Hygrochilus parishii sinonimo: Vandopsis parishii

Hygrochilus: il dizionario “Orchid genera” di Peggy Alrich e Weslet Higgins fa riferimento a 2 specie, forse considera – Hygrochilus parishii var. marriottianus (Rchb.f.) Pradhan – come specie, ciò scritto, gran parte della letteratura lo considera un genere mono specie:
Hygrochilus parishii
Sottofamiglia: Epidendroideae • Tribù: Vandeae • Sottotribù: Aeridinae • Genere: Hygrochilus Pfitzer (1897).
Hygrochilus , pochi collezionisti hanno dimestichezza con questo nome di genere, pur avendolo da anni nella loro collezione… io sono fra quelli!!
Questa specie è più nota come Vandopsis parishii, ma in questo caso, Ernst Pfitzer, che per primo la collocò in un nuovo genere aveva buone ragioni per farlo, ci vollero molti anni per accettare le sue valutazioni, però…
vandopsis_parishii_fioreHygrochilus parishii (Veitch & Rchb.f.) Pfitz. è stato scoperto per la prima volta da Charles Parish in Myanmar (Birmania) nel 1862. Parish inviò una pianta al giovane Reichenbach, che la descrisse in suo onore in Gardeners’ Chronicle nel 1867 come Vanda parishii. Nel 1897, Ernst Pfitzer creò un nuovo genere, Hygrochilus appunto, nel quale sistemò quest’unica specie per la particolarità del suo labello.

Il nome Hygrochilus fa riferimento al necter-inumidito del labello (la parola greca “hygros” significa umido, mentre “chilos” sta per labbra) di questa orchidea. Questo nome è stato trascurato finché Leslie Garay lo resuscita nel 1974, nel Botanical Museum Leaflets of Harvard University. Questa orchidea è spesso conosciuta con il sinonimo di Vandopsis parishii (Rchb.f.) Schltr., ma nel genere Vandopsis, il labello è fisso. Altre caratteristiche distintive fra i due generi si riscontrano nella colonna e nelle masse polliniche.
vandopsis_parishii_pianta_1Hygrochilus parishii è endemica nell’India del nord, Birmania, Tailandia, Laos, Vietnam e Cina. Nel nord-est dell’India, le piante si trovano in Manipur a 1500 m. In Tailandia le piante si trovano nella zona settentrionale, orientale, e le regioni occidentali con collezioni riportate su Doi Suthep a 600 m, il Doi Inthanond a 840 m, vicino a Chiengmai, vicino a Phu Weng, Konkhaen a 300 m, a est di Dansai a 500 m, e vicino Khemarat, Ubon a 100 m. In Vietnam, le piante sono state trovate nella zona nord vicino Cao Bang 500-950 metri e vicino Ha Giang 650-800 m. Nella regione di Cao Bang, le piante crescono come epifite o litofite in zone aperte e secche, nel muschio di foreste primarie e semi decidue caratterizzate da alberi sempreverdi a foglia larga e conifere. In Cina, le piante si trovano nel sud della provincia dello Yunnan dove crescono sui tronchi degli alberi in boschi radi a 800-1100 m.
E’ una grande orchidea epifita monopodiale con il fusto corto, circa a 20 cm di lunghezza, con foglie ellittico-oblunghe di 11-23 cm di lunghezza e 2,5-7,5 cm di larghezza. Le infiorescenze pendule, portano 3-6 fiori di 3,5-5 centimetri in tutto. I fiori tipici dell’Hygrochilus parishii sono di colore giallo tendente al giallo-verde sepali e petali sono biancastri verso la base, e mostrano dense maculature rosso-marrone. Il labello è viola pallido. I fiori durano parecchie settimane, compaiono nella tarda primavera e sono fragranti. Il loro profumo assomiglia a quello dei frutti di Pitaya (Hylocereus undatus, pianta succulente appartenente alla famiglia delle Cactateae).

Nelle collezioni è molto comune la var. marriottianus (Rchb.f.) Pradhan, uguale alla forma tipica ad eccezione del fatto che sepali e petali sono marrone puro e biancastri verso la base. In entrambi i casi, il labello è viola e la colonna è bianca. Questa varietà è stata pubblicata per la prima volta da Heinrich Gustav Reichenbach in Gardeners’ Chronicle nel 1880 come Vanda parishii var. marriottiana. Udai Pradhan ha trasferito definitivamente questa orchidea nel genere Hygrochilus, vedi pubblicazione in Indian Orchid Journal’ nel 1987.

Coltivazione
Pianta di facile coltivazione, può essere sistemata in vasi forati, cestini, supporti legnosi e/o fibrosi.
Hygrochilus parishii ama le condizioni colturali delle Vanda, luce intensa serra intermedia e abbondanti fertilizzazioni nella fase di sviluppo.
Bagnatura: la specie tollera condizioni secche, bagnare quando i substrati di supporto sono completamente secchi.
Questa specie tollera anche temperature basse (circa 5 gradi centigradi), in questi casi limite, la pianta va tenuta a secco.

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