Cuitlauzina egertonii

Articolo rivisitato il 15 Gennaio 2017.

Foto di presentazione: Cuitlauzina egertonii (Lindl.) Dressler & N.H. Williams 1845. Foto scattata in un freddo giorno di gennaio: 15.01.2017 nella collezione rio Parnasso

Il genere
Cuitlauzina: un piccolo genere, relativamente nuovo nel panorama della botanica e dell’orchidologia, frutto dei nuovi strumenti di ricerca scientifica basati sulla genetica.
Non riesci nemmeno a pronunciare il nome di questo nuovo genere di orchidee? Tutta colpa di Dressler & NHWilliams, sono loro che lo hanno creato. Il genere Cuitlauzina porta questo nome in onore di: Cuitlahuatzin, governatore di Iztapalapa, Messico.

Il genere
Cuitlauzina Lex. 1825
Sottofamiglia: Epidendroideae.
Tribù: Maxillarieae.
Sottotribù: Oncidiinae.

Cuitlauzina è un genere di sei specie (Dressler & Williams 2003, Chase et al. 2008), già appartenenti ad altri generi fra i quali, Odontoglossum ed Osmoglossum.

Note scientifiche
Con l’eccezione di C. pendula e C. pygmaea, le cui foglie non hanno fasci di fibre adaxiali, le altre specie raggruppate in questo nuovo genere, sono caratterizzate da fasci di fibre e fasci vascolari con stegmata adaxiali e abassiali. Gli stegmata in queste specie sono disposti in tre diversi luoghi all’interno delle foglie, che si sono dimostrate, luoghi di maggiore smaltimento del diossido di silicio accumulato. Studi mirati, hanno rilevato che questa condizione è geneticamente presente nelle specie incluse nel nuovo genere Cuitlauzina.
Le rilevazioni scientifiche che hanno motivato la costituzione del nuovo genere Cuitlauzina poggiano sulla diversità dei sistemi di assorbimento dei minerali da parte delle piante.
Le diverse accumulazioni di composizioni chimiche e di varie forme di minerali nelle piante, sono processi biologici utilizzati quali strumenti diagnostici nelle identificazioni tassonomiche.

Nello specifico sono stati effettuati studi sulla diversità di accumulazione dei minerali nelle specie di orchidee appartenenti alla sottotribù Oncidiinae.
Con questo obiettivo scientifico, sono state analizzate e confrontate (in chiaro e con l’ausilio del microscopio) le accumulazioni minerali nelle foglie di 140 specie di Oncidiinae.
Durante le osservazioni sono state rilevate diverse forme di cristalli di ossalato di calcio e depositi silicdioxide in forma di stegmata.
Questa metodologia di studio, applicata per clade o per specie, appartenenti alla sottotribù delle Oncidiinae (Rev. Biol Trop. 58 (2): 733-755. Pub. 2010 Giugno 02.), ha evidenziato l’importanza tassonomica di queste inclusioni minerali.

Luoghi di endemicità
Le specie del genere Cuitlauzina vivono in habitat identificabili con il termine “fascia subalpina”, sono epifite, litofite, occasionalmente terrestri, a sviluppo simpodiale, strutturate con pseudobulbi ovoidali all’apice dei quali si formano due foglie acumninate. Le infiorescenze sono basali, erette o pendule.
Queste specie richiedono una temperatura fresca – temperata, luce moderata, alta umidità, buona ventilazione, e un riposo più secco e più fresco.

Le specie del nuovo genere
Specie tipo: Cuitlauzina pendula Lex. 1825
Cuitlauzina candida
(Lindl.) Dressler & N.H.Williams
Cuitlauzina convallarioides (Schltr.) Dressler & N.H.Williams
Cuitlauzina egertonii (Lindl.) Dressler & N.H.Williams
Cuitlauzina pandurata (Garay) M.W.Chase & N.H.Williams
Cuitlauzina pendula Lex.
Cuitlauzina pulchella (Bateman ex Lindl.) Dressler & N.H.Williams
Cuitlauzina pygmaea (Lindl.) M.W.Chase & N.H.Williams

Descrizione di specie
Cuitlauzina egertonii (Lindl.) Dressler & N.H. Williams 1845
E’ una specie epifita a sviluppo simpodiale con pseudobulbi lunghi fino a 5 cm e larghi 2 cm, che producono due foglie acuminate, lunghe fino a 25 cm e larghe 1 cm. L’ infiorescenza è più corta delle foglie, e porta da 2 a 8 fiori di colore bianco luminoso.
Questa specie può essere trovata in Messico, Costa Rica, Guatemala, Panama, Colombia e Nicaragua. La fioritura avviene nel mese di gennaio.
Sinonimi:
Odontoglossum egertonii Lindl. , Edwards’s Bot. Reg. 31(Misc.): 50 (1845).
Oncidium egertonii (Lindl.) Beer, prakt. Stud. Orchid.: 285 (1854).
Osmoglossum egertonii (Lindl.) Schltr., Repert. Spec. Nov. Regni Veg. Beih. Beih. 17: 79 (1922).
Odontoglossum candidum Linden & André , Illinois. Hort. 22: 58 (1875).
Osmoglossum acuminatum Schltr., Repert. Spec. Nov. Regni Veg. Beih. 17: 97 (1922).
Osmoglossum anceps Schltr., Repert. Spec. Nov. Regni Veg.Beih. 19: 147 (1923).
Osmoglossum candidum (Linden & André) Garay , Bot. Mus. Leafl. 26: 28 (1978).
Osmoglossum dubium S.Rosillo, Orquídea (Mexico City), ns, 9: 85 (1983).

2 pensieri riguardo “Cuitlauzina egertonii

  1. Non so bene cosa sto scrivendo, ma mi sembra che i fiori abbiano il “labello” in alto e non in basso come quasi tutte le orchidee. Hanno quindi il peduncolo diritto e non ritorto?

    1. Osservazione arguta!! Complimenti Alessio, effettivamente i fiori di questa specie non sono “resupinati”… così sono chiamati i fiori di orchidea con il labello posto nella parte inferiore (rotazione del fiore di 180°)
      Qualche genere non presenta questa modificazione. A dire il vero non ci sono molti studi che facciano luce sui motivi scientifici di questa modificazione.
      A mio avviso, il tutto è legato alla impollinazione (tipologia morfologica degli insetti pronubi).
      Questo post può spezzare una lancia in favore della mia tesi: se il labello fosse rivolto verso il basso, per le masse polliniche sarebbe impossibile il loro trasporto sullo stigma.
      A presto
      Guido

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