Trichoceros: un esempio di pseudo-copulazione

by: GuidoBiologia delle orchidee Aggiungi un commento

… Se credi che le piante non abbiano un cervello ti sbagli di grosso. Infatti eminenti psicologi parlano chiaramente di “comportamento “intelligente”che parrebbe presupporre l’esistenza di una specie di sistema nervoso, o addirittura di un cervello pensante. Ad esempio, l’orchidea Trichoceros parviflours rende i suoi fiori simili alla femmina di una varietà di mosche, così che il maschio, tratto in inganno dalla perfetta imitazione, tenta l’accoppiamento, impollinando così l’orchidea stessa.

Il genere
Trichoceros H.B.K. 1816
Sottofamiglia: Epidendroideae.
Tribù: Maxillarieae.
Sottotribù: Telipogoninae.
L’origine etimologica del nome deriva dalla composizione di due parole del greco antico: tricho = capelli e cheras = corna, in riferimento alla pelosità dell’antera ed alle antenne del labello. Il genere Trichoceros, è composto da circa 8-9 specie distribuite lungo la fascia ovest del sud America, l’impollinazione dei fiori avviene per pseudo-copulazione.

Le specie:
Specie tipo: Trichoceros antennifer [H.B.K.]Kunth 1816
Trichoceros dombeyi D.E.Benn. & Christenson 2001
Trichoceros hajekiorum D.E.Benn & Christenson 2001
Trichoceros hirtzii Dodson ?
Trichoceros muralis Lindl., Gen. Sp. Orchid. Pl.: 174 (1833).
Trichoceros onaensis Christenson 2001
Trichoceros sp Ecuador
Trichoceros sp Ecuador
Trichoceros tupaipi Rchb. f. 1877

Le piante del genere Trichoceros si caratterizzano anche per la loro struttura morfologica disordinata, costituita essenzialmente da un esile rizoma e da piccoli ma evidenti pseudobulbi dotati di una minutissima foglia apicale carnosa ed altre due più grandi alla loro base.
Lo stelo fiorale, generalmente abbastanza lungo e snello, spunta dalla base dello pseudobulbo e produce infiorescenze in progressione per parecchi mesi.
I fiori, seppur di forma diversa nelle varie specie, assomigliano ad una mosca pelosa che si riposa su di una piccola foglia. Il genere Trichoceros, come altre orchidee (vedi questo link), produce fiori somiglianti ai suoi insetti pronubi, questa somiglianza serve a garantire l’impollinazione per pseudo-copulazione.

La pseudo copulazione
I fiori delle specie di Trichoceros (mimi della mosca) e delle Ophris (mimi dell’ape) assomigliano ed odorano come una femmina della loro specie per attirare la specie maschio. La mosca maschio attirata dal fiore di Trichoceros, effettua l’impollinazione avvicinandosi per errore nell’intento di effettuare l’accoppiamento. Per questo motivo le orchidee del genere Tricoceros sono chiamate “orchidee della mosca” oppure con il nome popolare di “flor de gato” – fiore di gatto – per la strana peluria dei fiori, simile al pelo del gatto.
Le specie del genere Tricoceros sono epifite, a volte terrestri ed anche litofite, ma la loro predisposizione naturale a vagare lungo ripidi pendii rocciosi, consiglia di coltivarle su zattere oppure su sostegni verticali sui quali possano spaziare in libertà.

La specie tipo
trichoceros_antennifer_fiortrichoceros_antenn_fioritrichoceros_antenn_pianta

Trichoceros antennifer (Humb. & Bonpl.) Kunth, Nov. Gen. Sp. 1: 338 (1816).

Basionimo:* Epidendrum antenniferum Humb. & Bonpl., Pl. Aequinoct. 1: 98 (1806).
Sinonimi:Trichoceros parviflorus Kunth, Nov. Gen. Sp. 1: 337 (1816).
Trichoceros armillatus Rchb.f., Bonplandia (Hannover) 4: 212 (1856).
Trichoceros muscifera Kraenzl., Bot. Jahrb. Syst. 37: 387 (1906).
Pianta miniatura a portamento strisciante. Questa specie vive nelle foreste umide del Perù della Colombia e dell’Ecuador lungo pendii rocciosi coperti di muschio, ad alte quote (1300- 4000 metri) .
Anche questa specie, come le altre del genere, utilizza la pseudo-copulazione per attirare l’insetto impollinatore.
La pianta sviluppa i ceppi vegetativi lungo un esile rizoma, i piccoli pseudobulbi formano una minutissima foglia apicale carnosa ed altre due più grandi alla loro base.
Lo stelo fiorale spunta dalla base dello pseudobulbo, può raggiungere la lunghezza di 25-30 centimetri. I fiori si aprono in progressione dall’autunno alla primavera.

10 Responses to “Trichoceros: un esempio di pseudo-copulazione”

  1. Roberta L. scrive:

    Grazie Alberto G. per l’imboccata.. le mie prossime letture saranno su Lamarck.. a lui non glielo fanno il centenario? :-)

    Roberta L.

  2. Alberto G. scrive:

    Ciao Roberta, la tua considerazione è lamarckiana, considerata antagonista a quella darwiniana. In realtà vengono selezionati animali e piante che si sanno adattare, non che animali e piante si trasformano per adattarsi.

    Alberto

  3. Roberta L. scrive:

    L’altro giorno guardavo i miei primi due fiori di phalaenopsis schiusi cercando delle attinenze con le farfalle. Poi mi e’ sorta una domanda che all’apparenza sembra banale ma poi tutto sommato cosi’ scontata non e’. Daccordo che quando si parla di intelligenza vegetale si intende la capacita’ di talune piante di modificare il proprio aspetto e le proprie esigenze in rapporto all’ambiente in cui vive di cui Darwin e’ stato precursore e genio di intuizione. Pero’ la domanda che mi ponevo e’ questa.. il fatto che un fiore possa strategicamente prendere le sembianze di un insetto dovrebbe far intendere che questi (i fiori o piante che dir si voglia) godono anche di ottima vista! Come puo’ un vegetale che vista non ha ad adottare queste strategie? Ripeto.. sull’intelligenza delle forme di vita vegetali non ho dubbi, ma non credo che basti a trasformarli di generazione in generazione in qualcosa che non possono vedere! O forse non e’ ‘vista’ per come la intendiamo noi.. ma allora come “vedono” l’ambiente le piante? O forse e’ vero che c’e’ un’entita’ suprema che si e’ divertito a creare ordine nel caos?
    Questo vale anche per quei fiori che emanano il feromone dell’insetto impollinatore per attirarlo e quindi riprodursi. Come puo’ se il fiore non ha papille olfattive? Credo che questo vada oltre all’intelligenza. Qualcuno ha una spiegazione?
    Saluti a tutti
    Roberta L.

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