7.7.7 una giornata magica sul Garda

by: GuidoEventi, Orchids Aggiungi un commento

La più bella
A mio parere la “best in show” è l’Oncidium pumilum portato da Antonio Camani. Per l’esatezza questa specie nel 1993 è stata inclusa in un nuovo genere “Lophiaris” composto da circa 23 specie, praticamente gli ex Oncidium con le foglie ad orecchio d’asino, successivamente nel 2001 è stata raggruppata nel genere Trichocentrum.
Peccato che non tutti i fiori delle numerose infiorescenze siano aperti, sarebbe una sicura medaglia d’oro: sicuramente lo è per la coltivazione, complimnti ad Antonio. A puro titolo di cronaca, al nostro Antonio sono giunte molte richieste di una piccola divisione.

Oncidium pumilum – diritti riservati
Oncidium pumilum Lindley 1825

Sinonimi: Epidendrum ligulatum Vell. 1931

- Oncidium minutiflorum Schltr. 1925

- Lophiaris pumila (Lindl.) Braem 1993

- Trichoc. pumilum (Lindl.) M.W.Chase & N.H.Williams 2001

Angraecum scottianum - diritti riservati
Angraecum scottianum Rchb.f 1878
Meritoria di attenzione è anche la pianta di Angraecum scottianum della collezione Graziano Grando (il fiore di questa specie e quello dell’A. germinianum richiamano il logo di Orchids Club).

Graziano ha portato in esposizione anche i suoi leggendari Paphiopedilum .

Paphiopedilum x aspersum – diritti riservati
Paphiopedilum x aspersum
Pubblicazione della scoperta: Dr. L. A. Averyanov in KOMAROVIA (2002) 2 :17-18O”, presentato come ibrido naturale fra (Paphiopedilum barbigerum v. lockianum e Paphiopedilum henryanum)
Origine della pianta: Vietnam del Nord, 1000 – 1100 metri di altitudine, zone calcaree.

Encyclia vespa – diritti riservati
Encyclia vespa (Vell.) Dressler

Interessante anche la varietà di Encyclia vespa portata in esposizione da Alberto Ghedin.
La pianta in questione ha gli pseudobulbi oviformi, spesso sono più fusiformi o comunque allungati quasi a forma di canna: questo tema sarà oggetto di un approfondimento, che Alberto potrà inserire in un commento a questo post.

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17 Responses to “7.7.7 una giornata magica sul Garda”

  1. Alberto scrive:

    Altrimenti come facciamo a trovarci poi con due specie uguali ma nomi dissimili?

  2. Guido scrive:

    a dire il vero non mi piace neanche tanto chiamarla “tigrina”…leopoldi è più affascinante, almeno è in onore di un re (non sono monarchico ovviamente)
    ciao ragazzi
    Guido

  3. Gianni scrive:

    appunto e poi cerca nei cataloghi dei vivaisti se la trovi la tigrina, e pure la trichopilophyla, un altro nome “fantasma!

  4. Massimo M. scrive:

    Eh già la tassonomia l’e na bruta bestia. Non è facile stare al passo con lei, così anch’io continuo a chiamarle con il nome con il quale sono meglio conosciute.
    Ciao

  5. Gianni scrive:

    Benissimo, solo che io in tutti i miei libri recenti ho questa informazione che poi si facciano la guerra con le definizioni, e`un altra cosa.
    io faccio cosi`do ragione a tutti e resto in pace, vecchio proverbio svevo ” Du hast recht und ich mein ruh”
    ciao
    Gianni

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