Lepanthes gargoyla

Lepanthes gargoyla: una strana orchidea che evoca miti e leggende d’altri tempi

Classificazione
Sottofamiglia: Epidendroideae
Tribù: Epidendreae
Sottotribù: Pleurothallidinae
Genere: Lepanthes
Specie: gargoyla

Il genere
Il Genere Lepanthes appartiene ad un grande gruppo diorchidee; conosciamo oltre 850 specie.
La dimensione delle piante del genere varia da specie a specie (da 2 a 45 cm), i fiori sono molto piccoli e di una complessità estrema, coriacei e con colori luminosi. Le specie del genere Lepanthes sono incluse nella sottotribù delle Pleurothalldinae, dove troviamo anche generi più conosciuti, quali Masdevallia, Dracula e Restrepia.
Questo genere è caratterizzato da gambi esili “Lepanthiformi “, lunghi 7 -10 cm, portanti foglie apicali ovali e ruvide, dimensione 3×5 cm.
Il gambo è avvolto da una serie di foderi a forma di imbuto prolungato. Le estremità dell’imbuto, od ostia, sono coperte spesso di peluria o di noduli molto piccoli.

Fiori
I fiori sono effimeri e fragili, durano soltanto alcuni giorni, ma si aprono in successione su un racemo congestionato e corto. Ciò fa sembrare la pianta continuamente in fioritura. I petali sono solitamente molto più colorati dei sepali. Il labello è composto da lobi e altri artifici complicati, la colonna è cilindrica senza piede: caratteristica che distingue questo genere rispetto ad altri.

La specie
Lepanthes gargoyla Luer & Hirtz 1988
Il nome specifico “gargoyla”, si riferisce probabilmente alla forma dei fiori, che assomigliano vagamente ai Gargoyle , statue di pietra simili a mostri con dei grandi becchi, in uso nell’archittettura medioevale (i primi Gargoyle appaiono nel 1220 a Parigi) per far defluire l’acqua corrosiva della pioggia, lontano dalle fondamenta e dai tetti delle chiese.

Attorno ai Gargoyle sono nati miti e leggende
La mitologia medievale franco tedesca è ricca di storie e leggende d’ogni genere. Si narra infatti, che chiunque avesse commesso gravi e ripetuti peccati nei confronti di persone vicine durante la vita terrena, sarebbe stato condannato a rivivere per l’eternità dentro statue di pietra dalle fattezze mostruose.
Le paure ancestrali popolane hanno dato vita a racconti di visioni notturne, in cui queste statue riprendono vita, compiendo efferatezze d’ogni genere.
Ancora oggi è possibile osservare queste statue sulle facciate delle cattedrali gotiche e su costruzioni d’epoca similare, particolarmente in Francia e Germania.

…Una paura ancestrale mi avvolge nella bruma malsana della landa desolata dove mi trovo…continuo a camminare verso la mia meta ed il mio essere è sempre più cosciente di non essere solo in quel luogo dimenticato dagli Dei…all’improvviso, come un’apparizione demoniaca, come un fuoco fatuo che esce da una tomba, la statua di pietra che ho di fronte si scuote e ritorna a vita propria. L’adrenalina scorre incontrollata, e quando realizzo che non si tratta di uno scherzo della mia vista, scivolo nel più profondo terrore, mentre il Gargoyle mi fissa con occhi che niente hanno di umano…”
(Howard Phillis Lovecraft, I RACCONTI DI CHTULHU)

Scheda

Lepanthes gargoyla Luer & Hirtz 1988
Paese d’origine Equador. E’ una miniatura epifita che ama vivere lungo i pendii delle foreste ad altitudini di 1000 – 1300 metri, con clima fresco.
Le foreste dove vive quest’orchidea sono ventilate e percorse da nuvole nebbiose.
E’ una pianta a struttura simpodiale con ramificazioni costituite da esilissimi gambi ricadenti (pseudobuli), avvolti da foderi a forma d’imbuto lunghi 7 -10 cm, portanti foglie apicali ovali e ruvide, larghe 3 cm e lunghe 7 ce.
Nell’attaccatura centrale superiore della foglia si formano piccole ramificazioni con fiori apicali molto coriacei, color porpora/marrone a forma ovale con le punte dei sepali acute e ricurve. Misura del fiore: 0.5 x 0.7 cm.
Come tante Pleurothallidinae, all’apice del gambo dove si formano le infiorescenze crescono anche nuove vegetazioni (keikis), che consentono il salvataggio della pianta in caso di errori di coltivazione.

Coltivazione.
Lepanthes gargoyla va coltivato in supporti di legno duro e poroso, oppure di fibra o di sughero.
Tenuto conto che quest’orchidea vive in climi freschi, umidi e percorsi da brezza, va sistemata in una parte ventilata e fresca della serra.

Collezione Guido De Vidi, tutti i diritti riservati.

Disponendo di sufficiente luminosità ai piani bassi della serra, (30 – 40 cm.) a quei livelli si possono trovare habitat ideali a condizione che siano ventilati.
Somministrare discrete e rare fertilizzazioni ed assicurarsi che il ceppo d’attecchimento al tronchetto, sia sempre umido: a tal proposito la formazione di muschio attorno alle radici è un segnale di condizioni ottimali di vita, 10/ 22 gradi di temperatura e 60/90% d’umidità relativa.
Questa specie di Lepanthes è da considerarsi abbastanza duttile, in quanto si adegua con meno sofferenza di altre, a condizioni limite. Il colore delle foglie e la dimensione della pianta variano in rapporto alla luminosità dell’ambiente: dal verde bottiglia scuro, la porpora intenso – blu cobalto.

Questa orchidea va inclusa fra le piante “impossibili”, o quasi…però mai dire mai, gli esemplari delle foto ne sono la prova.

Un pensiero riguardo “Lepanthes gargoyla

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