Holcoglossum amesianum… chi fa da sé fa per tre

by: Guido News Nessun commento »

Un metodo esclusivo di autofecondazione

Holcoglossum amesianum è un’orchidea epifita, endemica nella Provincia cinese dello Yunnan e fiorisce durante i mesi asciutti da febbraio ad aprile.
L’impollinazione di questa specie di orchidea non avviene con l’ausilio di insetti pronubi. A tal proposito, alcuni botanici cinesi, guidati da LaiQuang Huang della Tsinghua University, posto che in natura, i fiori di Holcoglossum amesianum si fecondano, hanno scoperto il loro ingegnoso ed alquanto originale sistema riproduttivo.

Per assicurarsi che i pollinia raggiungano l’ovulo, questa pianta non produce liquidi appiccicosi.
holcoglossum_-amesianum_imp I suoi fiori si avvalgono solamente della legge di gravità; ad un certo punto ogni singolo fiore ruota quel tanto che serve per posizionare la parte sessuale maschile di se stesso (pollinia) nella posizione necessaria per fertilizzare quello femminile (stigma).
Pertanto, questa orchidea non ha bisogno di sprecare energie per produrre profumi e/o nettare per attirare gli insetti pronubi. E’ sufficiente che il cuscinetto di protezione delle masse polliniche si scopra e che il fiore ruoti nella posizione adatta a farle cadere nella cavità dello stigma, dove avviene la fecondazione. Questo rapporto sessuale è così esclusivo che ogni singolo fiore è autosufficiente e non necessita nemmeno il trasferimento di polline da fiore a fiore sulla stessa pianta.

Pervy orchids: Sequenced photos of self-pollinating Holcoglossum
Referenze: Liu, KW; Liu ZJ, Huang L, Li LQ, Chen LJ, Tang GD (Jun 22 2006). “Pollination: self-fertilization strategy in an orchid”. Nature 441 (7096): 945-6. PMID 16791185.

Orchidee a Schio… tre buoni motivi in loro favore

by: Guido Eventi, News 5 Commenti »

Giugno 2010 – La quinta edizione della mostra mercato delle orchidee è stata fatta!!
Complimenti a tutti. All’Amministrazione Comunale e nello specifico alla brave ragazze del “Settore grandi eventi”, vero motore di questo evento, complimenti a quel gruppetto di orchidofili scledensi che hanno reso materialmente possibile l’evento, complimenti ai produttori e commercianti presenti, complimenti a Orchids Club Italia ed infine, complimenti alle stupende orchidee esposte.

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Foto: Alberto Ghedin
Ascocentrum curvifolium ‘KONSTANTINA’ “Best in Show Giardino Jacquard 2010″ e Medaglia Oro AIO
Nota: questo esemplare ha 21 anni e non è mai stato diviso.
Guarda:
– Repotage fotografico su Orchidcoltura, il sito amatoriale curato da Alberto Ghedin.
Albun fotografico di Eri Koishi su Facebook

Il valore di una mostra di orchidee
Stabilire il vero valore di un esposizione orchidofila è un’impresa non facile. Alla fine, la differenza la fanno sempre loro: le orchidee esposte.
Il comune di Schio, anche per assegnare un valore qualificato all’esposizione, ha istituito il premio “Best in Show Giardino Jacquard 2010″, e per attribuirlo ha invitato i giudici dell’Associazione Italiana di Orchidologia.
In qualsiasi esposizione orchidofila, le valutazioni della giuria determinano il livello qualitativo della stessa. La giuria può assegnare medaglie, oro-argento-bronzo, può fermarsi al livello minimo assegnando solamente medaglie di bronzo e può anche non assegare medaglie e conseguentemente non segnalare la o le “Best in Show”.
Alla mostra di Schio sono sate nominate due “Best in Show”, una per il settore hobbisti ed una secconda per il settore produttori professionisti. Sono state assegnate due medaglie d’oro, due medaglie d’argento e sei medaglie di bronzo… un risultato qualitativo che parla da solo.
A questo punto ci starebbe anche un po’ di polemica, troppe cassandre hanno remato contro questa manifestazione, troppi silenzi sono stati spesi a piene mani per annichilirla, ma ora c’è solo il tempo per godere l’ottimo risultato ottenuto.
Durante la cerimonia di consegna del “Best in Show Giardino Jacquard 2010″, l’Assessore Comunale – nel suo intervento – ha giustamente ricordato che a Schio, il tema del collezionismo botanico, tanto in voga nell’Ottocento, ed in particolare il collezionismo di orchidee, era praticato all’epoca, dallo stesso Alessandro Rossi nella serra climatica del suo giardino.
Questo è un primo buon motivo per mantenere a Schio un grande evento orchidofilo a respiro internazionale.
Un secondo buon motivo si lega alla stessa storia operaia ed alla vocazione associativa della Città di Schio e delle sue genti.
Il terzo buon motivo lo lascio individuare a voi lettori di Orchids.it… ed anche a chi ha visto la mostra.

