Quel furboto di Nardoto, guarda questo blog e si copia pure le foto
Brutta sorpresa navigando su internet: sul sito della Azienda Agricola Nardotto & Capello si pubblicizza la vendita di orchidee on line, anche con foto piratate su questo sito.
Azione scorretta e penalmente perseguibile per questi motivi:
- l’atto di pirateria è attuato per usi commerciali
- non è stata chiesta alcuna autorizzazione (il materiale in questione è parcheggiato su spazio web privato)
- non è riportata la provenienza, anzi, risulta di loro proprietà.
- www.orchids.it non appare nei link del loro sito.
L’atto di pirateria è stato segnalato telefonicamente ai titolari, con riserva di procedere a tutela dei diritti di immagine.
La risposta è stata generica, stizzosa e si è conclusa con un gesto di maleducazione finale che non fa loro onore: il signor Claudio ha sbattuto giù il telefono concludendo la telefonata con questa frase scurrile – faccia quel cazzo che vuole – e con la precisazione dell’autore del sito – su internet è tutto libero.
Nota: se questo è il futuro dei giovani commercianti italiani di orchidee, per noi collezionisti amatoriali non c’è da stare allegri! La buona educazione e la correttezza professionale devono valere sempre e al di sopra di qualsiasi effimera opportunità commerciale.
Quiz: scopriamo dove hanno nascosto il tesoro i “pirati” ![]()
…scopri una foto piratata dalla Azienda Agricola Nardotto & Capello su questo blog e fai il link di verifica con il nome della pianta messa in vendita.
Premio: una divisione della pianta stessa.

Ciao Vincenzo, effettivamente ho pensato pure io se valeva la pena di fare pubblicità…vale sempre il detto – purché se ne parli è sempre pubblicità – ma poi, vista l’occasione inequivocabile è prevalsa l’idea di mettere in luce uno degli aspetti più negativi del web e di farlo pubblicamente. Sì pubblicamente perché, un’altra consuetudine negativa che serpeggia fra le comunità telematiche (forum ed altro) è il buonismo ufficiale di immagine…privatamente poi, circola di tutto e di più!
A quanto pare (con questo post le visite al sito sono raddoppiate), il problema è di attualità al punto da consigliarmi di aprire una discussione in un post specifico con questo titolo: Commercio delle orchidee in Italia, etica e valori…così usciamo da questo “quiz galeotto”
Guido
Carissimi tutti, intendo dire la mia, se permettete e per quanto possa valere. Secondo me bene ha fatto Guido a denunciare pubblicamente
il fatto molto esecrabile ma io non lo avrei trasformato in quiz perchè
chi, per accaparrarsi la divisione promessa, è andato sul sito di N&C
ha sfogliato un bel numero di pagine web a tutto vantaggio dei sud-
detti Nardotti. Ovvero, non solo loro si sono comportati in modo poco
deontologico ma noi sicuramente, per contro, gli stiamo facendo un
bel favore. Meditate gente…..meditate.
Cordialmente, sempre.
Vincenzo.
Non vedo il post con le foto
Scusami Guido ma io cosa ho scritto, non approvo per niente quello che ha fatto Claudio o il suo Webmaster, e penso che se te lo avesse chiesto correttamente vi sareste messi d’ accordo, scusa ma piu`chiaro di cosi`,
se poi leggi cosa ha scritto l’ “amico ” matteo la mia risposta e`acqua di melissa, se poi devo assere io il capro espiatorio,
bene,
chiudo e ciao a tutti, vado a vedermi il voto per miss Italia almeno quelle sono carine e sorridono senza dir niente.
ciao
ciao
Intervengo in questa discussione, innanzi tutto per complimentarmi con Giorgia.
Due righe sulla vicenda, che di per se non me ne può fregare di meno, anzi potrei essere orgoglioso che un commerciante di grido usi le mie foto e le mie piante per pubblicizzare i suoi prodotti, ma caro Gianni è questione di etica professionale.
Le scuse non riparano il danno e soprattutto non servono ad arginare un fenomeno che, come dici tu, dilaga nel web, ma non per questo va sottaciuto e commiserato come fosse un banale errore: per usi commerciali, se non si ha la pianta fiorita da fotografare, non si mette la foto oppure, nel caso la si trovi sul web la si acquista dal proprietario.
N&C vende orchidee, non è una confraternita o una associazione scientifica: se vuoi farti spedire le sue piante devi pagarle prima, come è giusto che sia.
Esempi ce ne sono a bizzeffe: uno per tutti è capitato all’AIO con la pubblicazione su Caesiana di foto (a detta del suo autore) non autorizzate, la quale per evitare le vie giudiziarie ha pagato a posteriori, quanto richiesto dal proprietario; giova ricordare che l’AIO è un’associazione senza scopo di lucro.
Questo blog che curo giornalmente, mi costa fatica e denaro, so che molti copiano foto ed argomenti – passi per usi personali o divulgativi, ma quando si tratta di business le cose cambiano.
N&C ha varie possibilità per riparare, ad esempio, su questo post, non ho ancora letto un commento di loro scuse ufficiali e nemmeno un loro contributo volontario versato a sostegno di questo strumento divulgativo dal quale hanno attinto la foto.
Rogne giudiziarie? Mi sembra che su questo post nessuno abbia scritto di boicottare tizio o caio…ho solamente letto di non comprare piante dai pirati? Bossi che non è mio amico ci invita perfino allo sciopero fiscale..le “rogne”sono indirizzate ad altri, caso mai.
Guido
Che Claudio abbia risposto cosi`mi stupisce, certo che non e`giusto prendere le foto altrui e pubblicarle come fossero le proprie, e penso che avrebbe potuto scusarsi e chiedere postum il permesso che non credo gli sarebbe stato negato.
I nostri libri sono pieni di foto piu`o meno ufficiali con e senza permessi.
Pero`proporre di boicottare la ditta e`un po pesante e qui`andiamo davvero a cercare rogne giudiziarie.