Guarianthe bowringiana ‘Teresa’ MO – MA/AIO 2014

IMG_20140928_104144220Guarianthe bowringiana ‘Teresa’ MO – MA/AIO 2014 (Veitch) Dressler & W.E. Higgins 2003. Ex Cattleya bowringiana Veitch 1885.
Giorni stupendi quelli di Schio, si è rivisto sorgere il sole oltre la collina dell’orchidologia italiana!

Grazie agli “Angeli di Schio” per tutto il lavoro che hanno profuso, grazie anche a tutte le amiche e gli amici che hanno presenziato alla mostra.
IMG_20140928_104013182 A questo esemplare esposto alla mostra orchidofila di Schio 2014, la giuria internazionale AIO ha assegnato: medaglia oro, con nomination “Best in show” e medaglia d’argento per la coltivazione.
E’ stata nominata in onore di mia mamma Teresa che da qualche anno non c’è più.
Grazie a tutti, grazie di cuore.

Il magico weekend orchidofilo è finito e c’è un po’ di tristezza fra noi, ma domani sarà un nuovo giorno.
Con la speranza che il sogno diventi realtà, diamoci appuntamento all’EOC di Londra con le nostre orchidee.

Orchids.it è nuovamente in rete

Lavori di manutenzione del provider che ospita questo sito (cambio server) e qualche altro imprevisto, hanno interdetto per qualche giorno, il collegamento a Orchids.it. Ora, tutto è nuovamente ok!
La conferma che questo blog è costantemente visitato mi è giunta dalle vostre numerose segnalazioni, via mail, telefonicamente e con messaggi privati su Fb, vi ringrazio vivamente per la vostra collaborazione.

Mi è gradita l’occasione per ricordare a voi tutti, che questo dominio web è esclusivo e pagato dalla redazione. Le notizie pubblicate nei vari post sono gratuite e utilizzabili da chiunque intenda farne uso: si prega solamente di non copiarle per usi commerciali.

026 Cattleya warneri var. aquinada ‘CAMANI’

Grazie per l’attenzione, e… commentate pure! Non lasciatevi incantare solo da Fb: è più facile e immediato, ma divora tutto in breve tempo senza lasciare storia!
Ecco un esempio: la foto mostra una bella specie di Cattleya, messa così la notizia è effimera… ma il blog vi racconta la sua e altre storie.

Buona lettura.

Il sabato della corteccia 2.0

Bark-safari

La primavera è il periodo ideale per sistemare le orchidee.
I collezionisti con serra portano all’aperto le orchidee da esterno, danno una pulitina agli spazi rimasti liberi ed iniziano ad analizzare lo stato dei composti, per poter valutare le eventuali divisioni. Per tutti, comunque, è tempo di rinvasi.

Già! Per rinvasare le piante però, ci vogliono i vari prodotti: bark, sfagno, torba, perlite ed altri miscugli vari secondo le situazioni.
Paradossalmente, il materiale di più largo utilizzo (bark o meglio, la corteccia d’abete) è sempre difficile reperirlo.

Per la verità, in giro si può trovarlo con relativa facilità, ma non quello “buono”.
Quello che noi orchidofili consideriamo buono per le orchidee, deve essere abbastanza puro: poca resina e soprattutto pochi brandelli di “sottocorteccia”, che trattengono troppa acqua, si decompongono velocemente e quindi vanno eliminati in fase di rinvaso, con conseguente spreco (in certi casi si deve scartare anche il 40% del prodotto).
In Italia la situazione su questo versante non è delle migliori, per mancanza della materia prima di ottima qualità e centri di produzione. Il motivo di questa carenza italiana è dettato dall’esiguità del mercato: pochi produttori e collezionisti utilizzatori.

La ditta Verdi di Bocconi (Forlì) nacque negli anni 70, proprio come produttrice di substrati per orchidee (bark di varie pezzature, e composti di bark, polistirolo e spugna sintetica sminuzzati) ma dopo alcuni anni, proprio per quanto evidenziato, si è dovuta riconvertire alla commercializzazione di “pacciamatura”.
Fortunatamente gli eredi del fondatore, signor Mario Verdi, conoscendo le nostre esigenze, selezionano le corteccie migliori in arrivo dalla Francia e le confezionano per rinvasare le orchidee.
I collezionisti però non riescono procurarsi singolarmente la corteccia, sia per problemi di distanza (la ditta non fa piccole spedizioni), che per problemi commerciali (fatturazione del prodotto).
Chi è interessato prenoti la sua quantità con una e-mail a info@orchids.it

Il bark sarà “stokato” provvisoriamente a casa mia (Vicolo Parnasso n° 1 Pero di Breda di piave TV) e potrà essere ritirato a partire da Domenica 11 maggio 2014.

