Occhio al difetto…e all’errore.

by: GuidoNews, Quiz Aggiungi un commento

Quiz della sera: cosa c’è che non va nella prima foto sotto?

Collezione Guido De Vidi- foto 13.11.06 – diritti riservati
Phragmipedium Sedenii

Ibrido primario fra: (Phrag. Schlimii X Phrag. Longifolium)

Qualche notizia
Phragmipedium Sedenii è stato registrato da Veitch nel 1873, ed è uno dei primi ibridi di Phragmipedium.
Successivamente sono stati registrati vari cloni, che hanno dato vita a molte vatrietà: dal bianco quasi puro, al rosa pallido, fino al porpra intenso.
Questo interessante ibrido va coltivato in vaso relativamente piccolo (per ottenere esemplari interessanti, i vasi vanno aumentati di diametro in stretto rapporto con lo sviluppo della pianta, senza molestare eccessivamente le radici), e rinvasato con miscela semi terrestre. Le fertilizzazioni vanno ridotte al minimo e la pianta va tenuta sempre umida; ottima soluzione è quella di mettere a mollo il vaso in un sottovaso con 2 cm. di acqua e lasciar asciugare la pianta fra le bagnature.

Curiosità

Gigantesca orchidea sul canal grande a Venezia.


Nel contesto della 50a Biennale di Venezia e’ stata installata sulla terrazza di Palazzo Venier dei Leoni che da’ sul Canal Grande una nuova scultura dell’artista britannico Marc Quinn. Commissionata da Dornbracht per il progetto di arte contemporanea Statements 7, e realizzata in collaborazione con Meire und Meire Agency e con White Cube, Londra, Il travolgente mondo del desiderio (Phragmipedium Sedenii) e’ un orchidea di acciaio inossidabile dell’altezza di 12 metri. Un modellino dell’opera, dell’altezza di poco piu’ di 30 cm, aveva fatto parte nel 2002 dell’esposizione presso la Collezione Peggy Guggenheim thinking big: idee per la scultura britannica del XXI secolo oranizzzata in collaborazione con Sculture at Goodwood’. Un’altra versione dell’orchidea e’ attulamente esposta, appunto, a Sculpture at Goodwood in Inghilterra.

Notizia e foto tratta dal sito Guggenheim Venezia

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14 Novembre 2006 stesso post parte seconda con le correzioni:

Reimposto l’argomento così come doveva essere scritto, tralasciando la parte aneddotica e ringraziandovi per il vostro coinvolgimento.

Collezione Guido De Vidi- foto 13.11.06 – diritti riservati
Phragmipedium Calurum var. roseum

Nel 1883 la Ditta Veitch produce questo nuovo incrocio reimpollinando il Phragmipedium Sedenii (Phrag. longifolium x Phrag. schlimii) con il Phragmipedium longifolium.

Riepilogando: Phragmipedium Calurum (Veitch 1883) = Phrag. longifolium x Phrag. Sedenii
Phragmipedium Sedenii (Veitch 1873) = Phrag. longifolium x Phrag. schlimii

Come potete notare nella prossima foto, che mostra il vero “sedenii”, le differenze sono veramente impercettibili, nel Phrag. Calurum, i due sepali laterali sono più lunghi e più bassi; in pratica, un pò più geni di Phrag. longifolium.
Ho fatto questa comparazione per evidenziare quanto è difficile riconoscere le piante, se non si è a stretto contatto con la loro coltivazione, soprattutto quando devono essere sottoposte a giudizio.

Phragmipedium Sedenii(Veitch 1873)
Ibrido primario fra: (Phrag. schlimii x Phrag. longifolium)
Sinonimi:
Phragmipedium Porphyreum; Veitch 1878
Phragmipedium Sedenii (var.) Candidulum
Phragmipedium Sedenii (var.) Porphyreum
Phragmipedium Tenellum; P. & M. 1890
Phragmipedium Weidlichianum; Sanders 1890
Etimologia del nome: proposta da Reichenbach. F. in onore di John Seden, un bravo giardiniere della Ditta Veitch & figli.

Qualche notizia
Phragmipedium Sedenii è stato registrato da Veitch nel 1873, ed è uno dei primi ibridi di Phragmipedium.
Successivamente sono stati registrati vari cloni, che hanno dato vita a molte vatrietà: dal bianco quasi puro, al rosa pallido, fino al porpra intenso.
Come si è visto sopra, il Phragmipedium Sedenii è stato usato come genitore di vari ibridi:
Phrag. Sedenii
x Phrag. besseae = Phrag. Elizabeth March
x Phrag. boissierianum = Phrag. Brysa
x Phrag. caricinum = Phrag. Raymond Faroult
x Phrag. caudatum = Phrag. Schroederae
x Phrag. caudatum var. wallisii = Phrag. Comicea
x Phrag. caudatum var. warscewiczianum = Phrag. Helmut Röhrl
x Phrag. hartwegii = Phrag. Pink Pearl
x Phrag. klotzscheanum = Phrag. Suave
x Phrag. lindleyanum = Phrag. Perseus
x Phrag. lindleyanum var. sargentianum = Phrag. Mont Fellard
x Phrag. longifolium = Phrag. Calurum
x Phrag. longifolium var. roezlii = Phrag. Ainsworthii
x Phrag. richteri = Phrag. Bernie Huizing
x Phrag. schlimii = Phrag. Cardinale
x Phrag. Beauport = Phrag. La Cotte
x Phrag. Calurum = Phrag. Lemoinierianum
x Phrag. Cardinale = Phrag. Rosy Gem
x Phrag. Conchiferum = Phrag. Coppinianum
x Phrag. Grande = Phrag. Pulchellum
x Phrag. Hanne Popow = Phrag. Randy MacDonald
x Phrag. La Moye = Phrag. Leslie Ee
x Phrag. Longueville = Phrag. Bellozanne
x Phrag. Praying Mantis = Phrag. Clover Field
x Phrag. Sorcerer’s Apprentice = Phrag. Lucille Faust

Note colturali
Il Phrag. Sedenii va coltivato in vaso relativamente piccolo (per ottenere esemplari interessanti, i vasi vanno aumentati di diametro in stretto rapporto con lo sviluppo della pianta, senza molestare eccessivamente le radici), e rinvasato con miscela semi terrestre. Le fertilizzazioni vanno ridotte al minimo e la pianta va tenuta sempre umida; ottima soluzione è quella di mettere a mollo il vaso in un sottovaso con 2 cm. di acqua e lasciar asciugare la pianta fra le bagnature.

7 Responses to “Occhio al difetto…e all’errore.”

  1. Massimo M. scrive:

    L’errore sta nell’indicazione delle due specie botaniche che formano l’ibrido,
    vanno scritte con l’iniziale minuscola (schlimii e longifolium) :-)

  2. Guido scrive:

    Ok…il difetto è stato focalizzato, e l’errore??
    un piccolo aiuto: nomi

  3. Massimo M. scrive:

    Sembra tanto un povero uccellino senza ali :-(

  4. Jiulio scrive:

    Ciao,
    direi che a quel fiore manca più di qualcosa, è nato sono con il sepalo dorsale che assomigli più a un petalo che altro, e poi … giusta appunto i petali laterali dove sono finiti ????

    Ciao!

  5. Salvo scrive:

    il fiore in alto ha i petali laterali attaccati la labello
    salvo

  6. Alberto scrive:

    Il petalo in verticale invece che orrizzontale.

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