Charles Darwin: 200 anni dalla sua nascita

Charles Robert Darwin… (Shrewsbury, 12 febbraio 1809 – Londra, 19 aprile 1882)

darwin_1…”Ricorre il 200° anniversario della nascita di Charles Darwin, lo scienziato che ha posto i fondamenti della biologia moderna. L’assioma fondamentale della sua teoria è che tutti gli organismi viventi generano più individui di quanti ne possano sopravvivere e che la probabilità di sopravvivenza e riproduzione è maggiore in quegli individui che presentano caratteristiche vantaggiose.”… tratto da iltempo.ilsole24ore
Il darwinismo ha cambiato la nostra concezione della biologia e della storia della vita sulla terra ed è stato giustamente definito la più grande teoria unificatrice della biologia. Nella concezione darwiniana, tutto in natura, inclusa l’origine dei viventi, è il risultato di processi naturali governati da leggi naturali. La teoria fu resa nota nel 1858 con la pubblicazione di «On the origin of species by meams of natural selection»
angraec_sesqui_fioriLa grande famiglia delle orchidee ispirò Darwin e gli fu di grande aiuto per suffragare la sua teoria.
Famosa è la specie Angraecum sesquipedale nota come l’orchidea di Darwin, esempio, insieme a tante altre, della validità della sua teoria sull’evoluzionismo degli organismi viventi. Il dibattito è ancora aperto fra evoluzionismo e creazionismo, ma il pensiero di Darwin ci fa riflettere e discutere… e parafrasandolo si potrebbe dire anche “evolvere”.

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17 pensieri su “Charles Darwin: 200 anni dalla sua nascita

  1. qualcuno saprebbe consigliarmi quali orchidee aggiungere alla mia modesta coltivazione casalinga? Sto ottenendo discreti risultati con quelle che d’inverno amano il freddo, tipo coelogyne cristata, den.kingianum, pierardii,nobile (non i cymbidium..), ma che d’estate stanno bene all’aperto e al caldo.Inoltre amo le orchidee che stanno nei cestelli appesi. Come sempre grazie. Marina

  2. Non vorrei andare fuori tema, ma personalmente al liceo ho studiato il darwinismo quasi fosse una verita’ assoluta.
    Recentemente l’ho trovato un po’ sopravvalutato… ci sara’ del vero in quel che ha teorizzato, ma prove scientifiche riproducibili non ce ne sono ne’ mai ci saranno, e quindi un bel giochino, certo, ma sara’ vero?
    Ha dato un bell’impulso dialettico mondiale, ha spinto molti ad interrogarsi sull’origine delle cose, ma personalmente ritengo che anche le teorie di Lamarck abbiamo qualcosa di vero: non c’e’ solo il “meccanicismo casuale”, ma anche un fattore evoluzionistico “causale”, secondo me… la giraffa ha il collo cosi’ lungo solo perche’ gli esemplari col collo lungo procreavano di piu’ o anche perche’ era sempre con gli occi al cielo puntando quelle foglie cosi’ succose e inarrivabili?

    • Anch’io inizialmente la pensavo cosi’, poi ho cercato di approfondire l’argomento e detto in parole spicce quello che ho capito e’ che non e’ che le giraffe col collo piu’ lungo procreasssero di piu’ o il collo si allungasse perche’ cercavano le foglie piu’ tenere, ma semplicemente quelle con il collo piu’ corto non soppravvivevano (selezione naturale) per cui resistevano solo quelle col collo piu’ lungo. Per cui si riproducevano quelle con i colli sempre piu’ lunghi e l’evoluzione si e’ messa cosi’ in atto. Tornando alle orchidee prendiamo il caso di quelle che vengono impollinate tramite la pseudocopulazione delle api: quelle che somigliavano meno alle api femmine morivano non impollinate quindi si interrompeva la loro propagazione, mentre quelle che somigliavano di piu’ (ad esempio per la presenza di piu’ “peli” o per il colore piu’ somigliante) producevano piante dall’aspetto sempre piu’ sofisticato. In sostanza i fattori che determinano l’evoluzione sono di carattere sottrattivo e non aggiuntivo (vengono eliminati quelli meno addatti/adattati per cui di conseguenza restano solo quelli piu’ adatti/adattati).
      Ho spiegato il tutto in maniera troppo semplicistica.
      Quello che non mi spiego (oltre a tante altre cose) per quanto mi riguarda e’ molto piu’ a monte, diciamo all’epoca del brodo primordiale quando e’ iniziata la vera differenziazione delle specie. Se partiamo da cosi pochi elementi quali acqua, batteri, organismi unicellulari e sostanze minerali, come puo’ essersi prodotto cosi’ tanto, e in maniera tanto diversa?
      Mi documentero’ anche su questo..
      Roberta L.

