Archivio mensile:Novembre 2010

E’ nato Leonardo De Vidi

Musica sul blog: Nuno Bettencourt – Extreme More Than Words
Questa è una foto del matrimonio di Nostro figlio Daniel con la sua sposa Konstantina.

Finita la festa si sono allontanati senza spiegarci dove intendevano andare.

Ora abbiamo capito dove andavano 😉

Questa mattina alle ore 8.52 è nato Leonardo, il loro primo figlio. E’ nato a casa, nella sua camera, con l’aiuto del papà Daniel e la collaborazione della brava ostetrica Paola.
Una esperienza entusiasmante, una scelta affrontata con coscienza dalla mamma Konstantina e dal papà Daniel.
Ora si stanno godendo il loro figlioletto, nella più completa intimità.

La maternità vista come il manifesto più importante della vita e non come una patologia.
I nonni: Dimitra, Rosetta e Guido… abbondantemente felici e commossi danno il benvenuto a Leonardo.

PS) – Papà Daniel, irrimediabile appassionato di chitarra, all’anagrafe ha regalato a suo figlio Leonardo anche il nome del suo idolo, il chittarrista degli EXTREME Nuno Bettencourt: quindi il nome completo è Leonardo Nuno De Vidi

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Gastrochilus dasypogon

Questa piccola orchidea asiatica, fra pochi giorni festeggerà il suo 21° compleanno di vita nella mia serra.

E’ rimasta abbarbicata per molto tempo in un posto troppo asciutto e luminoso per potersi permettere una vegetazione rigogliosa. Da qualche anno l’ho trasportata in uno spazio più ombreggiato ed ora la sua vita va decisamente meglio.
E’ una bella soddisfazione potervi presentare questo esemplare.
Provate ad immaginare quante volte Рdurante questi 21 anni Рho ammirato questa pianta, quante volte ha chiesto cibo ed acqua e quante volte ̬ stata oggetto delle mie cure.

Quando, qualche mese fa, in un post di questo blog ho cercato di rappresentare “l’anima nella collezione”, forse mi sono ispirato proprio a questo e a altri esemplari della mia coltivazione, che vivono ormai da parecchi anni in serra. Non solo l’anima: guardando quel vecchio cartellino con le date scritte a matita – 9.12.89 – faccio un po’ di conti e… non solo l’anima…
Questa pianta non è mai stata divisa. Al suo arrivo nella collezione è stata sistemata in un vaso da 10 cm di diametro con composto di bark e torba di sfagno, dove è sempre rimasta. Ha continuato a svilupparsi su se stessa – è una pianta epifita – e sin da subito quel vasetto ha assunto la funzione di supporto e null’altro. Tutto quel che riceve lo assorbe dalle sue radici e dalle sue foglie.
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REWIND: Quiz di novembre 2010

A grande richiesta riprendiamo i quiz mensili.
L’orchidea in foto fa parte della mia collezione e fiorisce in questo periodo.
Domande:
– Nomi di genere e di specie (nomi accettati dal Royal Botanic Gardens, Kew).
– Etimologia di entrambi i nomi.
РDa chi ̬ stata descritta: anno di pubblicazione.
РIl Paese e la zona geografica dove ̬ stata scoperta.

Difficile??… un po’ sì, ma trovata una risposta le altre arrivano a cascata… pare che in rete non ci siano altre foto di questa orchidea.
Buona ricerca 😉
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04.12.2010
NOTE:
Riporto questo post in copertina ed aggiungo gli unici dati in mio possesso.
La pianta ̬ cartellinata con questi nomi РMaxillaria tiaraensis
Come si può leggere nei dati del link, è originaria di ARAGUA – Venezuela. Probabilmente il nome di specie “tiaraensis” fa riferimento al suo luogo di endemicità “TIARA”.
Non trovo altri dati: niente foto e quindi incertezza assoluta anche sulla veridicità dei dati in mio possesso.
Roberta, grazie per la tua collaborazione…potrebbe effettivamente anche essere M.confusa
Assomiglia anche a Maxillaria splendes, originaria del Perù. Si legge poi, che M. splendens ha come sinonimo M buchtienii. Quest’ultima ha un’areale di endemicità più vasto: Venezuela, Colombia, Ecuador, Peru e Bolivia.
….basterebbe trovare una foto della Maxillaria tiaraensis per risolvere il problema… HELP!!!

