Quando l’orto botanico è del ‘Contadino’

Nella campagna della marca trevigiana, a est di Treviso, verso la strada del mare, ti fermi a bere un bicchiere di vino da Tiziano e ti trovi avvolto da quell’atmosfera tipica degli orti botanici, ma questo non è di qualche istituto o fondazione, è l’orto botanico di Tiziano Caronello, contadino per guadagnarsi da vivere e sensibilissimo conoscitore della botanica per passione.

tiziano_ottobre_casaDi qua, nel tempo, son passati fior di fotografi del verde, botanici, Associazioni di appassionati delle piante e collezionisti del verde di tutta Italia. Sì, a far da foresta alla casa contadina di Tiziano Caronello, trovi le essenze più inusuali che si possano immaginare, lì, l’una accatastata all’altra, senza una sequenza ordinata, ma tutte in ottima salute per l’ammirazione degli amici, i tanti amici di Tiziano, non si sa quanto disinteressati: la sua grande cucina accoglie sempre tutti con grande generosità; sulla grande tavola c’è sempre un buon bicchiere di vino, qualche fetta di salame, formaggio e poi anche il caffè di moka. Storici sono i raduni di collezionisti a casa sua, che finiscono sempre in “gloria”… culinaria.

008Nella sua collezione di essenze vegetali ci stanno anche le orchidee, qualche specie e niente più, così tanto per dire che ci sono pure loro.
Ed è così che l’altro ieri pomeriggio, a casa mia suona il telefono, dall’altra parte del filo c’è Tiziano; ci conosciamo da una vita e siamo anche un po’ parenti da parte di mamma: “Guido, vieni a prenderti una coppietta di cocincina nana, sono graziose e piaceranno tanto ai tuoi nipotini… te le regalo.” “Grazie, Tiziano!” – rispondo con gioia – “domani arrivo”.

Il botanico contadino.
Tiziano per vivere fa il contadino, coltiva una decina di campi, alleva maiali, mucche per il latte e tanti animali da cortile. Nella sua fattoria respiri l’aria antica dove le galline stavano sull’aia, dove i mucchi di fieno si mescolavano con la paglia ed i nidi delle rondini appiccicati alle travi di legno aggredito dai tarli davano armonia al portico grande e protetto. Ma egli è un vero conoscitore della botanica ed il giardino è la sua vera passione. Lui ti accompagna lungo i fitti meandri ricavati fra le piante e ti racconta con semplicità disarmante, storie, sciolinando origini, nomi popolari e scientifici delle varie essenze arboree, compresi piacevoli aneddoti dei paesi della loro provenienza.

img_1847Erano le quattro del pomeriggio quando insieme a mia moglie, muniti di apposita gabbia per il trasporto, siamo giunti a casa di Tiziano; lui, ovviamente era impegnato con altri ospiti, ma presto si liberò per stare con noi.
“Guido”– esordì vedendomi scattare qualche foto con il telefonino – “non c’è nulla da fotografare, ho già portato tutto al riparo nelle serre” – aggiunse – ed invece, molto c’era ancora da fotografare!

tiziano_ottobre_2016_1La passeggiata nell’orto botanico si conclude davanti ad un arbusto, che in età adulta può raggiungere anche i 4-5 m.: Psidium cattleyanum, e così scopriamo che il nome di specie è dedicato all’orticoltore inglese William Cattley (1788-1835).
negli ambienti della botanica, questa pianta è anche nota come – “Viagra dei poveri”, sussurra con malcelata ironia Tiziano, ma poi aggiunge sorridendo – Mi go provà, ma no me par che el funsiona!

Caricammo la coppietta di cocincina nana, ringraziammo, ci salutammo: lui indossò la tuta da lavoro e si incamminò verso la stalla… c’era molto lavoro da fare.

L’orto botanico di Tiziano Caronello: piccolo fotosafari autunnale.
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