Schio, le orchidee esposte fra i telai del lanificio Conte

by: Guido Eventi 5 Commenti »

Questo evento orchidofilo, seppur nato e maturato fra polemiche ed incomprensioni, ha centrato in pieno i suoi obiettivi. Non solo ha raggiunto un inconfutabile successo di pubblico, ma nel contempo ha anche lanciato un forte messaggio culturale: elevare a valore storico ed ambientale l’archeologia industriale del luogo, che negli ultimi due secoli, in Schio ha simboleggiato quel felice connubio fra impresa e lavoratori rappresentato dalla “Lanerossi”.
La nobiltà di questa proficua visione intellettuale, alla luce dei risultati, vola al di sopra delle sterili polemiche e delle malcelate ambizioni personali di chi le ha generate.

Schio: suggestioni.
Il messaggio degli organizzatori di questo evento è chiaro, suggestivo e inimitabile… l’archeologia industriale (nelle foto si possono intravvedere i telai, strumenti che hanno dato lavoro e ricchezza a tutta la zona per molti anni), ancora ben presente in città, quale occasione di rivalutazione storica ed ambientale.
Le orchidee di tanti appassionati orchidofili, comprese quelle degli amici Orchids Club Italia, sono giunte in massa a testimoniare questo accostamento, che rimarrà unico nella storia delle esposizioni di orchidee.
Personalmente, ma penso che il mio sia un sentimento comune alle migliaia di visitatori, mi sento onorato di aver potuto testimoniare, seppur umilmente, questo spaccato di cultura e di richiamo storico. Complimenti agli Angeli di Schio… impareggiabili!

L’evento orchidofilo, ha visto anche la presenza di qualificati stand di produttori di orchidee da collezione ed inoltre è stato il set di importanti meeting e conferenze: corso allievi giudici organizzato dall’A.I.O. – Conferenza e viaggio fotografico sulle orchidee dell’ Ecuador, presentato da Alex Portilla (Ecuagenera) – consiglio direttivo A.I.O
Leggi anche il sito di Alberto
Chissà se i media locali riusciranno a cogliere queste emozionanti suggestioni e sapranno elevarle a valore di notizia.

Nel 2006 a Schio, nacque la prima mostra di orchidee, in una notte bianca

by: Guido Eventi 1 Commento »

Cigani Ivanovici – Seva – Musica Rom

Preambolo
Orchidee al giardino Jacquard
Quell’ evento, che da qualche tempo tiene in fibrillazione il mondo delle orchidee, nacque a Schio in una notte bianca dell’estate 2006.
L’evento prese sostanza per impulso dell’Istituzione locale con l’obbiettivo di ridar vita ad uno spezzone di cultura, di botanica e di storia, legato ai giardini ed alle serre Jacquard.
L’idea, seppur geniale, nelle edizioni successive ha dovuto ondivagare al seguito degli umori del braccio organizzativo.
Cambiarono le date e cambiarono gli attori, ma quella bella idea rimase e rimarrà per sempre legata alle sue origini, che sono l’unica sua ragione d’essere.
Da due anni a Thiene (località a pochi chilometri da Schio), per iniziativa di privati è nato un improvvido doppione che a nostro avviso, senza voler entrare nelle valutazioni di merito, è e sarà sempre, altra cosa.

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Impressioni dei 2 giorni di Vicolo Parnasso

by: Guido Eventi 6 Commenti »

Con una grande emozione dentro al cuore e con tanto calore umano, questi due giorni con le orchidee, con l’arte e con la commedia si sono conclusi nel migliore dei modi.

Sono tante le cose da raccontare e lo farò compiutamente nei prossimi giorni, per ora possiamo titolare questo post:

Innanzitutto!
Il corso di pittura botanica, alla sua seconda edizione, è già diventato un appuntamento di eccellenza.
La foto a sinistra coglie Silvana Rava in controluce attraverso i vetri della loggia, mentre imposta il lavoro delle sue allieve di corso.
L’indiscussa bravura della pittrice Silvana Rava, accompagnata dalla sua semplicità di approccio ha creato sin da subito quella delicata atmosfera che le persone sensibili respirano quando si immergono nel mondo dell’arte figurativa.
All’appuntamento del corso dovevano essere in 12, ma qualche problema ha ridotto il drapello di aspiranti artisti.
Il livello qualitativo generale è stato senza dubbio elevato. Il mondo della pittura botanica troverà fra loro, dei nuovi e bravi rappresentanti.
La vera scoperta di questa assise pittorica è stata la gioventù.
E’ sempre emozionante – anche per noi orchidofili – trovarci a condividere la passione insieme alle giovani generazioni.
Mi perdoneranno le bravissime allieve presenti al corso, se ad emblema di questa bellissima esperienza presento Matteo, giovane artista ancora imberbe ma dotato di grandi doti e di enorme passione.
Paphiopedilum fowliei Birk
Sez. Barbata, sottosez. Barbata
Sin. Paphiopedilum hennisianum var. fowliei (Birk) Cribb
Nella sua riproduzione botanica, Matteo avrebbe desiderato immortalare la famosa Stanhopea tigrina var. nigroviolacea,
ma non era ancora fiorita ed allora ha focalizzato la sua attenzione su questa bellissima specie di Paphiopedilum.

