Bulbophyllum pecten-veneris

FOTO DI COPERTINA: Bulbophyllum pecten-veneris, collezione rio Parnasso, in fiore 14.08.2018.

Nome accettato dal Kew: Bulbophyllum pecten-veneris (Gagnep.) Seidenf., Dansk Bot. Ark. 29: 37 (1973 publ. 1974).

Sinonimi:
Basionimo: Cirrhopetalum miniatum Rolfe, Bull. Misc. Inform. Kew 1913: 28 (1913).
Cirrhopetalum pecten-veneris Gagnep., Bull. Soc. Bot. France 78: 6 (1931).
Cirrhopetalum flaviflorum Tang, S.Liu & H.Y.Su, Quart. J. Taiwan Mus. 24: 174 (1971).
Bulbophyllum flaviflorum (Tang, S.Liu & H.Y.Su) Seidenf., Bull. Mus. Natl. Hist. Nat., Sér. 3, Bot. 71(5): 09 (1972 publ. 1973).
Bulbophyllum tingabarinum Garay, Hamer & Siegerist, Nordic J. Bot. 14: 626 (1994).
Bulbophyllum tingabarinum f. flavum O.Gruss, Orchidee (Hamburg) 57: 67 (2006).

Etimologia del nome di specie: il nome deriva dalla combinazione dei termini latini “pecten, -inis” = pettine e “Venus, -neris” = Venere, (pettine di venere) con riferimento alla forma dell’infiorescenza.
Nomi comuni: In Cina Ban Chun Juan Ban Lan.
Specie endemica in Hubei, Fujian e Anhui in Cina, Hong Kong, Vietnam del Sud, Laos e Tailandia in foreste di pianura sempreverdi ad altitudini da 800 a 1200 metri come epifita di piccole dimensioni.
Si sviluppa in modo simpodiale, con un rizoma ramificato che dà origine a insiemi cespitosi, ovoidi -globosi rugosi, costituiti da molti pseudobulbi angolati recanti una singola foglia apicale, eretta, ovato-ellittica a oblunga-lanceolata, ottusa apicalmente. Le infiorescenze si formano all’apice di steli slanciati, discendenti a pendenti, lateralmente dalla base, a 10 cm di lunghezza, da 3 a 9 fiori che si aprono simultaneamente a forma di ombrello.

I fiori variano di colore, dal giallo al colore arancione molto intenso con piccole macchie rosse. L’effetto complessivo è scuro da arancione bruciato a rosso arancio. Le piante fioriranno in progressione per tutta la stagione con una fase primaria di giugno-agosto. Le condizioni ideali di coltivazione di questa specieLe possono essere comprese far quelle delle Phalaenopsis – Paphiopedilum. E’ consigliabile sistemare questa specie in vasi con substrato di sfagno, bark e perlite. Le piante preferiscono essere sempre uniformemente umide.

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