Fresco e umidità in serra: con “SerreGiardini” si può

SERRA “ORCHIDEA”…EVOLUZIONE.
Questo post potrebbe essere inteso come espressione di opinioni strettamente personali, ma quel “Mixing-glass” nel quale – da oltre un anno – si sono mescolate esperienza di coltivazione e ricerca di mercato, che mette a disposizione un “cocktail”da sogno per chiunque intenda avventurarsi nella coltivazione di essenze esotiche, mi induce a spezzare ancora una lancia in suo favore.
037 Era primavera, la scorsa primavera, quando nacque il proggetto “ORCHIDEA”, sponsorizzato da SerreGiardini e seguito nella sua evoluzione dalla mia trentennale esperienza di coltivazione.
Il prototipo “ORCHIDEA” è in funzione dallo scorso Settembre con ottimi risultati di coltivazione, ciò nonostante si è cercato di affinare ulteriormente la proposta “pacchetto completo”, nei costi delle varie implementazioni tecnologiche.
La struttura di protezione che per comodità chiamiamo “serra”, quell’involucro “trasparente” all’interno del quale il collezionista cerca di far vivere le sue piante, è solo il primo traguardo, e spesso diventa un muro invalicabile; tante rimangono le problematiche da risolvere.
Si è parlato di logistica interna alla serra, di controllo della temperatura, di umidità e della loro gestione complessiva; sono proprio questi gli aspetti che disarmano l’orchidofilo al punto da indurlo a soluzioni non sempre economiche e funzionali.
Ed ecco nascere le priorità: come sistemare le piante in serra? Come mantenere costante l’umidità interna?
BANCALI, parola scontata, ma al momento della ricerca ci si accorge che il mercato, seppur fornitissimo per le soluzioni di coltivazione generica, non dà risposte adeguate per le specifiche esigenze di piante epifite bisognose di supporti verticali, aerati e luminosi. La risposta ora c’è, anche se ancora in itinere e bisognosa di qualche modifica tecnica, c’è: EFESTO il bancale intelligente.
004FOG, altra parola magica e sempre gravida di incognite: come cercare la giusta soluzione?
Porrdenoneorchidea 2014 è stata l’occasione per vedere in mostra i bancali ed anche una simulazione di impianto “fog” appositamente studiato per soddisfare le esigenze di serre amatoriali da 16-20-30 metri quadri.
044L’idea di utilizzare una decina di bancali intelligenti, costruiti da SerreGiardini, per creare il set espositivo di #cantagallitribute, aveva l’ambizione di soddisfare due necessità: mostrare la loro funzionalità e nello stesso tempo dare un tocco magico alla scenografia.
Il numeroso pubblico ed anche gli orchidofili presenti, hanno espresso pareri estremamente positivi.
038L’impianto fog installato da SerreGiardini (pompa ad alta pressione, controllo elettronico, 12 ugelli e rete di distribuzione) hanno superato brillantemente il collaudo. Lo spettacolare effetto scenografico ha incantato i visitatori e, non da ultimo, ha garantito un clima favorevole alle orchidee esposte, mantenendole in forma per tutta la settimana.
SerreGiardini, visto l’interesse suscitato dalle soluzioni esposte, ha deciso di organizzare la vendita un-line di vari prodotti: bancali intelligenti, kit completo per impianto fog, singoli pezzi (ugelli, porta ugelli, tubo ecc), pompa, filtri e altri accessori per realizzare il vostro effetto nebbia…in serra, e perchè no, anche fuori.

Ora è tutto più facile: con SerreGiardini si può!

Pordenoneorchidea 2014: frammenti di un successo

Sabato 1 e Domenica 2 Marzo a #cantagallitribute: grande partecipazione di pubblico, qualche pianta, tanti amici, rinfresco e l’atmosfera ovattata di un evento magico.
Grazie a tutti, ai figli di Enzo per l’omaggio ricevuto che conserverò con grande amore, ma soprattutto, grazie a mia moglie e alla fortuna di averla con me.

NEWS: TUTTO QUELLO CHE SI DICE SU Facebook e su altri media.
Alessio Serafin Si narra che dietro ad un grande uomo ci sia una grande donna,,, ed è giusto che sia così
4 marzo alle ore 21.43 ·
Ana Brogna hermosas palabras,dicen de vuestra calidad humana,saludos
5 marzo alle ore 2.57 ·
Maryepino Pignataro Guido De Vidi,ke bel pensiero nei confronti della tua compagna di vita,è stupendo sentir dire questa frase ad un uomo, perciò oltre ke x le tue orchidee ti faccio ancor piu’ i complimenti x aver esternato i tuoi sentimenti, grande guido!!!
5 marzo alle ore 8.21 ·
Guido De Vidi Grazie Maryepino Pignataro.
5 marzo alle ore 8.34 ·
Livia Cantagalli Giornata davvero magica grazie a persone speciali!

