La su per le montagne….

…tra boschi e valli d’or.
Così recitava una nota canzone alpina ed effettivamente così sono i panorami delle nostre montagne soprattutto in questo periodo dove primeggiano le fioriture e dove i prati sono spruzzati di ogni colore, dal malva al ciclamino, dal viola al fucsia, dal giallo al verde brillante.

Il panorama
Foto Massimo Morandin – diritti riservati
Così io e Giovanni, al momento unico baluardo degli orchidofili spontanei del bellunese (o quantomeno del feltrino) siamo partiti anche questa domenica, incoraggiati dalle previsioni favorevoli, per una sortita a caccia di Cypripedium calceolus (per una soffiata rivelatasi poi tardiva) in località Giasinozza (a quota circa mt. 1265 slm) a circa 15 minuti d’auto da Transacqua (TN).

Foto Massimo Morandin – diritti riservati
Parcheggiata la macchina ci avviamo a piedi lungo una strada sterrata inaccessibile in auto se non provvisti di particolare permesso.
Dopo circa una mez’ora di cammino ci troviamo in presenza di prati letteralmente zeppi di Gymnadenia conopsea e Dactylorhiza fuchsii, non mancano inoltre nei sottoboschi bellissime fioriture di Platanthera bifolia (dimensione dei fiori quasi doppia rispetto a quelle della scorsa settimana).
Il panorama, manco a dirlo è mozzafiato, ci circondano le Pale di San Martino, il Monte Pizzocco ed il Monte Pavione.

Le orchidee
Foto Massimo Morandin – diritti riservati
La prima scoperta inaspettata è la fioritura di Cephalantera rubra, spettacolare il suo colore magenta e la dimensione del fiore (circa 3 x 2 cm.), almeno doppia rispetto alla sorella longifolia.
Arriviamo nel sito che doveva consentirici di fotografare la Pianella di Venere ma ahimè la fioritura era ormai terminata.
Ci dilunghiamo per un’ora nei dintorni, provando a cambiare areale e quota ma senza risultato.
Decidiamo di rientrare e tra una cosa e l’altra ci aspettano due ore di marcia prima di giungere all’auto.

Foto Massimo Morandin – diritti riservati
Strada facendo troviamo degli esemplari davvero spettacolari della Cephalanthera rubra , alcune Dacthylorhiza incarnata e delle fioriture ancora premature di probabili Epipactis atrorubens ed helleborine anche se troppo presto per esserne sicuri.

L’appuntamento è quasi d’obbligo tra un paio di settimane per verificare queste ultime due specie.

5 pensieri su “La su per le montagne….

  1. ciaoo amici d’italia, io abito in argentina, e vado sempre in prov di treviso da mio figlio, e siamo andati al bosco di barcis vicino al lago, in giugno, e ho trovato 3 orchidee spontanei, una era bellissima, non so suoi nomi, e poi altro giorno ho scesso alla diga del Vaiont e ho trovato altra vicino al muro della diga, mai aspettavo trovare tante, le foto sono uscite male fuori foco, ma se ritorno questo anno vedro di farle meglio, veramente una sorpresa , a presto bacioni a tutti, Anna

  2. BE’, insomma, direi che sei decisamente bardato, piuttosto anziche’ no!
    Io non sono cosi’ appassionato da rischiare di soffrire per le foto e tendo a tenere lo zaino leggero 😉 e mi porto al massimo la reflex con le “lentine” macro add-up che avvito sul 35-80… o mi accontento del telefonino , come ben sai! (sono gia’ 3,2 Mp, comunque)

  3. Ciao Alessio, grazie per i complimenti 🙂 e grazie anche a Guido :-)!
    Generalmente viaggio sempre “full optional” vale a dire armato di:
    reflex Nikon con obiettivo 28/80
    digitale Canon da 4.0 Mp
    Tripode grande e tripode piccolo per le foto a terra.
    Non uso in genere cavetto o cose del genere vedo di trovare, in genere, il giusto rapporto tempo/diaframma.
    Le foto che trovi in rete sono in genere fatte con la digitale usando principalmente due programmi: il Panorama (per ottenere la messa a fuoco all’infinito) ed il Ritratto (per ottenere la messa a fuoco al centro ed avere poca profondità di campo) inoltre quest’ultimo programma mi da la possibilità di avere una sorta di macro manuale che mi consente di avvicinare l’obbiettivo fino a circa 5 cm dal soggetto.
    Le foto migliori, che in genere non sono pubblicate, sono fatte con la reflex su pellicole di qualità professionale/semi-professionale (tipo Fuji Provia/Velvia o Kodak Elitechrome) e la differenza si vede tutta.
    Come vedi niente di trascendentale, non per auto-incensarmi, ma esperienza (giochicchio con le fotocamere da almeno 20 anni), manina santa e taaaaaaaanti scatti per estrapolare le migliori immagini.
    Ciao

  4. Grazie anche da parte mia, sapevo gia’ degli avvistamenti dal racconto in anteprima, ma puramente “testuale”, dell’autore, ma con le foto è tutta un’altra cosa! Veramente bellissimi esemplari.
    La Cephalantera rubra nel bresciano è segnalata come molto rara e localizzata, ma non perdo la speranza di vederle anch’io!!

    P.S: le foto sono anche tecnicamente bellissime, luminose, perfettamente a fuoco e con un’ottima profondità di campo. Che tipo di attrezzatura usi? Tutta la serie reflex, lente macro, flash, cavalletto e autoscatto / cavetto o qualcosa di piu’ semplice?

  5. Grazie Massimo, fortunati voi bellunesi…soprattutto ora che arriva il gran caldo.

    Ho una gran voglia di puntare l’auto verso il Cadore e passeggiare all’ombra di quei boschi tanto amati…chissà che una delle prossime domeniche non ce la possa fare.

    Stupende le spontanee immortalate!

    ciao
    guido

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