Storie di orchidee: Pinalia

Pinalia (ex Eria): floribunda e multiflora, due specie molto simili

Pinalia floribunda
Pinalia multiflora

Spesso guardi con occhio distratto le orchidee della tua collezone senza osservare più di tanto le differenze fra specie appartenenti allo stesso genere.  Poi capita che decidi di approfondire l’esattezza dei nomi e  di due specie affini del genere ex Eria, ora Pinalia, ed ecco che inizia una nuova storia.
Molti anni fa, sicuramente ante CITES, una amica orchidofila in vacanza nell’Isola di Bali, mi recapitò alcune orchidee senza nomi, col trascorrere delle stagioni e con le prime fioriture riuscii a classificarle quasi tutte.
Una però, oltre a classificarla nel genere (Eria), rimase nel limbo dell’incertezza come specie. La bella fioritura di questi giorni mi convince a dedicarle un po’ di tempo.
Coltivo diverse specie di Eria, molte si assomigliano sia per i fiori che per la loro morfologia, ma due, fatta salva la dimensione degli pseudobulbi, sono praticamente uguali: Eria floribunda ed Eria multiflora.

Ricerca

Le due specie di Eria oggetto delle ricerche sono: Eria floribunda ed Eria multiflora
Ma arriva subito la sorpresa che il nome di genere attualmente accettato, non è più Eria, bensì Pinalia.
Recenti studi sul DNA dimostrano che Eria è polifiletico poiché comprende specie derivate da diversi antenati. Sulla base di questi studi, Phillip Cribb e Yan Peng Ng, in Genera Orchidacearum, Volume 4 nel 2005, riconoscono Pinalia come nome di genere valido per molte ex Eria, ivi compresa anche Eria multiflora.
La letteratura offre poche argomentazioni a riguardo della somiglianza fra le due specie.
A dipanare il problema è stato di molto aiuto l’Edwards’s Botanical Register con questa provvidenziale annotazione:
“Una rara piccola pianta per la quale siamo in debito con il signor Van Houtte, di Gand, che ha ricevuto da Java. È piccola con i fiori ricoperti di una fine satinatura, l’unica parte colorata è la colonna, che è viola intenso. In abitudine assomiglia ad un piccolo esemplare di Eria floribunda.
Questa nota evidenzia che sono le dimensioni delle piante a fare la differenza, ma possono tornare utili anche questi disegni in :Johannes Jacobus Smith – Die Orchideen von Java – Figuren-Atlas – Viertes Heft (1911).

Pinalia floribunda – fiori

Pinalia floribunda (Lindl.) Kuntze fu descritta per la prima volta da John Lindley come Eria floribunda nel registro botanico nel 1844. L’epiteto specifico deriva dal latino floribundus (abbondantemente fiorito) per le numerose infiorescenze a molti fiori. Carl Kuntze trasferì questo taxon a Pinalia nel Revisio Generum Plantarum nel 1891.
La specie è originaria di Bali, Java e Sumatra dove cresce sugli alberi delle foreste umide tra 500 e 2200 m di altitudine. Pianta a sviluppo simpodiale con pseudobulbi eretti, staminali, strettamente ellissoidali portati da 2 a 5 foglie morbide, apicali, lineari-lanceolate ed ellittiche, i fiori producono nettare dolce dalla base del labello e hanno un profumo salmastro.
I fiori bianchi violacei si formano su infiorescenze che escono dagli pseudobulbi allungati a forma di fusto e dopo la caduta lasciano segni sul tronco, come fossero dei buchi. Le piccole radici sono di colore marrone e sottili come dei fili.
Le infiorescenze sono spighe compatte, lunghe 10-15 cm, prodotte ai nodi superiori e opposte alle foglie, con tantissimi e minuscoli fiori, di circa 0,5 cm di diametro, color bianco-rosato, pubescente esternamente, con labello rosa violaceo e colonna, fragrante.
Specie florifera che produce diverse infiorescenze su ogni pseudobulbo, quasi a compensare la vita piuttosto breve e le dimensioni minime dei singoli fiori. Richiede ombreggiatura parziale, temperature intermedie, 18-32° C, con valori invernali inferiori a 15° C, umidità costantemente alta, 70-85%, e una posizione ben aerata. Innaffiature regolari e abbondanti, lasciando asciugare parzialmente il substrato prima di ridare acqua, utilizzando acqua piovana, demineralizzata o con osmosi inversa.
Sinonimi: Dendrolirium micranthum Blume (1825); Dendrolirium multiflorum Blume (1825); Octomeria racemosa Breda (1829); Eria micrantha (Blume) Lindl. (1830); Eria multiflora (Blume) Lindl. (1830); Pinalia micrantha (Blume) Kuntze (1891); Urostachya multiflora (Blume) Rauschert (1983).

Pinalia floribunda – pianta
Pinalia multiflora

Pinalia multiflora (Blume) Kuntze.
La specie è originaria di Bali, Giava e Sumatra dove vive sugli alberi delle foreste umide tra 800 e 2200 m di altitudine.
Pinalia multiflora (Blume) Kuntze, Revis. Gen. Pl. 2: 678 (1891).
Basionimo: Dendrolirium multiflorum Blume, Bijdr. Fl. Ned. Ind.: 349 (1825).
Sinonimo: Eria multiflora (Blume) Lindl., Gen. Sp. Orchid. Pl.: 68 (1830).
E’ una specie epifita morfologicamente simile a Pinalia floribunda che forma densi cespi con rizoma strisciante e pseudobulbi, distanziati tra loro di circa 1 cm, clavato-cilindrici, leggermente compressi lateralmente, di 10-20 cm di altezza e 0,4-0,6 cm di diametro.
Gli pseudobulbi sono provvisti lungo la parte superiore di 2-5 foglie lineari-lanceolate con apice da acuto a ottuso, lunghe 10-22 cm e larghe 1,5-2,6 cm.

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