Vita del Club: Domenica 20 Novembre 2006

Incontro di Novembre

Una bella inaugurazione

Bellissima giornata, fredda e soleggiata fuori, calda ed accogliente nella bellissima casa di Alberto.
Gli amici del Club sono giunti da Alberto di buon mattino, infreddoliti e felici di poter vedere la serra e le orchidee.
Nella serra, linda e ben preparata per l’inaugurazione, veniamo accolti da una bellissima fioritura della Vanda brunea….. si cominciano già a notare i primi frutti del grande impegno profuso da Alberto nei mesi scorsi.
La mattinata fredda (alle 10 del mattino non c’erano più di 4-5 gradi) consigliava le amiche e gli amici del Club di intrufolarsi appena possibile, dentro la serra al calduccio. Intanto fuori sul piazzale antistante la serra, cercando di catturare i raggi di un sole troppo basso all’orizzonte per poter scaldare, si parlava di orchidee e ci si presentava con le numerose new entry.
A quest’incontro di Novembre si è voluto dare un taglio per così dire “organizzativo” e considerando ormai matura la fase costituente, gli amici presenti hanno convenuto di passare alla configurazione definitiva del Club.
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Incontro di Novembre

Vita del club.

Care amiche ed amici orchidofili,
come già annunciato, l’incontro di Novembre avrà luogo presso la residenza di Alberto a Villorba di Treviso – vedi piantina stradale.
L’amico Alberto ci invita tutti all’inaugurazione della sua nuova serra – DOMENICA 20 NOVEMBRE ore 10 – e noi non mancheremo.
Con l’occasione faremo una veloce discussione sui seguenti punti:

  • Serre piccole e grandi: presentazione della serra di Alberto.
  • Organizzazione stand “Orchids Club” EOC Padova 2006.
  • Regolamento e logo del Club: proposte.

Parleremo anche di:

  • Come tenere le nostre orchidee durante l’inverno.

La parentesi ricreativa prevede il “porchetta party” e la “castagnata day”….naturalmente, come ormai consueto, sono graditi i vostri cestini carichi di ” tarallucci e vino”.
Per essere del Club basta esserci quando il Club chiama, non servono tessere d’iscrizione.
Vi aspettiamo numerosi…nessuno si senta escluso.

Una Palestra web per il Club delle orchidee

Con questo post prende vita la categoria “CLUB” nella quale faremo transitare tutte le notizie e le iniziative di Orchids Club.

In questa categoria si raccolgono anche le vostre adesioni: è sufficiente una dichiarazione accompagnata dai dati anagrafici…se non desiderate renderli pubblici, inviateli via mail ad infoNOSPAM@orchids.it (togliete “NOSPAM” per l’indirizzo reale).

Domenica 23 Ottobre… non solo semine!

Ieri si è riunito nella mia serra, lo staff delle semine composto di biologi, agronomi, artisti, archeologhe e qualche altro comune mortale, con funzioni marginali d’assistenza tecnica.
Scherzi a parte, quella starna idea di unirsi in gruppi amatoriali per seminare e riprodurre piantine di orchidee da dividersi poi fra appassionati, sta diventando realtà.
Per il momento è bene rimanere sulle linee generali ed aspettare qualche giorno per verificare se lo “sgabuzzino” funziona.

Allora, dovete sapere che, non avendo i mezzi per costruire un laboratorio in grande stile, ho attrezzato con mezzi di fortuna un piccolo settore della serra a mò di “laboratorio”…. uno sgabuzzino appunto. Al suo interno ho costruito una cappa sterile, una mensola con lampada al neon per regolare le ore di luce ed ovviamente una stufetta elettrica per garantire la temperatura voluta.

Ieri, i nostri esperti si sono dilettati a sperimentare la funzionalità dell’insieme, effettuando delle semine.
Le capsule erano lì belle mature ed in gran quantità, mentre i contenitori sterili con il terreno di coltura già pronto erano già stati preparati da Christian.
A più riprese hanno smanettato, Stefano fresco di laurea in Agraria con 110 e lode, Massimo, Giulio, Graziano, Alberto, tutti sotto la guida di Christian, il biologo del gruppo.
Presto sapremo raccontare la bontà delle operazioni.

Oltre alle semine si è anche proceduto a dimostrazioni didattiche d’impollinazione ed ora sono gravide le seguenti specie botaniche:

Angraecum eichlerianum, Phalaenopsis bellina e Laelia perrinii

L’allegra comitiva (potremmo definirla staff operativo del Club) si è anche concessa una pausa di riposo e di colazione, durante la quale ha tracciato alcune linee guida del Club:

  • Conferma della libera adesione al Club senza quota d’iscrizione.
  • Nessun limite territoriale e vocazione internazionale del Club.
  • Partecipazione con uno stand espositivo all’EOC di Padova 2006.
  • Valutazione di un’eventuale adesione del Club all’European Orchid Council.
  • Prossimo incontro del Club, Domenica 20.11.2006 all’inaugurazione della serra di Alberto Ghedin… prossimamente seguirà il programma dettagliato.