      • I ‘meccanismi’ evolutivi sono ormai chiari e ci sembrano, oggi, anche banali. La differenziazione la devi cercare negli errori genetici, puntiformi, durante la replicazione del DNA. Oggigiorno si è dimostrato anche che una altra fonte di differenziazione proviene dall’ibridazione naturale. In entrambi i casi nascono individui diversi dai ‘genitori’ su cui agisce meccanicisticamente l’evoluzione (nuove nicchie ecologiche, presenza di predatori…).
        Alberto

      • Non vorrei ripetermi, ma i meccanismi evolutivi saranno chiari e sembreranno banali, ma, ripeto, questa affermazione non e’ scientifica.
        E’ piu’ una fede.
        Roberta L. e Alberto G. evidentemente CREDONO che le teorie di Darwin siano vere, e sono in numerosa compagnia in questo, anche senza prove. Personalmente continuo a pensare che la realta’ sia piu’ complessa di cosi’.
        – ovviamente la giraffa che sopravvive procrea di piu’ perche’ ha piu’ tempo per provarci, allo stesso modo della orchidea piu’ somigliante a un insetto ha piu’ visitatori…

      • Axo, in termini strettamente scientifici, ciò che noi siamo oggi non è sperimentabile in quanto siamo il frutto di una linea evolutiva che non può essere riprodotta. Ma quale è il tuo pensiero? creazionista?

        Alberto

      • Secondo me non si tratta di CREDERE o NON CREDERE, bensi’ di CAPIRE e CONOSCERE le teorie scientifiche basate sull’osservazione e la pratica di chi in passato con tutto rispetto ha cercato di approfondire temi che erano/sono sempre stati monopolizzati dalla chiesa o dalle religioni e il fatto che non siano supportati da prove scientifiche e’ tutto da dimostrare o meglio non mi risulta che la scienza moderna abbia mai detto che le teorie di Darwin o di Wallace fossero delle bufale (sicuramente hanno dato il La a successivi studi scientifici) e se cosi’ fosse mi piacerebbe Axo che mi girassi queste fonti per farmi un’idea di quello che intendi. Rimane il fatto che ognuno e’ libero di pensarla come vuole (riguardo a Darwin) ma non prima di aver approfondito tali argomenti ed essersi fatti un’idea piu’ scientifica consultando piu’ fonti. Farei comunque attenzione a distinguere bene ‘fede’ (inteso come crededenza, non necessariamente legato alla religione) e ‘conoscenza’ specialmente in contesti prettamente scientifici.
        Quella del centenario dovrebbe essere presa non come una commemorazione alla persona quanto ad un’occasione preziosa di approfondimento privato di questi temi che arricchisca le nostre conoscenze scientifiche in merito (non di fede che e’ un’altra cosa) e non come occasione di contrasti ideologico/religiosi di copernicana memoria.

        un caro saluto
        Roberta L.

      • Scusate il ritardo nel rispondere, weekend dedicato ad altro.
        Non mi sembrava di essere stato irrispettoso scrivendo un “credono” a lettere maiuscole. Se qualcuno si fosse offeso mi spiace.
        Darwin, pace all’anima sua, non credo abbia piu’ bisogno di rispetto da parte mia. Riguardo all’aver “fede” intendevo che in generale chi ha trovato dati sufficienti da fargli personalmente ritenere che una teoria sia giusta e’ un po’ un credente, religioso o… evoluzionista.
        Pensando in modo molto “leggero” all’argomento, ho trovato un po’ paradossale che quello che era stato originariamente considerato come uno scontro fede-ragione, scienza contro chiesa, si sia rivelato alla fine, per mancanza di prove, come uno scontro assolutamente alla pari.
        Secondo me si tende a ritenere una “scoperta” quella che in realta’ e’ solo una teoria, mentre sarebbe meglio che fosse insegnata correttamente. Sembra una teoria piuttosto plausibile e deve esserci del vero, ma quale sia temo sia un problema inconoscibile dal punto di vista strettamente scientifico.

