Stanhopee e capinere… nonostante vari problemi di compatibilità durante la gestazione (bagnatura della pianta), la natura ha fatto il suo corso.
Le piccole capinere sono nate, cresciute amorevolmente dai loro genitori e da qualche giorno anche l’ultima “giovincella” ha spiccato il volo dal suo nido verso la vita.
Una metafora della vita: i figli nascono, crescono e… non appena il loro nido diventa stretto se ne vanno – buona fortuna piccola capinera, attenta ai gatti e a Silvio ![]()
A noi rimane solamente da goderci il dolcissimo aroma della Stanhopea fiorita ed un po triste perché i suoi fiori così profumati e intriganti non saranno visitati da nessuna ape maschio (nei luoghi di endemicità ogni specie di Stanhopea produce fiori con uno profumo diverso che a sua volta attrae l’ape maschio di una singola specie del genere Euglossine), da noi questo genere di api non c’è.




Complimentoni per il doppio risultato!
La mia tigrina invece ha intenzione di fare nulla