Una collezione lunga 30 anni.

by: Guido News Commenti disabilitati

no_comment_4Guido De Vidi informa

Dal prossimo mese di giugno saranno disponibili le orchidee della mia collezione per chiunque intenda acquistarle.

Gli acquisti saranno posssibili solamente in serra, previo appuntamento, in ordine di sequenza della data di prenotazione via e-mail.

Contatti: info@orchids.it

27.05.2010 – Nota a margine:
Sono giunte diverse e-mail e telefonate dal tono “stupito-preoccupato” per questa mia scelta.
Le motivazioni? Sono stanco, molto stanco e nulla più, anche a cusa dei costi di coltivazione non più sopportabili. Non sarà facile collocare migliaia di piante, sia nei tempi che nella forma, ma la scelta sarà irreversibile e totale. Le orchidee rimarranno fra le mia passioni, fortunatamente sono molte le sfaccettature di approccio a questo fiore stupendo.
Grazie a quanti si sono resi testimoni di questo momento, grazie anche del vostro aiuto morale, appena possibile vi raggiungerò con singole e-mail.
Guido

04.10.09-Il blog riparte

by: Guido News 1 Commento »

Dopo un fermo di qualche giorno per cambio dominio e server, ripartiamo con le notizie.
Grazie per aver pazientato e buone orchidee come sempre.
Guido

Come nasce un disegno botanico…

by: Guido News, Orchids 8 Commenti »

… eravamo a cena quella sera quando nacque l’idea. Attorno al tavolo, insieme ai conferenzieri Alberto Fanfani e Rudolf Jenny, c’era una rappresentanza del gruppo organizzatore della mostra di Vigonza. L’idea era di creare una pittura botanica originale da usare come “front cover” del nuovo libro di Rudolf Jenny. Insieme a noi c’era anche Silvana Rava, bravissima pittrice botanica di fama internazionale. Bisognava dipingere una Stanhopea in fiore – il libro di Rudolf Jenny descrive la sottotribù delle Stanhopeinae e quindi bisognava trovare una pianta fiorita appartenente a quel gruppo di orchidee.
Sicuramente durante l’estate, una delle mie Stanhopee (S.tigrina var.nigroviolacea mostrava già le sue infiorescenze rigonfie), sarebbe fiorita – ho chiesto all’autore del libro se avesse qualche preferenza – no – rispose, basta che sia una Stanhopea.
Forse complice il buon vino e la compagnia conviviale, Silvana accettò la prova ed è così che iniziò una bella sfida. I fiori delle Stanhopee durano pochissimo e la nostra brava pittrice dipinge solo dal vero. A Silvana si presentarono due possibilità, trasferirsi da me per qualche giorno durante il periodo di fioritura, oppure mandare in vacanza la mia Stanhopea tigrina sul lago di Como dove abita la pittrice. Fu scelta la seconda ipotesi – per fortuna – dirà qualcuno, visto che la realizzazione dell’opera è stata molto laboriosa e prolungata nel tempo.
Il risultato è stupendo, ecco le fasi salienti della sua realizzazione.

stanhopea_silvana_1Per gentile concessione dell’autrice e del committente, pubblichiamo alcune foto in esclusiva.
Ricordiamo che è vietata qualsiasi riproduzione anche parziale dell’opera.
Nella foto a sinistra si vede la pittrice al lavoro. Il set è molto rilassante, Silvana sta dipingendo sotto l’ombra del pergolato di kiwi a casa di suo papà.
Fortunatamente la Stanhopea da dipingere, era dotata di varie infiorescenze. Queste si aprirono in progressione e consentirono alla pittrice di riprodurre fedelmente i molti particolari dei fiori.
stanhopea_silvana_2 stanhopea-tigrina-nv-1Le fasi creative furono accompagnate dal tifo di molti fans, di volta in volta documentate da foto parziali dell’opera in gestazione. Come si può vedere nella foto a destra che rappresenta l’opera finita, la scelta pittorica è stata quella di strutturare il disegno in maniera canonica ed essenziale, così come si usa fare nei disegni di documentazione botanica.
Oltre all’originale, che sarà consegnato al suo committente in occasione della manifestazione “Murabilia” l’autrice mette a disposizione una limitatissima tiratura di 50 copie (formato 60×80) litografate su elegante cartoncino, firmate e numerate.
Sarà possibile acquistarle a Lucca in occasione della manifestazione Murabilia, dove Silvana Rava sarà presente.
Chi desidera prenotare una copia può farlo anche tramite info chiocciola orchids.it

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