037 Le orchidee continuano a stupire.
Quel cocktail ammaliante di musica e profumi, che Domenica ha stregato il numeroso pubblico di Pordenoneorchidea.
Patty Patty, brava, bravissima voce live, ci ha regalato un’ora di magica atmosfera: Frank Sinatra, New York, My Way… Fred Bongusto, Una Rotonda sul Mare, già, Una Rotonda sul Mare, chissà quali ricordi ha evocato questa canzone al nostro Antonio Camani, tanto da coinvolgerlo nel karaoke insieme a Patty Patty!
pordenoneorchidea_foto_gruppo
050016 La foto a sinistra (foto Roberto Cazzadore) coglie un momento della testimonianza a Enzo Cantagalli.
Nell’ordine da sinistra: Fabio Cantagalli (figlio di Enzo), Giuorgio Facchin (gruppo organizzatore e espossitore), Guido Diana (Presidente AIO), Guido De Vidi (gruppo organizzatore e espositore), Livia Cantagalli (figlia di Enzo), Antonio Camani (consigliere AIO e espositore), Gianni Faccioli (consigliere AIO e espositore). Fuori inquadratura Alberto Ghedin (Vp. AIO e espositore).
Sempre nelle foto a sinistra, si nota il manifesto di presentazione della mostra e più sotto un flash che testimonia
la partecipazione di cari amici e soci fondatori della (allora) grande Associazione orchidofila Triveneta.
Un ringraziamento particolare a Nevio Ogrizovich (a destra nella foto): non coltiva più orchidee, ma custodisce ugualmente i bei ricordi.

La riscossa delle “Signore Maria”.
064062057024“Signora Maria” è l’epiteto che identifica la o il principiante, la o il coltivatore casalingo senza ambizioni, a volte timido e pauroso a portare le sue orchidee nelle esposizioni.
Ci sono orchidofili che spendono fortune per possedere orchidee che altri non hanno, ma avvolti dalla loro smisurata ambizione, non si rendono conto che al popolo degli appassionati, poco importa sapere delle loro eccentricità.
Alla mostra di Pordenoneorchidea abbiamo voluto elevare a valore proprio la partecipazione. Non una mostra elitaria e celebrativa di questa o quella associazione, non un set ristretto, ma un’agorà aperta a tutti.
Ed è così che insieme alle orchidee dei collezionisti “storici” hanno trovato dignità anche quelle di silenti coltivatori non iscritti ad alcun gruppo.
Non sono previsti premi in palio, solamente alcune segnalazioni per consentire al pubblico di scegliere con voto on-line l’orchidea da battezzare con il nome #cantagallitribute?.
Ebbene, gli exit poll segnalano che le votazioni on line, danno saldamente in testa un bellissimo esemplare di Paphiopedilum (vedi foto a sinistra), portato in esposizione con umiltà, proprio da una coltivatrice “casalinga”.

LA FESTA
pordenoneorchidea_patty_patty
018054053051049046018017016015 Ed ora raccontiamo la festa, festa di amici, tanti amici, festa di pubblico e di orchidee.
Orchidee non viste come elemento di sciccheria, ma semplicemente complemento della natura per farci godere momenti intensi, di bellezza, di cultura e di amicizia.
Festa e spettacolo, sì spettacolo di musica e di intrattenimento.
Già nelle passate edizioni di Pordenoneorchidea ci son stati occasioni di teatro (la commedia goldoniana fra le orchidee), musica popolare ed anche veri e propri sipari di incontro fra la bellezza dei fiori e la dolcezza della musica.
Ecco che, anche in questa occasione non poteva mancare la magia della melodia a suggello della splendida atmosfera espositiva.
Patty Patty, stupenda voce live, ci ha regalato un oretta abbondante di deliziosi e famosi brani (avremmo voluto prolungare la sua esibizione), evaporati troppo velocemente tra il pubblico pagante. Grazie Patrizia!
Ma Pordenoneorchidea è stata anche l’occasione d’incontro per la distribuzione di libri: il famoso PESO DELLA CULTURA… si ironizzava allora.
Libri, cultura, tanti ricordi di cose andate, forse sbagliate, di persone assenti giustificate ed anche ingiustificate, ma alla fine, grande gioia e grande partecipazione.
Ed è così che, una fiera dei fiori e dei giardini, diventa anche occasione di piacevoli incontri conviviali fra espositori, orchidofili e più in generale, fra vecchi e nuovi amici.
Lo stand riservato, con funzioni di “segreteria” per il variegato mondo degli appassionati, via via negli anni ha assunto sempre più la vocazione di “buen retiro” per tutti.
L’altruismo paga sempre!
E’ commovente la generosità di amici ed espositori, tutti orgogliosi di portare nel “buen retiro” le primizie e le leccornie delle loro terre.
Grazie a tutti.