La foto coglie il disegno ancora nella sua fase di costruzione e forse non rende completamente l’idea della perfezione – quasi maniacale – per altro, dote questa, indispensabile nella descrizione e nella pittura botanica.

Anche quest’anno dio Pluvio ha fatto le bizze. Nella mattinata di sabato ha scatenato le sue ire funeste in vicolo Parnasso, costringendoci a battere la ritirata dentro la loggia e sotto il portico, ma nel primo pomeriggio il cielo si è riaperto ed Helios ci ha potuto riscaldare con i suoi raggi.
Nella foto a sinistra si vede un gruppetto al lavoro, dentro la loggia.

Porte aperte in serra
Come da programma, i due giorni di Vicolo Parnasso hanno visto anche la gradita presenza delle amiche e degli amici orchidofili del Triveneto, compresa anche una inaspettata visita di soci A.T.O.
Per vari motivi, qualcuno era assente giustificato, tanti son venuti ed insieme abbiamo trascorso un gradevole pomeriggio fatto di visite alla serra, di approfondimenti e di piacevoli conversazioni.
Ringrazio veramenti tutti, la vostra presenza è stata una tonificante iniezione di autostima… grazie!

La commedia

Da inguaribile sognatore, nella fase di creazione di questo evento, ho anche previsto un momento di teatro, ovvero: le avventure la vita viste attraverso la commedia dell’arte per poter sognare, pensare e ridere.
A materializzare questa dimensione, ci hanno pensato alcuni miei amici attori con i quali, nello scorrere del tempo ho condiviso tante belle pagine di vita. Un grazie particolare per la loro partecipazione.

Da questa idea è nata la commedia presentata in anteprima nella serata di Domenica 12 Giugno in un set d’eccezione rappresentato dal giardino della mia dimora.

Titolo:
NELLA SERRA DELLE ORCHIDEE

Il tema è quello del fantastico e del sovrannaturale, l’azione drammatica si sviluppa in un aria di mistero tra leggenda e realtà in quel mondo ormai consumato del tardo veneziano.

Lo scenario
Nane e Menego, barcaroli al servizio di Sior Simon e Sior Lunardo, si perdono fra i menandri delle valli della laguna di Caorle dove si erano recati a cacciar rane per le cene luculliane dei loro padroni.
Con la loro barca risalgono uno ad uno gli affluenti che portano acqua in laguna e verso mattina si fermano a far colazione a Porto nella locanda “La Grandessa” sul Lemene, noto ritrovo di strani personaggi, spezieri, doganieri, finanzieri ed avventurieri in cerca di far commercio.
Alla Grandessa si possono degustare bevande ed intrugli realizzati con spezie e strane piante provenienti dal nuovo mondo. L’ostessa Ottavia, è solita servire agli avventori, anche bevande calde, spiegando che sono fatte con strane piante afrodisiache, chiamate orchidee.
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Nella serra delle orchidee: atto unico in due tempi

by: Guido Eventi, Orchids Nessun commento »

Rondo Veneziano – Attimi di magia
DOMENICA 12 GIUGNO “ORCHID WEEKEND”…..da Guido ore 20
TCC-Teatro Club presenta in anteprima una commedia inedita (giallo ambientato nel tardo veneziano, con omicidio in una serra di orchidee… da risovere con il coinvolgimento del pubblico presente).

NELLA SERRA DELLE ORCHIDEE

tra passioni, inganni, amori e delitti
con:
personaggi – interpreti
Pantalone innamorato – Bruno Neri da Caorliega
Sior Simon nobile veneziano – Lorenzo Dolfin
Sior Lunardo nobile veneziano – Nino Rusticher
Nane gondolier in Venezia e barcarolo in terraferma – Nereo Belendi
Menego gondolier in Venezia e barcarolo in terraferma – Alvise Bragadin
Isabella – Virginia de Oniricis
Avvocato del Foro di Peribus – Vidis Deorchis

Regia: Lele Ferrarese
Testi: Bruno Spolaore

Copyright © | copyright.it

Il tema è quello del fantastico e del sovrannaturale, l’azione drammatica si sviluppa in un aria di mistero tra leggenda e realtà

Sul far della sera, attendendo il solstizio d’estate nella marca gioiosa et amorosa mentre le candide acque del Rio Parnasso lentamente si muovono accarezzando verdi fili d’erba tra profumi di fiori, rosse fragole e mature ciliegie, dolce cena di alcuni uccelli, …… pochi passi più in là …………….

