L’eclisse di luna vista dalla digitale di G & C.I. … all’evidenza non solo orchidofili.
Il 16 agosto 2008 c’è stata un’ eclissi parziale di luna, i nostri amici, Gabriella e Carlo Ivano, si sono piazzati notte tempo nel loro solarium (per l’occasione utilizzato come osservatorio astronomico) ed hanno fotografato questa strana luna, parzialmente oscurata dalla terra.
Per sapere cosa è veramente successo quella notte nel solarium dei nostri amici, interrogate questa luna galeotta… lei ha visto tutto
Dendrobium chrysotoxum: bagliore giallo oro
by: Guido Coltivazione, Esemplari, Orchids Nessun commento »Esemplari in serra: quando il giallo ti illumina
Già due anni fa questo blog proponeva una scheda sul Dendrobium chrysotoxum . La pianta madre presente nella mia collezione è ormai un esemplare con oltre 10 anni di vita. Sin dall’inizio la pianta vive nella stessa posizione della serra e nello stesso vaso.
Questo post riporta alla ribalta la pianta, a testimonianza di questa stupenda orchidea chiamata anche “arco dorato” per il colore giallo oro dei suoi fiori e per la forma pendula delle sue infiorescenze.

Dendrobium chrysotoxum Lindley 1847
Sinonimi:
Callista chrysotoxa (Lindl.) Kuntze 1891- Callista suavissima Kuntze 1891- Dendrobium suavissimum Rchb.f 1874.
Sezione: Densiflora
La specie è stata scoperta in Birmania (ora Mianmar) ed è giunta in Europa nel 1858
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…sono le ore 15 del 9 Giugno 2008, il cielo è terso e splende un sole finalmente estivo, in serra ci sono per mettere ordine ai rinvasi – vari Phaius e Zygopetalum che da anni faccio colpevolmente vivacchiare sotto i bancali della serra…
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ma la mia attenzione è catturata da questa orchidea appesa in alto verso la luce…penso che qualsiasi ulteriore commento sia inutile, solamente una dedica: a Rosetta per il nostro giorno “8″.
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Lepanthes gargoyla: una strana orchidea che evoca miti e leggende d’altri tempi
Classificazione
Sottofamiglia: Epidendroideae
Tribù: Epidendreae
Sottotribù: Pleurothallidinae
Genere: Lepanthes
Specie: gargoyla
Il genere
Il Genere Lepanthes appartiene ad un grande gruppo d’orchidee; conosciamo oltre 850 specie.
La dimensione delle piante del genere varia da specie a specie (da 2 a 45 cm), i fiori sono molto piccoli e di una complessità estrema, coriacei e con colori luminosi. Le specie del genere Lepanthes sono incluse nella sottotribù delle Pleurothalldinae, dove troviamo anche generi più conosciuti, quali Masdevallia, Dracula e Restrepia.
Questo genere è caratterizzato da gambi esili “Lepanthiformi “, lunghi 7 -10 cm, portanti foglie apicali ovali e ruvide, dimensione 3×5 cm.
Il gambo è avvolto da una serie di foderi a forma di imbuto prolungato. Le estremità dell’imbuto, od ostia, sono coperte spesso di peluria o di noduli molto piccoli.
Fiori
I fiori sono effimeri e fragili, durano soltanto alcuni giorni, ma si aprono in successione su un racemo congestionato e corto. Ciò fa sembrare la pianta continuamente in fioritura. I petali sono solitamente molto più colorati dei sepali. Il labello è composto da lobi e altri artifici complicati, la colonna è cilindrica senza piede: caratteristica che distingue questo genere rispetto ad altri.
La specie
Lepanthes gargoyla Luer & Hirtz 1988

Il nome specifico “gargoyla”, si riferisce probabilmente alla forma dei fiori, che assomigliano vagamente ai Gargoyle , statue di pietra simili a mostri con dei grandi becchi, in uso nell’archittettura medioevale (i primi Gargoyle appaiono nel 1220 a Parigi) per far defluire l’acqua corrosiva della pioggia, lontano dalle fondamenta e dai tetti delle chiese.
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Puntuale come un orologio svizzero, ecco la fioritura di uno dei miei esemplari di Stanhopea oculata
Questo ceppo enorme, non richiede particolari attenzioni di coltivazione; trascorre i mesi invernali (Novembre – Aprile) appeso nella parte nord della serra dove la temperatura minima non raggiunge più di 10 – 12 gradi, durante tale periodo riceve una o due bagnature, niente concime e appena la stagione lo consente, dopo aver fatto un bagno ristoratore – mezz’ora di immersione nel Rio Parnasso – soggiorna all’esterno tutta la rimanente stagione. Bagnature giornaliere e due o tre fertilizzazioni stagionali, nient’altro. Si becca qualche scottatura, ciò nonostante, a partire da fine luglio, per una quindicina di giorni inebria il giardino di profumo e conquista chiunque le passi vicino con la bellezza dei suoi fiori.
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