
Sarà perché oggi sono viola dalla rabbia, ma… mi dovete concedere questa intrusione “politica”, come? Sì!!! Berlusconi ed i suoi amici del governo affermano ad ogni piè sospinto: noi non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani, non è vero… purtroppo!! Volete un esempio? Oggi vado al Consorzio Agrario a fare l’ordine del gasolio per la mia serra… le orchidee chiedono caldo, e ti trovo la sorpresa che… non si sa come, chi e perché, è stata tolta l’esenzione delle accise sul carburante per serre: circa 10 centesimi di euro per litro sul gasolio agricolo – duecento delle vecchie lire.
Non se ne può più… e non solo per questo, ovviamente! Per questo mi associo agli organizzatori del No B. Day… l’onda viola che oggi ha manifestato in Piazza San Giovanni a Roma, dedicando loro una bellissima orchidea color viola, con la speranza di rivedere presto la democrazia in Italia.
Non solo orchidee
Il nostro Club è molto attivo con le orchidee, ma in questo periodo di stanca… niente mostre, niente rinvasi, giornate buie che fanno vivacchiare le serre, i nostri soci si danno alle attività, per così dire “collaterali”.
Collaterali, ma con attenzione alla vita di Club. Il nostro amico Ezio ci mostra la sua ultima “fatica” e ci comunica che possiamo scegliere qualche testimone da esibire alle nostre prossime “riunioni culinarie”
Quale sceglieresti? Vota!
I primi due saranno nostri!!
Grazie Ezio
Stanhopee e capinere… nonostante vari problemi di compatibilità durante la gestazione (bagnatura della pianta), la natura ha fatto il suo corso.
Le piccole capinere sono nate, cresciute amorevolmente dai loro genitori e da qualche giorno anche l’ultima “giovincella” ha spiccato il volo dal suo nido verso la vita.
Una metafora della vita: i figli nascono, crescono e… non appena il loro nido diventa stretto se ne vanno – buona fortuna piccola capinera, attenta ai gatti e a Silvio ![]()
A noi rimane solamente da goderci il dolcissimo aroma della Stanhopea fiorita ed un po triste perché i suoi fiori così profumati e intriganti non saranno visitati da nessuna ape maschio (nei luoghi di endemicità ogni specie di Stanhopea produce fiori con uno profumo diverso che a sua volta attrae l’ape maschio di una singola specie del genere Euglossine), da noi questo genere di api non c’è.
Quel piccolo nido sulla Stanhopea tigrina

E’ più di un mese che alcune orchidee della mia collezione dimorano all’esterno della serra. Sono appese ai montanti di una specie di gazebo ombreggiato. La colonia comprende varie Stanhopeinae, Dendrobium, Epidendrum e qualche Cattleya.
Sotto il gazebo ho trascorso buona parte dell’ultimo mese a rinvasare piante e sistemare la collezione. Le operazioni di riordino sono praticamente finite e proprio stamattina, Domenica 28 Giugno, si è deciso di pranzare all’aperto, fra le orchidee del gazebo. E’ stata grande la sorpresa di mia moglie quando ha scoperto un piccolo nido di capinera sul cesto di una Stanhopea tigrina. Guido! – esclamò Rosetta – ma in tutto questo tempo non ti sei accorto che le capinere ti fanno i nidi sopra la testa!!??
No! Non mi ero proprio accorto di nulla… ero troppo impegnato nel lavoro, e troppo furba la capinera a non farsi scoprire, evidentemente non le recavo disturbo ![]()
Per fortuna che la piccola Capinera ha deciso di nidificare sul cesto di una pianta senza fiori, sì perché a pochi centimetri c’era un’ altra Stanhopea. (Foto a sinistra). Da qualche giorno questa orchidea è in vacanza sul Lago di Como a casa di Silvana Rava per essere dipinta ed immortalata a beneficio della copertina del nuovo libro di Rudolf Jenny, in stampa per Settembre.
Storie di Stanhopee, di pittrici e di capinere… storie di orchidee.
Non è un sogno cattivo!
Nel mitico Nord Est a 10 km da Treviso un temporale mette fuori servizio un migliaio di utenze telefoniche (compresa la mia) e rimangono senza servizio per 5 giorni!!
Il problema non è dato dal guasto di per se molto grave (cavo da 800 coppie telefoniche guasto causa infiltrazione d’acqua), ma dalla odierna diversità di approccio agli interventi di emergenza da parte della società concessionaria del servizio telefonico di rete fissa: leggi Telecom.
Quando il servizio telefonico era assicurato dalla tanto “vituperata” SIP, posto che allora funzionava anche la manutenzione preventiva (guasti di questo tipo erano facilmente preventivabili), 1000 utenze fuori servizio (tale è stata la portata del disservizio) vedevano all’opera squadre di tecnici in servizio contino fino alla riparazione avvenuta!!
In questo caso, il disservizio si è manifestato giovedì 11 giugno nel tardo pomeriggio, le prime squadre sono giunte sul posto venerdì, hanno sospeso i lavori in serata a fine orario, ripresi solamente il sabato mattina (pomeriggio niente), domenica niente, lunedì orario normale, e finalmente oggi, martedì 16 giugno è stato ripristinato il servizio.
Nulla da eccepire sulla bravura dei tecnici intervenuti. Il problema sta a monte ed è politico: la privatizzazione di qualsiasi servizio pubblico porta a queste speculazioni, niente manutenzione e niente costi aggiuntivi sulle riparazioni… chi se ne frega se la gente non può telefonare, collegarsi a internet o privarsi di tutti i servizi connessi all’utilizzo di una linea telefonica.
Povera Telecom! Aspettiamoci la stessa manfrina anche con Alitalia, tanto noi abbiamo già pagato!
Non è questa l’Italia che mi aspettavo: ha da passà ‘a nuttata!!
Scusatemi lo sfogo, con il prossimo post possiamo tornar a raccontare le orchidee.
Guido




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