        Per chiudere con la copernicana memoria, alla fine il povero Galileo dovette soccombere all’abiura soprattutto perche’…. con tutto quel che aveva inventato e scoperto, tra cui gli esperimenti virtuali, il metodo scientifico, i principi della dinamica ecc. ha sostenuto le sue tesi in modo non scientifico, sbagliando e scegliendo le maree – che non c’entravano nulla – per dimostrare la sua teoria, poi assolutamente provata e quindi una scoperta, sul moto della terra…

    • Grazie Axo per la precisazione. Solo due cose per non essere fraintesi, cosa molto facile quando si scrive.
      Io non ho parlato di “scoperta” (immagino che tu intendessi in generale) e so bene il significato di teoria e come ripeto si tratta di conoscerla, e chi vuole puo’ anche non condividerla. Questo sta alla liberta’ di ognuno anche se penso che per confutarla bisognerebbe avere le competenze specifiche.
      In secondo luogo quando parlo di contrasti di copernicana memoria intendevo proprio i contasti e le lotte ideologiche che suscito’ Copernico formulando la teoria secondo cui il sole e’ al centro del sistema solare e non la terra, come si pensava. Anche quella era una teoria.. purtroppo pero’ nessuno all’epoca gli credette finche’ non pote’ dimostrarlo con dei calcoli matematici. Forse Darwin e’ su quella strada. Lo dimostrerebbe la ricerca sui batteri e sugli antibiotici di oggi che rende alquanto attuali e apparentemente fondate tutte le sue teorie (vedi secondo link commentato precedentemente se ti va e se hai tempo). Chi vivra’ vedra’
      Il senso di quello che volevo dire comunque l’hai colto..

      Ciao ciao
      Roberta L.

      • Ciao Axo. Credo che il confronto sia stato e sia l’unica fonte di accrescimento e di arricchimento del sapere, non solo personale. Allora mi domando: quali sono le ‘prove scientifiche’ che la ‘teoria’ di Darwin/Wallace sull’evoluzione degli organismi viventi (faccio comunque presente che niente è immutabile su questa terra, neppure le rocce) non soddisfa la realtà dei fatti? Grazie.
        Alberto

      • Per Roberta:
        io sono critico rispetto a un approccio puramente materialistico della biologia, che si vuole dare alla teoria evoluzionista attualmente piu’ accreditata. Io sostengo che questa teoria lasci e lascera’ sempre dei dubbi e dei punti non spiegabili. Che il meccanismo evolutivo esista, mi sembra innegabile. Che quello ipotizzato da Darwin sia l’UNICO e che spieghi TUTTE le evoluzioni di TUTTI gli esseri viventi di TUTTI i tempi, mi sembra francamente pretenzioso. Non so se nemmeno Darwin ci credesse!

        Per Alberto:
        E’ vero, ciò che noi siamo oggi non è sperimentabile, ma e’ OSSERVABILE. Dunque conoscibile e documentabile.
        Un “eohippus” che si trasforma in “equus” non l’ha mai osservato nessuno.
        Prove che non quadrano… l’onere della prova sta a chi vuole dimostrare, e si va un po’ troppo nello specifico: ad esempio so che qualcuno confuta le prove fossili, e so che anche Zichichi critica in una certa misura l’approccio di Darwin, esistono poi altre teorie scientifiche diverse, come quella di Lamarck

      • Il problema con Lamarck è che il fenotipo non è ereditabile e quindi non può trasmesso alle generazioni successive. Ciò significherebbe che le giraffe nascono tutte con una determinata lunghezza del collo e durante la vita l’allungano per mangiare i germogli in alto che nussun altro riesce a raggiungere. Questo non è biologicamente plausibile. Sta di fatto che anche le giraffe che nascono in un ambiente con fronde basse hanno un collo lungo: però non si sono mai viste giraffe dal collo corto.
        Alberto

  3. Quanto osannato è Darwin tanto si dimentica che forse il primo che idealizzò, parlò e scrisse di evoluzione, in senso darwiniano, fu Alfred Russel Wallace. I due naturalisti, amici, si scambiarono diverse lettere da cui sembra evincere che fu proprio Wallace a dare a Darwin l’input per proseguire la strada che ora tutti conosciamo.
    Alberto

    • Parole sante le tue Alberto, effettivamente trovo un po eccessive tutte queste iniziative per Darwin e la sua ricerca, senza contestualizzarle, non solo con il pensiero e le opere di Wallace ma anche con la ricca corrispondenza di Müller, della quale mi son permesso di fare cenno su questo post.
      Non sempre onori e riconoscenze sono distribuite equamente, vedi l’esempio della scoperta del telefono: il mondo anglosassone la ascrive a Bell, noi italiani si pensa a Meucci e poi salta fuori che invece il telefono, in forma anche già evoluta, l’ha creato un altro italiano di nome Innocenzo Manzetti.

      Guido

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