Amiche ed amici del club, questo spazio è vostro ed il dibattito è aperto.

Buone orchidee a tutti,
Guido

Bulbophyllum frostii: piccoli zoccoli olandesi

Qualche nota sul genere Bulbophyllum
Bulbophyllum Thouars 1822
SOTTOFAMIGLIA Epidendroideae.
TRIBÙ Dendrobieae.
SOTTOTRIBU’ Bulbophyllinae.
La specie tipo è stata descritta da Thouars nel 1822: Bulbophyllum nutans
Il genere Bulbophyllum è uno dei più numerosi con oltre 1500 specie, è anche il più presente nelle varie zone geografiche della terra. Si trova in tutte le aree tropicali ed è molto variabile, sia come pianta sia come fioritura. Il fiore è caratterizzato da una particolare attaccatura del suo labello al piede della colonna, che lo rende mobile e sensibile ai minimi movimenti o brezze dell’aria.
Il genere Bulbophyllum si sviluppa in forma simpodiale lungo un rizoma orizzontale sul quale si formano pseudobulbi distanziati fra loro.
La maggior parte delle orchidee di questo genere gradiscono cestini di legno, alcuni possono essere coltivati in vasi forati ed altri anche su zattere.
Il nome si riferisce alla struttura del rizoma, che assomiglia ad un filo con bulbi attaccati in successione.
IBulbophyllum sono legati botanicamente ai Cirrhopetalum., ancor oggi la situazione tassonomica di questo gruppo di orchidee crea gran confusione.
Nota: Nel 1824 J.Lindley stabilì il genere Cirrhopetalum. Nel corso degli anni questo genere è stato oggetto di confusione tassonomica perché al suo interno sono state incluse alcune specie similari ma tassonomicamente discutibili. Nel 1861 Reichenbach.f. e J.J. Smith hanno relegato tutte le specie conosciute di questo genere a semplice sezione all’interno di Bulbophyllum. Nel 1994, Garay, Hamer e Seigerist hanno pubblicato una lista che reintegrava 70 specie di Bulbophyllum, nel genere Cirrhopetalum, dando nuovamente vita a due generi distinti: Cirrhopetalum e ulbophyllum. Recentemente, alcuni tassonomisti hanno riportato il genereCirrhopetalum a livello sezionale all’interno del genere Bulbophyllum, in quanto non c’erano eccessive variabili per mantenerlo genere a parte. Altri, continuano a credere che la sezione Cirrhopetalum sia sufficientemente separata dall’albero dei Bulbophyllum.…noi registriamo e stiamo a guardare

La specie
Collezione De Vidi: tutti i diritti riservati. Foto del 04.06.04
Bulbophyllum frostii Summerhayes 1928
Sinonimi:
Bulbophyllum bootanoides (Guill.) Seidenfaden 1973 – Cirrhopetalum bootanoides Guillaumin 1956 – Cirrhopetalum bootanense auct. non. Griff. Guillaumin 1958
Nome di specie attualmente accettato: Bulbophyllum frostii
Govaerts, R. (1996). World Checklist of Seed Plants 2(1, 2): 1-492. Continental Publishing, Deurne.
Govaerts, R. (2003). World Checklist of Monocotyledons Database in ACCESS: 1-71827. The Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Checklist Royal Botanic Garden, Kew ha ridotto allo stato di “sinonimi” del genere Bulbophyllum, circa 243 specie, prima appartenenti al genere Cirrhopetalum, tra questi anche Cirrhopetalum frostii
Nome di speecie attualmente accettato:Cirrhopetalum frostii (Summerhayes.) Garay, Hamer & Siegerist 1994
Specie endemica in Vietnam, Thailandia, Malesia.
Bulbophyllum frostii produce pseudobulbi cilindrici della dimensione di 1 centimetro, dotati di una foglia apicale, coriacea, ovale ed appuntita. Alla base dell’ultima vegetazione o pseudobulbo si formano da tre a cinque fiori distribuiti a semicerchio, con i sepali quasi chiusi.
In coltivazione la fioritura inizia ai primi giorni di Giugno e con una progressione dettata dalla maturazione delle varie vegetazioni, dura circa un mese.
Raramente si possono notare delle fioriture fuori stagione: questo fenomeno si può verificare su piante fortemente sviluppate “esemplari” ed è in parte dovuto a vegetazioni secondarie di alcuni settori della pianta. I fiori sono di colore rosso prugna con macchie più chiare color beige, misurano oltre 1 centimetro di larghezza e 3 di lunghezza ed assumono una forma vagamente assomigliante agli zoccoli olandesi.

Coltivazione:
Questa specie va coltivata in serra calda con buona quantità di luce. Il nutrimento va somministrato in minime dosi ed in forma equilibrata.
Bulbophyllum frostii è una specie molto generosa nelle fioriture, può essere coltivata su zattera ed anche in vaso.
Come per tutte le piante miniatura conviene lasciarla crescere il più possibile senza dividerla.