Nell’intrigante atmosfera, di passioni, inganni, amori e delitti, generata da alcuni vecchi, mercanti, ricchi, rusteghi, da barcaroli tutti innamorati della giovane bella Isabella la quale però non corrisponde.
Questi uomini per avere il suo amore sono disposti a tutto, con denari, regali, orchidee, corteggiamenti e delitti.
Isabella saputo dell’arrivo degli spasimanti si rifugia e si rinchiude nella serra.
Le orchidee percepiscono la presenza ed il fascino della giovane Isabella, la “Vanda teres” di fronte a si tanta bellezza, quasi per magia, fiorisce colorandosi di rosa pallido ed arancione, un’incanto amoroso in omaggio alla giovane Isabella.
L’ “Encyclia atroporpurea” invidiosa di sì tanto prodigio si scuote, pronta a donare i suoi benefizi.
Gli strani personaggi nervosamente calpestano la bianca stradina del vicolo Parnasso, cercando di confondersi tra gli ospiti di un desco sotto il porticato, distraendoli con racconti e anedotti, ma in realtà cercano di trovare Isabella.
Uno alla volta, in punta di piedi, nell’ombra della sera, coperti dalle voci allegre che giungono dal giardino si defilano lungo il Rio Parnasso verso la serra dove tra carnose e sensuali orchidee ha trovato rifugio Isabella.
In tarda serata un’urlo femminile di terrore interrompe l’allegra festa e ……………….
……… chi ci sarà vedrà ;)

Vanda teres… Just one night

by: Guido Eventi 3 Commenti »

… orchids and wine, le emozioni, le storie… l’avventura di una Vanda teres fiorita – Just one night
Video 1: Eric Clapton – Just one night 1980 – Best blues ever
Video 2: Elvis Presley – One Night With You

Claudio ci teneva molto a quella Vanda teres. Soprattutto ci teneva a vederla fiorita per la grande mostra di fine maggio.
La sua Vanda la coccolava da vari anni, ecco le sue ansie di qualche anno fa:
“22 settembre, 2007
ciao Guido, arrivata in veranda! vanda teres.
non è che abbia tante radici nel vaso ma almeno ha quelle aeree.
per il momento l’hò posizionata vicinissima al vetro ( senza sole) , vedo che si stà allungando in cima e le radici aeree hanno una bella punta verde.
guido , mi dici quello che assolutamente devo evitare? adesso che arriva il freddo la appendo al caldo? fertilizzante? ecc. ecc.
grazie della tua cortesia, se domani ti vedo a Schio ti blocco.
un saluto Claudio” ..

Il tempo passa, siamo nel 2011, arrivano i giorni di “Orchids and Wine”, ma la “dispettosa non ne vuol proprio sapere di dar soddisfazione al Presidente!!
Guido, – implora sconsolato il Claudio – cosa devo fare?
Non disperare – rispondo – c’è un’ultima possibilità: trattamento musicale!!
Organizzeremo una bella nottata “blues”; inviteremo tutte le Vanda teres giunte al Palarotari per la mostra , compresa la mia… che dici?
OK Guido – aggiunge Claudio, memore del suo passato di chitarrista – proviamo anche questa esperienza, … Just one night.
E’ appena passata la mezzanotte del giovedì, quando inizia il trattamento: le corde della chitarra di Eric Clapton, sferzate da tocchi sofferti, si contraggono e fanno uscire lamenti, striduli, sottili e penetranti.

La Vanda di Claudio, quella dispettosa che non voleva donarsi, come per incanto si contrae, allarga le braccia ed inizia ad ingrossare le sue gemme fiorali.

Guido! Esclama il Claudio – che sia l’effetto dei numerosi limoncelli degustati? Non è possibile! Quattro anni di attesa e guarda qua!!!

Non era ancora spuntata l’alba del fatidico giorno dell’inaugurazione della mostra, e la Vanda teres era già miracolosamente carica di fiori stupendi.

Fuori dal Palarotari il tempo non prometteva bene, ma l’improvvisa fioritura della Vanda teres del Presidente, carica di fiori magicamente spuntati in quella notte di fine Maggio, portò il sole e si guadagnò il posto nella mostra.

Come si vede nella foto, conquistò anche due medaglie AIO… forse anche i giudici si son lasciati ammaliare dalla magia di quella notte blues.

Racconto semiserio dedicato a chi non riesce a far fiorire le Vanda, basta la musica e tanto amore ;)

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