae) Species and Hybrids Following Pollination Hoa Tran, Hong Vu, Aussie Mahunu, David Chien, Joseph Arditti, Robert Ernst American Journal of Botany, Vol. 82, No. 9 (Sep., 1995), pp. 1089-1094 doi:10.2307/2446060″ [...]

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