QUADERNI

Quaderni di orchids.it: maggio – giugno 2004.
CORSO PRATICO SULLE ORCHIDEE
Un’idea nata per aiutare i tanti appassionati neofiti, che per vari motivi rimangono lontani dal fantastico mondo delle orchidee, e dalle sue organizzazioni.
Questo corso non sarà la panacea per tutti i problemi, ma contribuirà a trovare la marcia giusta per iniziare bene, questo fantastico viaggio.
L’hobby delle orchidee, è vissuto in vari modi: può assumere la caratteristica di preciso impegno scientifico culturale, oppure più semplicemente, di piacevole ed esclusivo passatempo.
In questi due concetti ci stanno tutte le motivazioni dell’attrazione fatale, esercitata da queste maliarde tropicali.

PROGRAMMA

Gli incontri Domenicali dureranno due ore.
Nella prima, presenteremo l’aspetto teorico del tema e dopo un breve ristoro passeremo ad esercitazioni pratiche, rinvasi di piante, divisioni, sistemazione su zattere, costruzioni di cestini, tutori, prove di bagnatura, di fertilizzazione ecc.

Domenica 9 Maggio ore IO – primo incontro, presentazioni, esposizione delle reciproche esperienze, breve introduzione alla conoscenza del fantastico mondo delle orchidee – seconda parte, S.O.S. rinvaso, partiamo dai Cymbidium.
Domenica 23 Maggio ore IO – prima parte, tassonomia, il perché dei nomi – seconda parte, i piccoli segreti del rinvaso, come scegliere i vasi, i tronchetti, come fare i vari tutori e le varie ceste.
Domenica 6 Giugno ore IO –prima parte, qualche nota sulla biologia delle orchidee – seconda parte, la serra dentro e fuori, semplici soluzioni economiche per farla funzionare bene, come sistemare le piante per sfruttare tutti gli spazi.
Domenica 20 Giugno ore IO – prima parte, condizioni ambientali, temperature, umidità, fertilizzanti e protezione dalle malattie – seconda parte, cura della corretta crescita delle piante.
Domenica 20 Giugno, a chiusura del corso, consegna dei diplomi di partecipazione con festa del solstizio d’estate.

impressioni dei partecipanti al corso pratico sulle orchidee

Ciao Guido, ti ringrazio tanto per la scheda relativa alla Cattleya Picturata e ti chiedo cosa è meglio fare per il suo mantenimento. E’ davanti ad una finestra, luce ne ha tanta ma non diretta perchè c’è una leggera tenda, a fianco ho messo un contenitore con dell’acqua e l’umidità della stanza è 55%. Spero di non aver fatto qualche cosa di sbagliato. Ho trapiantato il cymbidium cercando di fare come ci hai insegnato domenica, ma sai, dai fatti alla pratica (soprattutto se fatta da una ultra principiante come me) c’è un abisso. Mi sono venuti mille dubbi….avrò tagliato troppo le radici, avrò sistemato bene i bulbi, avrò sistemato bene la corteccia…….comunque l’operazione è fatta e rimango in attesa di vedere cosa accadrà sperando soprattutto di non aver combinato qualche guaio.Ringrazio ancora una volta per la splendida giornata che ci avete regalato domenica, il mondo delle orchidee e la vostra ospitalità e amicizia ci hanno fatto stare veramente bene!! Dania

RACCONTI DI ORCHIDEE

LA STORIA SIAMO ANCHE NOI “post I°”

Aspirazioni, idee e fatti che hanno portato, l’EOC del “2006 in Italia.

Eravamo nel 94, quando il prof. Franco Bruno, allora segretario dell’AIO (alla presidenza c’era l’austera Sabine), approdò al mio telefono. In quella occasione chiese la disponibilità delle mie piante, per allestire lo stand Italiano, all’esposizione internazionale “EOC” di Hannover e mi disse: “Sai Guido, l’Italia deve cominciare a farsi vedere in Europa”. Devo dire la verità, accettai per spirito di servizio, ma appena deposta la cornetta del telefono fui preso dal panico, non potevo pensare che le mie orchidee fossero all’altezza di un simile evento. Fu stabilito che il punto più vicino, per consegnare le orchidee al Segretario, fosse Verona (sulla direttiva Roma – Hannover) e mi ricordo che per paura del freddo, era Febbraio, fu prenotata una camera d’albergo anche per le orchidee.
Insieme alle mie piante, se non vado errato, c’erano anche quelle del prof. Alberto Fanfani, poche altre comunque, sicuramente mancavano i produttori Italiani e questa constatazione mi preoccupò ancor di più. Al mattino seguente, la spedizione dell’orchidologia Italiana, partì alla volta di Hannover. Io non accompagnai le mie orchidee in Germania, per la paura di dover assistere in diretta ad una figuraccia, trovai una scusa per starmene a casa: per la prima volta, il mio impegno, sarebbe stato giudicato da una giuria mondiale. All’evento parteciparono alcuni amici dell’ATAO. L’ATAO in quel periodo era una fiorente associazione, foriera d’iniziative e di esposizioni. Fu quello il tempo in cui nell’associazione si consolidò la scuola di pensiero dell’esposizione per vedere, poi vennero anche le esposizioni per vendere.
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FAQ FAQ FAQ FAQ

SOLUZIONI ECONOMICHE PER I PROBLEMI ESTIVI DELLA SERRA
All’inizio della bella stagione, puntualmente in serra si presentano due problemi: umidificazione e raffreddamento e le soluzioni industriali sono tutte economicamente incompatibili con le risorse degli amatori, con piccole serre. Un impianto integrato “fog-cooling” può costare anche 10000 euro. Cosa fare? Si risolve adeguatamente avendo a disposizione il seguente materiale: pompa a pressione da 15-20 atmosfere, costo 200 euro ( serve anche per le bagnature ed annaffiature) umidostato/termostato elettronico costo 100 euro, 2 elettrovalvole costo 100 euro,un aspiratore dimensionato alla serra, costo 50/80 euro, ugelli di bruciatori a gasolio da recuperarsi in discarica, rete in ferro zincato in uso per le gabbie dei polli, trucioli di legno in uso per le lettiere dei conigli oppure per gli imballi ecologici. Costo dell’impiantistica, 300-400 euro. Nella serra di De Vidi funziona, chi lo desidera può vederlo: le porte sono aperte per tutti, come sempre.

SERRA DOMESTICA NEWS

SERRA DOMESTICA SMEG
Il collaudo della serra domestica “SMEG”, prosegue con risultati confortanti.
Abbiamo proposto alla ditta costruttrice di modificare il software di gestione, allo scopo di poter interagire con i programmi di ambientazione. Per il momento agiamo manualmente, sul parametro dell’ umidità “ effetto nebbia a ultrasuoni” che il programma attuale lo prestabilisce a tre livelli fissi.Devo dire che le piante (Phapio – Oncidium – Bulbophillum – pleurothallis – dendrobium – Sophronittis – Cattleya), ed altre miniature, vivono molto bene.
Chi desidera informazioni ulteriori, invii un commento al post, oppure una e-mail personale:De Vidi Guido