Quando un commento solca la storia dell’orchidofilia italiana

Non vorrei che il commento inviato da Antonio Camani in appendice a questo post, scivolasse velocemente nell’archivio del blog, senza aver richiamato la dovta attenzione di tante e tanti appassioanti orchidofili italiani, che sicuramente visitano silenti questo sito. Per questo ritengo doveroso riportarlo in chiaro alla vostra lettura.

A mio avviso, il corsivo che segue, scritto con evidente meditazione da Antonio Camani, è un accorato messaggio di unità per tutto il popolo orchidofilo italiano. Tutto e tutti, nessuno si senta escluso.
Grazie Antonio.

“”Antonio C. scrive:
24 novembre, 2010 alle 19:48

Grazie a tutti amici, troppo onore.

Un grazie in particolare a Guido che ha voluto dedicarmi questo gioiellino in miniatura e che è rimasto nella mia serra per tanti anni senza nome.

Sicuramente non merito cosi’ tanti elogi.

Sono comunque onorato e commosso di ricevere da tutti Voi questa sincera testimonianza di stima e di amicizia.

E’ vero, con Guido ho condiviso fin dai primi anni la mia passione per le orchidee, tra alti e bassi, alternando momenti di grande entusiasmo a momenti di sconforto, prima per la costruzione della serra e poi per la difficoltà nella coltivazione e per le numerose morie che inevitabilmente, soprattutto per mancanza di esperienza, capita a tutti con grande dispiacere di dovere registrare.

Con Lui ho fatto i primi passi nel mondo dell’orchidofilia e piano piano ho appreso i primi rudimenti della coltivazione, trovando sempre grande disponibilità ed incoraggiamento.

Non è mai stato necessario cercare di carpirgli i cosidetti “segreti” per la buona coltivazione, perchè è sempre stato pronto e generoso sia nei consigli che nel donare piante e divisioni con le quali cimentarsi.

Grazie a Lui, alle mostre, alle visite delle serre degli amici, mi sono sempre più appassionato alla collezione e alla coltivazione di questo meraviglioso e intrigante fiore, trovando spesso stimolo e motivazione per i miei viaggi.
Nel pensarli ho cercato di coniugare l’esigenza della conoscenza dei Paesi e delle culture di altri popoli, con l’esperienza affascinante e indescrivibile di scoprire e ammirare le nostre maliarde nei loro habitat naturali delle foreste tropicali e pluviali, traendone emozioni indescrivibili.

Con Lui ho conosciuto tanti amici orchidofili e assieme abbiamo fondato, alla fine degli anni 80 presso lo studio del notaio Helio Pierotti di Oderzo, l’ATAO.
Mi piace ricordare gli amici firmatari dello statuto oltre a Guido naturalmente e il sottoscritto: Antonio Borsato, Nevio Ogrizovich , Tiziano Avesani, Renato Casagrande, Sergio Buda e l’indimenticabile Enzo Cantagalli.
Molti di loro purtroppo non li ho più visti.
A tutti va il mio affettuoso saluto ed un fraterno abbraccio.

E’ la vita, ringraziando Dio, va avanti e da alcuni anni partecipo all’esaltante esperienza di Orchids Club, avendo l’opportunità di conoscere ancora tanti altri amici e valenti orchidofili, con i quali ho avuto e ho ancora occasione di scambiare esperienze esaltanti e preziose.

Gli anni però passano inesorabili e veloci e nelle turbolenze della vita associativa, succede anche che qualcuno si perda per strada.

Peccato! L’importante è che, al di la’ della diversità di vedute e di opinioni, rimangano immutate la stima e l’amicizia.

Ci vediamo da Alberto e un caro saluto a tutti.

Antonio Camani”