6 pensieri su “Orchidee spontanee

  1. Gi? poi mi sono dimenticata il mio recente acquisto di J. Tullock “Growing hardy orchids”. Magari vedrò di coltivarla questa apifera, mai che mi riesca!

  2. Grazie, vi aspettavo per l’identificazione! Adesso pare che mi arrivi una foto fatta un po’ meglio, vediamo! Anch’io possiedo il libro di Paolucci e una piccola appendice sulle spontanee c’è anche nel libro di Zdenek procuratomi da Gianni.

  3. A noi sembra Ophrys apifera, il fiore può essere da bianco a rosa intenso, le foglie basali sono ovatolanceolate con 3/4 cauline a guaina, l’infiorescenza è lassa con 3/15 fiori dai petali triangolari e vellutati il labello è panciuto e convesso con grande appendice rivolta verso il basso dal colore bruno rossastro dal disegno molto variabile, il gimnostemio ha un curvo e lungo rostro.
    Il suo habitat va dal litorale ai 1000/1300 metri sempre margini o in aree di rada vegetazione di macchie pinete prati stabili boscaglie e boschi.
    Non conosciamo il sito, è molto importante per l’identificazione ma sopratutto per conoscerne la distribuzione nel territorio dare sempre il luogo del rilevamento, se in pianura il rilevamento è da considerarsi raro più comune in collina e nelle prealpi.
    Purtroppo la fotografia non rende bene , come dice Massimo ci vorrebbe un ingrandimento, ma comunque speriamo ci sia andata bene.
    Ciao a tutti G. & C. I.

    Fonti di notizie: P. Paolucci “Le orchidee del Triveneto”, C. Del Prete-G. Tosi “Orchidee spontanee d’Italia”, k.P. Buttler ” Orchideen”, P. Paolucci-S. Rasi Caldogno ” Orchidee spontanee dei colli Euganei”

  4. Magari fosse il mio giardino Guido!!!!!!
    E’ il giardino di un cliente di un amico che si occupa di manutenzione di giardini e conoscendo la mia passione mi ha inviato la foto chiedendo un’identificazione. Ma io non ho certezze quindi chiedo a voi.
    Certo che averle così in casa, quasi infestanti !!!!

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