Ami le orchidee? Costruisciti la serra ma ricorda che…

by: GuidoTecnologie Aggiungi un commento

Bisogna gestire la temperatura e l’umidità interna con soluzioni tecnologiche, a volte anche costose.

In un altro post del blog si parlava di soluzioni economiche per tenere sotto controllo temperatura ed umidità in serre medio piccole, quando piccole voleva dire circa 2 x 4 metri e medie 8 x 10 ( misure puramente esemplificative).

Scorcio di serra con controllo di temperatura ed umidità interna.
In quell’articolo, un po’ per scelta ma in realtà, soprattutto per problemi della nostra redazione, l’argomento è rimasto sui generis. Ora lo riprendiamo, cercando di approfondirlo in tutti i suoi aspetti.
Tutti i ragionamenti che seguiranno, saranno riferiti a serre per la coltivazione amatoriale delle orchidee e riporteranno, soluzioni, esperienze e limiti vissuti durante l’auto costruzione della serra dell’autore.

Riscaldamento invernale
Per il riscaldamento invernale della serra, si deve innanzi tutto tener conto delle tecnologie disponibili (vecchie stufe, impianti esistenti ed altro che consenta di contenere i costi.
Ad esempio l’individuazione della fonte energetica a cui attingere è un aspetto strettamente legato alle opportunità contingenti: gasolio, se si riesce ad usare quello detassato – gas metano, se l’impianto della serra è una propaggine del riscaldamento di casa – oppure utilizzo di sorgenti termali, se disponibili.

Le opzioni sono di tre tipi:
1 – Generatore d’aria calda installato in serra.
2 – Radiatori o tubi alettati nel caso di dipendenza con il riscaldamento dell’abitazione.
3 – Tubazioni a pavimento nel caso della disponibilità di acque termali o di soluzioni di riscaldamento casalingo a bassa temperatura dell’acqua.

Ambientazione ideale del clima in serra – orchidea epifita miniatura: particolare.
Il motivo più importante che condiziona la scelta della tecnologia di riscaldamento è ovviamente legato alla tipologia della coltivazione: serra polivalente, oppure soltanto specie con uniche esigenze di temperatura minima.
In ogni caso è sempre utile coniugare i costi di installazione con la resa calorica ottenibile.

Raffreddamento estivo ed umidificazione
Per raffreddare una serra in estate, ci sono due banalissimi sistemi: apertura di pareti, oppure cambiamento forzato dell’aria interna, con l’immissione di aria esterna più fresca.
Per umidificare l’atmosfera all’interno di spazi chiusi, bisogna mescolarla con piccole particelle di acqua micronizzata.

Soluzioni professionali
Purtroppo, tutte le soluzioni professionali sono economicamente compatibili se implementate in grandi spazi, perché il costo fisso delle infrastrutture di base è molto elevato.
Altro terreno minato è costituito dai calcoli e dalle formule astruse, che hanno buona valenza per tipologie di coltivazione standard, bancali integrati e spazi di utilizzo ricavati nelle forme canoniche,

Impatto visivo di una serra amatoriale
ma le serre autocostruite per la coltivazione amatoriale delle orchidee sono l’esatto opposto: in certi casi sono delle vere e proprie foreste pluviali in miniatura.
Quindi, le soluzioni standard sono difficilmente applicabili nelle serre amatoriali: il governo di temperatura/umidità, nelle nostre serre per così dire (anomale) va messo a punto caso per caso, facendo tesoro di esempi già funzionali ed adattandoli alle specifiche particolarità.
Pertanto, la prima cosa da fare, sempre molto utile è quella di “scopiazzare” le intuizioni già collaudate nelle serre degli amici collezionisti, che quasi sempre sono disponibili a renderele di pubblico dominio.

Soluzioni empiriche delle serre amatoriali
Nelle serre “fai da te” si possono notare varie soluzioni spartane
Per quanto riguarda il raffreddamento, si va dalle “porte aperte”, alla ventilazione interna, con tutti i problemi che ne conseguono: via libera a tutti i tipi di agenti impollinatori ed eccessiva essiccazione dell’aria.
Per l’umidificazione, si escogitano soluzioni ingegnose, tipo allagamenti vari, oppure il classico vaporizzatore e, proposta assai interessante, la costruzione artigianale del sistema “VENTURI” ovvero la nebulizzazione delle cellule dell’acqua, risucchiata per depressione e nebulizzata, con appositi ugelli e compressore: per capirci, il principio del vecchio spruzza flit.

Ora la tecnologia mette a disposizione del collezionista amatoriale di orchidee esotiche che intende costruirsi la serra, buone opportunità a costi relativamente abbordabili.

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6 Responses to “Ami le orchidee? Costruisciti la serra ma ricorda che…”

  1. Massimo M. scrive:

    Spero di non sbagliare dicendoti che creare un buon movimento d’aria sia l’unica cosa da fare. Evitare di annaffiare pare scontato dato l’elevato tasso di umidità. L’unica altra cosa che mi viene in mente è il riscaldamento che tende a seccare l’aria, ma ahi ahi portafoglio!

    Ciao

  2. grud scrive:

    Il mio problema è l’opposto, in questo periodo di piogge, l’umidità atmosferica nella mia serretta è altissima, oltre 98%, che fare, aumentare la ventilazione?
    temperatura minima 14/15° C…

  3. Massimo M. scrive:

    Io in primis!!

    Bravo Bruno!
    Massimo

  4. Guido scrive:

    Vai Bruno! Aspettiamo foto e notizie, penso che saranno molti ad aspettare i risultati.
    Ricambio l’augurio di buone ferie a voi e a tutti i blogger.
    guido

  5. bruno da padova scrive:

    io stò facendo delle prove per la nebulizzazione a pochi soldi e ho dei discreti risultati con pompette per le macchine del caffè con 6 ugelli ora stò provando con le idropulitrici per avere più pressione dato che le pompette da caffè arrivano a 15 bar con le idropulitrici ho il problema di troppa portata e stò facendo varie prove e mi sembra di essere arrivato ad un buon punto appena mi mancano solo le ultime prove spero bene
    non appena terminate le ultime prove vi comunicarò il risultato
    salutoni a tutti e buone ferie bruno e meri

  6. lena scrive:

    che bella sto pensando a una piccola 2×3, per fare umidità in una piccola cosa si può fare?
    grazie complimenti per l’articolo
    un caro saluto a tutti
    lena

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