Come nutrire le tue orchidee

Nozioni liberamente tratte dal libro “ORCHIDEE” di Rebecca Tyson Northen

Vi proponiamo la traccia scritta, utilizzata quale supporto didattico per le conversazioni del “Poker d’assi”, minicorso in 4 lezioni tenuto da Orchids Club Italia in occasione di Pordenoneorchidea 2008.

L’uomo non vive di solo amore e neppure una pianta vive soltanto di aria e di acqua. Ogni essere vivente, sia animale che vegetale, ha bisogno di certi elementi minerali per lo sviluppo della sua struttura corporea e per il mantenimento della sostanza vivente che lo compone, il protoplasma.
Vanda teres collezione De Vidi
Anche le piante che vivono abbarbicate a un filo del telefono (come le tillandsia), che è indubbiamente il più sterile dei sostegni, hanno una fonte di minerali con i quali si nutrono, la polvere che si posa sul filo e i minerali sciolti nelle gocce di pioggia: quantitativi molto piccoli, certamente, ma sufficienti per queste piante particolari.
Un tempo si pensava che le orchidee vivessero esclusivamente con la materia che traevano dall’aria. Non si valutò l’importanza delle sostanze umose accumulate nelle fessure delle cortecce degli alberi, o nelle crepe delle rocce alterate dall’azione degli agenti atmosferici e sui licheni e i muschi che vi crescono sopra; e neppure dei minerali fertilizzanti presenti negli escrementi degli uccelli e apportati alle piante dalla pioggia, dell’accumulo annuale di foglie morte che si forma tra i bulbi stessi.

Anche l’acqua della pioggia non è pura, poiché le gocce condensano attorno ai nuclei di polvere presenti nell’atmosfera e si arricchiscono, durante la loro caduta, anche di molte altre sostanze.
Una pianta che pesa trecento grammi è costituita per nove decimi d’acqua e per un decimo di zuccheri, amidi, proteine, grassi, e numerosi altri elementi. Tale decimo rappresenta le altre sostanze chimiche accumulate dalla pianta durante la sua vita più il quantitativo di cibo presente al momento di essere pesata.

Per sapere che parte del peso a secco della pianta è minerale occorre bruciare la pianta disidratata per rimuovere il carbonio, l’idrogeno, l’azoto e l’ossigeno. La cenere rimanente è il contenuto minerale totale della pianta e ammonta a oltre 2 grammi, pari allo 0,76 per cento del totale. Il valore di una pianta vivente è basato sulle cose meravigliose che il suo protoplasma, governato dai geni, può fare con quella esigua quantità di sostanze inorganiche.

I minerali, sotto forma di sali, sono assorbiti dalle radici, che li estraggono dal substrato dove le piante sono coltivate. I sali sono rilasciati dal materiale organico, attraverso un lento processo di decomposizione e sono messi in soluzione dall’umidità del suolo. I sali in soluzione sono dunque assorbiti dalle radici e trasportati in ogni parte della pianta, dove entrano a far parte di diverse funzioni vitali.

Oltre ai minerali, la pianta necessita d’acqua e di due cose che assorbe dall’aria, l’ossigeno e l’anidride carbonica. L’ossigeno, necessario per la respirazione è assorbito, dalle foglie e dai fusti, dall’atmosfera e dalle radici, dall’aria contenuta nel terreno. L’anidride carbonica è assorbita dalle foglie (e dalle altre parti verdi della pianta) e combinata con l’acqua assunta dalle radici, allo scopo di formare zucchero, che è il cibo della pianta.
Tale processo si chiama fotosintesi, perché si svolge soltanto in presenza della luce. Gli zuccheri semplici sono trasformati in zuccheri complessi, amidi e cellulosa; e vari prodotti formati da carboidrati si combinano con l’azoto, zolfo e fosforo per formare le proteine. I principali elementi minerali, necessari in quantitativi relativamente grandi, e le loro funzioni sono i seguenti:

6 pensieri su “Come nutrire le tue orchidee

  1. Redazione

    Ciao Alessandro,
    non proprio cure specifiche per ogni specie ma non tutte le orchidee richiedono le stesse condizioni di coltivazione.
    A grandi linee possiamo raggrupparle in tre grandi gruppi: temperature fredde (5-20 G°), temperature intermedie (12-25 G°) e temperature calde (18-32 G°).
    Per altre indicazioni sarebbe utile vedere la pianta, se puoi invia una foto a info@orchids.it.
    A presto
    Guido

    Rispondi
  2. Alessandro

    Ciao io ho un’orchidea ma non so di che tipo è.
    mi farebbe piacere sapere se qualsiasi orchidea viene trattata
    alla stessa maniera o ci vogliono delle cure specifiche a seconda
    della specie.
    grazie Ciao

    Rispondi

Ciao! Che ne pensi?