Padre Andreetta è salito in cielo il 13 Settembre 2011

Forse vi sarà sicuramente capitato di ammirare qualche orchidea ecuadoregna, che portava il nome di specie “andreettae”
Questo nome, assegnato a diverse specie è stato dato in onore di un grande personaggio dell’orchidolgia mondiale: Padre Angelo Andreetta, missionario Salesiano in Ecuador dal 1950
Padre Andreetta è morto lo scorso 13 Settembre, era nato a Castions di Zoppola (PN) Friuli Italia nel 1920.
Chi studia o più semplicemente chi ama le orchidee deve molto al grande lavoro e studio dedicati da questa persona alle orchidee e noi tutti dobbiamo essergli moto riconoscenti. Sul sito di Ecuagenera è apparso questo articolo in suo ricordo.

Traduzione in sintesi dell’articolo:
Omaggio al missionario Padre Angel Andreetta
Il sacerdote salesiano Padre Angel Andreetta arriva in Ecuador nel 1950 come missionario. Inizialmente si stabilisce a Bomboiza nella Provincia di Morona Santiago.
Grazie alla sua missione ebbe modo di effettuare molte escursioni in varie località ecuadoregne, rimanendo colpito dalla grande diversità biologica, in particolare del gran numero di orchidee. In occasione dei suoi viaggi documentò fotograficamente e raccolse alcune piante sconosciute alla scienza. La sua collezione di orchidee iniziò in Bomboiza nella azienda Yumancay de Paute, Provincia di Azuay.
Andretta lavorò congiuntamente con diversi Tassonomi della flora orchidacea con la finalità di registrare e descrivere specie sconosciute sino ad allora, ha condiviso la sua conoscenza con molti appassionati locali e stranieri, sottolineando l’importanza del salvataggio e preservazione di tale ricchezza ambientale.
Più tardi, la sua collezione è stata donata generosamente ed ora è custodita da Ecuagenera.
Padre Andretta non è stato solamente uno studioso ed appassionato della flora orchidacea, ma anche dedicato la sua vita al servizio dei giovani poveri, al solo fine di garantire un tenore di vita migliore.
Dopo una vita di lavoro e di servizio, e dopo aver lasciato un patrimonio affascinante nel mondo delle orchidee muore 13 SETTEMBRE 2011.
Animati da sentimenti di affetto, rispetto e ammirazione per l’uomo di Scienza e Degnissimo Sacerdote con la sua ampia visione ha dato l’incoraggiamento ed il sostegno decisivo per valutare e dare la necessaria importanza per la flora del nostro paese. Rendiamo omaggio alla sua memoria.

Qualche notizia sulla sua vita, reperita sul web:

Il paradiso delle orchidee
L’unico orto botanico dell’Ecuador che meriti questo nome, scrive un quotidiano di quella Repubblica, si trova nel centro missionario di Bomboiza, una linda e moderna cittadinaa attraversata da un largo ed ombroso viale bordato ai lati da belle piante ornanmentali e cori grazioso villette inaugurate lo scorso armo. Questo «orto botanico» che prende il nome da «Mons. Pintado salesiano, Vescovo coadiutore con diritto di successione del venerando Mons. Comin, Vicario Apostolico di Mendez e Gualaquiza, è chiamato il « paradiso delle orchidee». Il merito di questa realizzazione va al missionario salesiano Don Angelo Andreetta, che per lunghi anni, oltre che coltivare anime, ha raccolto e coltivato gran numero di orchidee, delle quali molte specie nuove ottenute con incroci, e di piante ornamentali e floreali in genere. I Kivari, che non avevano mai avuto interesse per i fiori – perehè non si possono ne bere ne mangiare – sull’esempio del missionario, li coltivano e con essi adornano le loro casette. La missione di Bomboiza è diventata così una vera « oasi nella foresta », anche nel senso materiale.

L’ORCHIDEA SALESIANA È DIVENTATA FRANCOBOLLO

L’orchidea « Scuticaria Salesiana » è stata scelta come soggetto per un francobollo oggi in circolazione nell’Ecuador.

