Vanda coerulea, tutte le tonalità del blu

by: GuidoOrchids Aggiungi un commento

Appunti di un viaggio nell’allora Birmania, apparsi in “American Orchid Society Bulletin September 1, 1952
“Orchids in Burma Today by Philip R. Fehlandt”

Vanda coerulea in una collezione di “Maymyo” (1000-1200 m) località montana della Birmania: eravamo alla fine degli anni 40.

Il signor Philip R. Fehlandt, americano e collezionista di orchidee, racconta la realizzazione di un suo grande sogno: poter visitare i paesi d’origine di molte orchidee della sua collezione.
Descrive con dovizia di particolari, delusioni, paure e difficoltà incontrate in un paese difficile, sempre in balia di guerre e colpi di Stato. Alla fine, le difficoltà incontrate, trovano soddisfazione con la conoscenza di un appassionato collezionista residente da anni in Birmania, il signor Bellamy.

Libera riduzione ed interpretazione del racconto pubblicato sul Bollettino dell’AOS

…Un motivo naturalmente, la guerra. Durante i quasi quattro anni del conflitto, la Birmania è stata devastata dalla guerra. L’avanzamento giapponese ed il ritiro degli americani, gli anni lunghi dell’occupazione giapponese sotto il bombardamento alleato quasi costante, poi la ritirata giapponese e l’avanzamento finale americano, hanno inflitto danni pesanti al paese.
In questa situazione girare per il paese a caccia di orchidee non poteva essere un’impresa facile… senza conoscenze locali, qualsiasi spostamento risultava infruttuoso per non dire pericoloso, ma col tempo qualche contatto cominciava a dare i suoi frutti.
Il primo incontro positivo si materializza con il solito missionario appassionato di orchidee, in questo caso un americano super conoscitore di tutti i Dendrobium indigeni, compreso il famoso Dendrobium rosso luminoso.
Il vero colpo di teatro succede quando, sparsasi la voce della passione per le orchidee di Philip R. Fehlandt, un conoscente del luogo gli propone un incontro con la principessa Ma Lat, cugina del Re. Si dice che abbia una collezione stupenda, colpo di fortuna! La Principessa per la verità è la moglie del signor Bellamy, un australiano geniale che vive in Birmania da oltre venticinque anni ed è lui il vero collezionista.
I coniugi Bellamy vivono nella Birmania del nord, a Maymyo, più di mille metri sul livello del mare, luce luminosa di giorno, fresco e ventilato la notte.
A mezzogiorno con il sole diretto il caldo si fa sentire, ma basta mettersi all’ombra per godere una temperatura frizzante.
Il signor Bellamy durante la guerra ha perso l’intera collezione ed ora sta ricostruendola con passione e con risultati lusinghieri.
L’incontro nella coltivazione del signor Bellamy avviene in un periodo di scarse fioriture, ma la visione delle piante in piena vegetazione, rigogliose e in perfetta salute è ugualmente uno spettacolo bellissimo – il vero appassionato di orchidee trova enorme soddisfazione quando può ammirare buone coltivazioni – e poi che meraviglia quel Saccolabium là in fondo, carico di fiori e le radici, tutte quelle radici aeree lunghe e ben sviluppate.

L’ orchidea preferita dal Signor Bellamy
Birmania è la patria della Vanda coerulea, e paese adottivo del signor Bellamy, nella sua collezione dovevano essere sicuramente presenti alcuni esemplari. Sì, eccoli in bella mostra, ben coltivati e carichi di fiori in tutte le tonalità naturali: blu, rosa e porpora.
La preferita del signor Bellamy è la Vanda coerulea sistemata nel cestello di legno con quattro gambi con steli fiorali per un totale di oltre 200 fiori, che spettacolo!
Qual’è il segreto di tanto successo nella coltivazione – chiede Philip – il segreto di tanto successo è semplicemente un buon periodo di riposo con notti fredde nel periodo invernale – esordisce il signor Bellamy – A Maymyo durante la stagione invernale le temperature oscillano da 35 gradi centigradi durante il giorno a 16 notturni.

