Orchidea: il fiore degli dei

Cosa sono le orchidee?
E’ difficile dare una risposta precisa, non essendoci un unico luogo di origine, un solo tipo di sviluppo vegetativo, un’unica forma o colore del fiore.
Le orchidee costituiscono una delle famiglie botaniche più numerose del regno vegetale.
Comprendono oltre 25000 specie, divise in 750 generi a loro volta raggruppati in tribù e sottotribù.
In termini evolutivi rappresentano un paradosso: sono piante antiche, i ritrovamenti fossili le datano almeno 15 milioni di anni fa, ma tuttora in evoluzione, caratteristica tipica delle famiglie recenti, anzi sono le più evolute: un po’ quello che l’uomo rappresenta per il regno animale.
Le orchidee appartengono alle Fanerogame, cioè alle piante che producono fiori, Angiosperme, cioè con semi protetti da un frutto.
Le Angiosperme si dividono in due grandi gruppi: Monocotiledoni e Dicotiledoni.
Le orchidee sono Monocotiledoni, classe di piante il cui seme contiene un solo cotiledone (il cotiledone è la foglia embrionale che si trova dentro al seme, per svolgere funzione di riserva, assorbimento o protezione), sono dette anche Microsperme: il loro seme manca dell’ albume ed è ridotto al solo embrione, infatti per germogliare necessita assolutamente, di essere parassitato da un fungo. Questa circostanza che non vuol significare pianta parassita, ha creato un alone di mistero per tutti i collezionisti che non riuscivano a farne germogliare i semi.

Tassonomia
Per la classificazione tassonomica delle piante (una piccola soddisfazione rispetto all’ anglofonia dilagante dei nostri tempi), la scienza in genere e quindi anche la botanica, adottano come fondamento basilare, l’uso del greco o del latino.
ORCHIDEA: dal greco (orchidios) diminutivo di (orchis) in latino (testiculus) diminutivo di (testis), in italiano (testicolo), a indicare la ghiandola sessuale principale, maschile. Il termine, in italiano scritto “Orchis”, con riferimento alla gonade maschile, è dovuto alle caratteristiche degli pseudobulbi delle prime orchidee descritte dai botanici greci.
La parola “Orchidea ”è stata introdotta, per indicare un gruppo di piante con il significato che attualmente diamo al termine, da: Antoine Laurent Jussieu (1748-1836) nella sua opera “ Genera Plantarum “ del 1789.

Nomi
Sebbene non esista nessun obbligo a seguire una data classificazione per indicare il nome di una pianta, ognuno infatti, come chiama il proprio cane Billi , Perla, ecc, nonostante il suo nome scientifico sia Canis familiaris ed il proprio gatto, Micio, Pompeo ecc, benché il nome scientifico sia Felis cattus, cosi può chiamare le proprie orchidee come preferisce.

6 pensieri riguardo “Orchidea: il fiore degli dei”

  1. …sbrisson (prima esse dolce, le seconde – esse doppia e dura) dal verbo sbrissar (scivolare)…usato appunto, come scrive Gianni.

    Ciao ragazzi, sono tornato da Pordenone, stanco e felice: grande mostra!!
    Guido

  2. Ciao Salvo,
    te lo traduco io ridendofra me`stesso, sai ogni tanto dimentichiamo che essendo nel nord est, tra di noi ci capiamo ma che il resto del mondo queste parolacce non le conosce, un sbrison significa piu o meno fare una scivolata, o una visitina alle svelte.
    ciao
    Gianni

  3. Caro Guido, grazie mille per questa esaurientissima lezione: ieri non avevo molto tempo per leggerla ma me la sono stampata e “gustata” prima di andare a dormire. Secondo me sai coniugare molto bene la parte scientifica con quella tecnico/empirica che deriva dalle tue personali esperienze. Per me è sempre un arricchimento leggere quanto scrivi…e sono convinta che ti costi non poca fatica!
    Elisa

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