Questa particolare varietà (di cui il BS aveva parlato nello scorso settembre a pag. 5) è stata selezionata dal missionario padre Angelo Andreetta, che anni fa l’aveva presentata all’« Esposizione internazionale delle orchidee » di Medellín, e l’aveva vista premiare col primo premio e diploma di merito botanico. Padre Andreetta ha lavorato a lungo in Bomboiza nell’Oriente Ecuatoriano, fra gli indios Shuar, e oltre che coltivatore di anime è diventato anche esperto coltivatore di orchidee. Negli anni di residenza a Bomboiza ha realizzato un orto botanico che lo studioso José Strobel è ha definito «paradiso delle orchidee». Prima di lui gli Shuar non si interessavano dei fiori, dato che « non si possono mangiare né bere ». Ma a poco a poco hanno imparato dal missionario ad averli in simpatia, e ora con le orchidee adornano le loro casette.

Don Andreetta conosce tutti i segreti di queste piante, sa combinare incroci e ottenere nuove varietà: alla prima da lui ottenuta ha dato il proprio nome, ad altre il nome di suoi amici, e questa l’ha chiamata semplicemente salesiana.

Di recente l’Ecuador ha dedicato alle orchidee una riuscita serie di francobolli, e ha assegnato al bell’esemplare salesiano il valore di sucres 10,60 (pari a quasi 400 lire) della posta aerea.

Nota: sarò molto lieto di inserire in questo post, anche le vostre notizie riguardanti la vita di questo grande ed umile uomo di fede e di scienza.
Guido

9 pensieri riguardo “Padre Andreetta è salito in cielo il 13 Settembre 2011”

  1. non sono un esperto di orchidee, ma ho avuto modo di visitare Bomboiza e l’orto botanico creato da padre Andreetta, purtroppo lui era morto da poche settimane, e non ho potuto complimentarmi con lui ,ma ho visto l’amore che ha creato per questi fiori, e come viene ricordato, un grande missionario Salesiano. Bruno

    1. Ciao Guido, sono Enzo, l’articolo su Padre Angelo Andreetta è pronto, come faccio a mandartelo? Mi puoi dare una mail? Saluti e Buon Anno a tutti voi.
      P.S. Un grazie sincero per la vostra iniziativa a Pordenone, penso che un pre fiera potreste farlo anche a Castions di Zoppola, magari una breve conferenza.

      1. Grazie Enzo per la tua preziosa collaborazione, ti invio privatamente i dati per metterci in contatto.
        Ciao a presto.
        Guido

  2. Ciao Guido, ho letto con interesse quello che hai messo in rete su Padre Angelo Andreetta e ti ringrazio. Mi chiamo Enzo e sono stato, e rimango, un amico di Padre Angelo. Sono di Castions di Zoppola il paese natio di P. Angelo e sto scrivendo un articolo da pubblicare in sua memoria. Spero vi faccia piacere averlo, perchè Padre Angelo è stato un uomo veramente speciale, di una fede solida, profonda, che ha lasciato il segno come missionario e come uomo di cultura. Le parole di Antonio C. nel suo commento, sono veramente centrate. Quello che posso dirvi in estrema sintesi, è che P. Angelo era una persona semplice e umilissima, schivo di qualsiasi ribalta, ma nei fatti e nell’interiorità, un uomo di grande spessore. Enzo

    1. Ciao Enzo,
      grazie per le tue belle parole, avrò bisogno di comunicare con te in privato.
      L’articolo sarà preziosa documentazione: sto attivando l’assessorato del Comune di Zoppola per organizzare una manifestazione in onore di Padre Andreetta e mi piacerebbe averti nel comitato organizzatore.
      Per i contatti ti invierò una e-mail personale.
      Grazie
      Guido

      1. Ciao Guido, mi fa piacere essere della partita. La mia mail ce l’hai no? Credo opportuno sentirci telefonicamente. Un saluto ed un grazie per l’ottimo pensiero nei confronti di P. Angelo. Enzo

  3. Non ho avuto modo di conoscere personalmente padre Angelo Andreetta, ma ne ho sentito spesso parlare.
    Mi sembra anche che un amico sandonatese sia andato a trovarlo qualche anno fa in Ecuador. Cercherò di informarmi meglio.
    A parte questo credo che, al di là del contributo da Lui dato allo studio , alla raccolta, classificazione e anche alla creazione di numerosi ibridi di orchidee, per il quale, come orchidofili, gli dobbiamo sicuramente
    grande merito e riconoscenza, va soprattutto ricordato per la generosità di avere speso una vita per gli altri, lasciando, come tutti i missionari, la propria patria e gli affetti più cari, per andare in terre lontane al servizio dei più poveri e bisognosi.
    Questo lo ha reso ancora più grande e la perdita di una persona cosi’ generosa e altruista, merita un grande apprezzamento e il ns. ricordo, certamente come orchidofilo, ma ancor di più come uomo.
    Antonio C.

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