Famosa rimane questa foto del signor Bellamy mentre mostra orgoglioso una delle sue piante di Vanda coerulea con ben quattro gambi in fioritura con oltre 200 fiori.
Le variazioni di colore delle varietà di Vanda coerulea della collezione del sig. Bellamy variano dall’azzurro profondo con blu-chiaro e dal lillà al colore rosa.
Eravamo sul finire degli anni 40 ma ancor oggi il periodo di fresco secco invernale è il vero segreto per poter godere superbe fioriture di Vanda coerulea.

Avviso ai lettori: i miei post sono scritti di getto, pertanto, una volta pubblicati possono subire modifiche e correzioni. Consiglio i lettori che intendono stamparli ed archiviarli, di farlo alcuni giorni dopo la loro pubblicazione. Ringrazio tutti per l’attenzione crescente.
Guido

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6 Responses to “Vanda coerulea, tutte le tonalità del blu”

  1. [...] lumache Dracula acari e batteriosi Vanda cocciniglia vaniglia orchidea colomba orchidee blu sobralia angraecum sesquipedale video a proposito di Darwin libro padre andreetta serra carlo [...]

  2. [...] molti le cerulee le tengono con i cimbidium durante l’inverno. per magiori info leggere qui-> Vanda coerulea, tutte le tonalit?* del blu | Orchids.it (cmq essistono molti ibridi blu di vanda che sono di serra calda, ma dalle dimensioni mi sa che ? [...]

  3. Laura Kravanja scrive:

    Gentile sig.Guido,sapendo che come ogni anno parteciperà alla fiera di Gorizia “Il Pollice verde”, gradirei se potesse procurarmi due piccole piante di Vanda coerulea varietà blu e una v. coerulescens oppure in alternativa se non ne ha disponibilita una v.tricolor. Passerò presso il suo stand venerdi 14.03 ( probabilmente nel pomeriggio).
    Ringraziandola di cuore le auguro buona giornata
    Laura

  4. [...] Alzi la mano chi sa resistere davanti ad una bella pianta di Vanda in fiore, questo lo hanno capito anche i titolari dei garden ed i fioristi, tant’è che sempre più spesso capita in di trovarle in vendita nei loro negozi ed anche nelle mostre mercato. Ne hanno fatto di strada le nostre Vanda! Strada nel senso stretto della parola perché, quelle che vediamo esposte, provengono da coltivazioni situate in vari paesi del del sud est asiatico; nei garden e nelle fiorerie giungono già in bocciolo, importate da grossisti e/o coltivatori europei. Nelle serre dei coltivatori europei le Vanda importate, rimangono pochissimo, generalmente il tempo strettamente necessario per portarle alla prima fioritura. Oltre alla strada reale, le nostre Vanda hanno fatto anche un lungo percorso di trasformazione genetica rispetto ai loro progenitori specie. Peccato che quasi sempre, delle piante in vendita non sappiamo nulla e non riusciremo mai a saperlo, nemmeno dove si vanno a perdere i loro dati tassonomici. [...]

  5. Maria Fiamma scrive:

    ciao Guido! ieri ho ordinato le mie prime vanda, una coerulea ed una sanderiana…..mi sono ovviamente premurata d’informarmi sulle loro esigenze in fatto di clima e coltivazione, ed appurato che ho un posto giusto giusto per loro, le ho prese….avevo intenzione di collocarle su tutore muschiato munito di umidificatore, ma ho dei dubbi sul substrato delle piante: puo’ andare bene del semplice sfagno secco inumidito, da solo o posto su una base di bark? il tutto in vasi “a grate”? ti ringrazio anticipatamente per la risposta, e se avessi ulteriori consigli da darmi sulla coltivazione, te ne sarei davvero grata……cari saluti………Fiamma

  6. nino scrive:

    affascinante, molto bella e coinvolgente questo articolo.

    salutoni a tutti

    nino

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