Il Dendrobium della suocera: keiki a go go

Come mai tutti questi keiki?

Il Dendrobium “ereditato” dalla suocera sta focalizzando le attenzioni di Alessio, primo e chiaro sintomo dell’ attrazione fatale delle maliarde, comunemente definita “virus o orchid-mania”.
Ecco la mail di Alessio, che possiamo considerare un’ottimo spunto per dare qualche risposta a moltisime e moltissimi appassionati di orchidee alle prese con il fenomeno della filiazione (keiki).

….”Ciao Guido,
non so quanto il virus orchidofilo si stia diffondendo nel mio DNA, ma sicuramente il famoso Dendrobium di mia suocera, come da previsione, si e’ “diffuso” sul mio davanzale.
Per inciso adesso sto cercando di non farmi contagiare da una Cambria – in realta’ ne sarei feflice, se non avessi gia’ il davanzale pieno!! – Appena (o + umilmente se) fioriranno regalero’ un paio di Phal per far posto!

Pensavo di postare questo messaggio come commento al “vecchio” post del Dendrobium Star Class-Dust per continuita’, ma ho pensato anche che forse sarebbe passato inosservato…

Tornando al Dendrobium, sui nodi degli pseudobulbi sfioriti stanno nascendo quelle che definirei “un sacco” di keiki! (non riesco a pensare alle keiki come maschili!)
Come mio marchio di fabbrica, la foto è un po’ sfocata.
Tra l’altro ho sia keiki “basali” sia nelle parti alte degli pseudobulbi sfioriti e non so se separarne o condividerne le sorti!
Cosa mi consiglieresti di fare?
1) le lascio li’ e che la natura segua il suo corso
2) aspetto che le radici si allunghino e quando sono a misura di vaso – es 5cm – le scindo dalla pianta madre – tra l’altro come, con un bisturi rigorosamente sterilizzato sulla fiamma? o ci vuole un pezzo di pseudobulbo? Meglio una keiki per vaso o ne metto assieme tre o quattro?
Pensavo quasi di lasciare le “basali” dove stanno che si mimetizzeranno con gli pseudobulbi – ne fara’ di nuovi, spero – e dividere le altre… mah.

P.S: ormai il blog è diventato un appuntamento fisso quotidiano, un momento di contemplazione e di bellezza nel tran tran quotidiano… grazie per gli spunti sempre nuovi che sapete “coltivare”!

Alessio

Grazie per l’incoraggiamento, venendo ai tuoi quesiti, stabiliamo subito che i keiki hanno ancora le radici troppo corte e quindi possiamo aspettare ancora un mese prima di togliere le filiazioni dalla pianta madre.
Quando le radici saranno lunghe 4 – 5 centimetri potremo staccare (anche con le mani, altrimenti con l’ausilio di un coltellino sterilizzato) le piantine facendo attenzione di non lacerare troppo gli pseudobulbi.
Le filiazioni o nuovi getti basali, dici bene, vanno lasciati crescere al loro posto perchè sono la normale forma di sviluppo della pianta.
Piuttosto, desidero far notare che i keiki si sono formati sui nodi già fioriti.
Nel normale ciclo vegetativo (in natura per capirci) questo, in genere non accade: gli pseudobulbi sfioriti assumono la funzione di riserva nutritiva per le nuove vegetazioni.
E’ mia opinione che la copiosa filiazione sugli pseudobulbi già fioriti, sia il frutto della forzatura a cui sono sottoposte le piante nelle coltivazioni industriali.
Ultima annotazione, le piantine andranno rinvasate con bark di medio piccola pezzatura.

Ciao! Che ne pensi?

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