L’ansia del collezionista di orchidee alla vigilia di una mostra

001Mostre internazionali, mostre locali, mostre rionali, poco cambia: bisogna portare le proprie orchidee in esposizione. Sì perché alle mostre c’è chi va per vedere, per comprare, o per giudicare, ma se non c’è chi porta le orchidee, le mostre non si fanno.
La cosa, vista dalla parte del collezionista, è sempre vissuta con grande patema d’animo. Comunque sia, il coltivatore amatoriale ci tiene a portare orchidee ben fiorite e, se possibile, qualche novità.
Non sempre questo avviene, le mostre sono ormai storicizzate e cadono nelle stesse date o quasi, ed è così che le orchidee fiorite nei giorni dell’esposizione, spesso sono sempre le stesse.

Questo avviene soprattutto nelle mostre primaverili. Famosa in tal senso è la mostra del 25 Aprile, quella di San Donà di Piave e per qualche anno quella di Spercenigo nella stessa data, ora riportata a San Donà di Piave.

Sarà forse amore per le piante che coltivi da anni, ma ormai le stagioni sono cadenzate da loro e, quando giunge il momento, quasi ti chiamano per ricordarti che è ora di prepararsi per le uscite espositive.

La settimana che precede una esposizione è angosciante: i fiori di qualche orchidea non ne vogliono sapere di aprirsi, mentre quelle già fiorite non ce la fanno a stare in forma oppure passa una lumaca e ti rovina il lavoro di un anno intero.
Alla fine però, trovi sempre qualche gioiello da portare in esposizione.

Domani avrò modo di pubblicare la fase preparativa delle orchidee in partenza per la mostra, tanto attesa, di San Donà di Piave.
REWIND
Ma volendo, potrei farlo ora riavvolgedo il “nastro” di un post dello stesso contenuto, scritto in Aprile del 2012.
Ecco, aspettando di documentare il carico di domani, rivediamoci qualche foto di quel post.

Le foto
A sinistra: insieme della mostra di Spercenigo del 25 Aprile 2012, nella foto volutamente scura si notano i fiori bianchi di Jumellea sagittata., esemplare in coltivazione da una ventina di anni nella collezione Rio Parnasso, che sarà esposto anche in questa mostra.
La scorsa estate è stato attaccato dalla cocciniglia, ha sofferto abbastanza, ma è riuscito a fiorire ugualmente.

Le foto a seguire, mostrano le fasi preparatorie e le orchidee della collezione Rio Parnasso in viaggio.

Il popolo delle mostre

In occasione dei vari eventi espositivi c’è anche chi va in gita, magari in treno, in auto, oppure in aereo, sempre e rigorosamente senza piante della propria coltivazione.
Questo “genere” di orchidofili, per la gran maggioranza è composto da semplici appassionati che si muovono per godersi lo spettacolo, ma nelle mostre “cosiddette” di grido, può capitarti di trovare qualche le figura collaterale, o personaggio in cerca d’autore.

Li guardi in azione nelle mostre e ti fanno tanta tenerezza, si muovono in branco, svolazzano qua e là ostentando padronanza della tassonomia e della botanica.
Se proprio glielo chiedi ti organizzano anche qualche simposio, ci tengono a specificare che loro sono esperti in orchidologia da non confondersi con la più banale orchidofilia.
Generalmente si fanno vivi per giudicare, ne sanno una più del diavolo. Già, i giudizi… punto dolens, non è mica facile giudicare!
Ecco, immagina, e goditi quei magici momenti che precedono l’esposizione, condividi le tue orchidee e le tue idee, poco importa di tutto il resto.

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