Orchidea: il fiore degli dei

Il fiore degli dei… la grande passione.

Il fascino
Nessuna famiglia botanica esercita fascino ed entusiasmo come quella delle orchidee. Le oltre 25000 specie oggi conosciute, la loro bellezza che sfida l’immaginazione, crea un alone di leggenda, di misterioso fascino e di interesse spasmodico alla loro conoscenza e coltivazione.



Molti si limitano ad esibire il “MITO” acquistato dal fioraio, esponendolo in bella vista alla stregua di uno status-symbol, quasi dimenticandosi che è un essere vivente. Per altri, la magia imprevedibile, si insinua inaspettatamente ed ecco che inizia una complicità passionale, una sfida reciproca, una simbiosi tra due forme di vita diverse: la nostra, e quella delle orchidee.

Questa passione ha contagiato “vittime” illustri, ricche come il Duca del Devonshire William George Spencer, di fantasia come Nero Wolfe nato dalla penna di Rex Stout, del mondo dell’imprenditoria come Ducati, Necchi, Sutter, uomini di chiesa come Padre Andretta ecc. ecc.

Le Follie
La passione per le orchidee nasceva come fenomeno individualista e fanatico, al punto che qualche eccentrico e poco scrupoloso collezionista del 1800, pur di essere l’unico possessore di qualche nuova specie raccolta nei siti d’origine, non esitava a far distruggere quelle rimaste.
Si racconta anche di nobili ridotti al lastrico per finanziare spedizioni di raccolta, ora si corre il rischio di finire in galera, se si raccolgono orchidee ex sito, senza le dovute autorizzazioni; questo fa capire che giustamente, queste piante preziose sono da considerarsi patrimonio del mondo e quindi fortunatamente, protette dai vari Paesi d’origine.

6 pensieri riguardo “Orchidea: il fiore degli dei”

  1. …sbrisson (prima esse dolce, le seconde – esse doppia e dura) dal verbo sbrissar (scivolare)…usato appunto, come scrive Gianni.

    Ciao ragazzi, sono tornato da Pordenone, stanco e felice: grande mostra!!
    Guido

  2. Ciao Salvo,
    te lo traduco io ridendofra me`stesso, sai ogni tanto dimentichiamo che essendo nel nord est, tra di noi ci capiamo ma che il resto del mondo queste parolacce non le conosce, un sbrison significa piu o meno fare una scivolata, o una visitina alle svelte.
    ciao
    Gianni

  3. Caro Guido, grazie mille per questa esaurientissima lezione: ieri non avevo molto tempo per leggerla ma me la sono stampata e “gustata” prima di andare a dormire. Secondo me sai coniugare molto bene la parte scientifica con quella tecnico/empirica che deriva dalle tue personali esperienze. Per me è sempre un arricchimento leggere quanto scrivi…e sono convinta che ti costi non poca fatica!
    Elisa

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