TRIBUTO A REBECCA PARTE SECONDA

TRIBUTO A REBECCA TYSON NORTHEN Post II°

Pubblichiamo la seconda ed ultima parte del racconto: La tribù dei Cymbidium, liberamente tratto dal libro ORCHIDEE, edizione Rizzoli 1981, mai più ristampato in lingua Italiana.
La pubblicazione di questi frammenti del libro, praticamente introvabile, viene fatta, quale tributo alla sua autrice: Rebecca Tyson Northen, recentemente scomparsa, auspicando, nella sensibilità di qualche editore, per una nuova edizione, sicuramente attesa dagli orchidofili Italiani.

LE SPECIE
Delle sessanta e più specie di Cymbìdium soltanto una metà hanno raggiunto una certa importanza dal punto di vista colturale. Ed anche queste specie stanno lentamente scomparendo dalle coltivazioni, rimpiazzate da ibridi di superiori qualità. Oltre alle specie a grandi fiori, ve ne sono un buon numero a fiori piccoli, molte che fioriscono con una grande abbondanza di fiori e che tollerano meglio i climi caldi, ragioni che dovrebbero accrescere la loro popolarità. Infine, esistono anche alcune specie miniatura molto belle, molte delle quali sopportano anche temperature più calde delle abituali.
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S.O.S. ORCHIDEE

NASCE LA RUBRICA DEL LUNEDI’

In redazione di orchids.it, arrivano spesso, richieste d’aiuto, da parte di molti appassionati che pongono quesiti e domande per il mantenimento delle loro orchidee.
Nel limite del possibile, abbiamo sempre risposto con e-mail personali e si è notato che la risposta ad un singolo, può essere utile a diverse persone.
Pertanto, la redazione ha pensato di mettere a disposizione dei visitatori di questo sito internet, una rubrica settimanale, dal titolo: S.O.S. ORCHIDEE.

Ogni lunedì mattina, la redazione di questo sito, presenterà un post con il tema della settimana, nel quale, qualsiasi visitatore, potrà interagire e porre tutte le sue argomentazioni, sia in termini problematici sia di risposta a quesiti precedenti, usando liberamente, l’apposita finestra dei commenti.

S.O.S. ORCHIDEE……RUBRICA SETTIMANALE DI ORCHIDS IT

Potete intervenire tutti, senza bisogno di iscrizioni o di particolari chiavi d’accesso, anche in forma anonima, perchè non esiste alcun filtro d’ingresso, solo la correttezza civica ed il rispetto delle leggi vigenti.
Diversamente da qualsiasi altra forma d’interazione comunicativa, ad esempio le mailing-list che prevedono il filtro dell’iscrizione con l’inevitabile creazione di gruppi e sotto gruppi, il Weblog rappresenta il massimo della facoltà d’esercizio della libertà d’espressione, con la massima forma d’altruismo e di rispetto della privacy.
La redazione, qualora ravvisi violazioni di legge nei commenti dei visitatori, si riserva il diritto di cancellazione del post.

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RACCONTI DI ORCHIDEE

LA STORIA SIAMO ANCHE NOI Post II°

Da Hannover, alla vigilia di Ginevra

L’organizzazione dell’E.O.C. del 1994 fu gestita dalla Deutesche Orchideen-Geslellschaft E.V., autorevolmente guidata dal suo Presidente, Gerd Rollke ed ebbe quale scenario, Bewertungs-Sitzung di Hannover.
L’AIO, allestì il suo piccolo stand Italiano e l’evento non fu di poco conto, finalmente una rappresentanza ufficiale del nostro Paese, si cimentò con i mostri sacri Europei e Mondiali.
Con il senno del poi, bisogna dire che i nostri dirigenti di quel tempo, seppero guardare avanti e con una buona dose di coraggio, riuscirono anche a presentare qualche pianta ai giudizi internazionali di quella manifestazione orchidologica Europea.
Lo sparuto gruppetto dei nostri rappresentanti, dopo aver deciso quali piante iscrivere, cominciò a prepararle e pulirle da eventuali imperfezioni, così come si fa, per le grandi occasioni.
I concorsi, nelle esposizioni di orchidee internazionali, prevedono una valutazione al tavolo della giuria ed un’altra allo stand ed in entrambi i casi, vengono valutate le particolarità delle piante in concorso e le loro qualità di coltivazione.
Era l’ora di pranzo, quando suonò il mio telefono , dall’altra parte del filo, sentii la voce di Gianmaria che con un’esclamazione tutta Tevigiana mi comunicò che l’Italia e le mie piante avevano conquistato un grosso successo.
Le orchidee Italiane ricevettero sette medaglie ed altri riconoscimenti li ottenne anche lo stand per la coreografia dell’allestimento, un successo generale.
Tra le simboliche ritualità che questi eventi esprimono, c’è la presentazione di piante meritorie, da parte del Presidente, che richiamando l’attenzione della giuria internazionale, ne descrive le caratteristiche al tavolo. La nostra Laelia lundii fu descritta con questa frase:
Ammirate bene questa pianta, penso che in Europa non n’esista una migliore, io ne ho vista una in Nuova Zelanda.

Ad evento concluso, le piante tornarono in serra dopo qualche giorno, abbastanza stressate. Per qualcuna fu l’ultima grande fioritura, la Laelia lundii rimase in crisi parecchi anni, e non fu l’unica pianta a pagare le conseguenze della trasferta.
Finì così la prima avventura internazionale delle mie orchidee, un po’ di vana gloria, le piante in sofferenza e qualche attestato di merito.

Ad Hannover, lo staff Europeo delle orchidee, si diede appuntamento, nel 1997 a Ginevra-Svizzera.
Il 1997 arrivò presto, troppo presto perché in Italia nel frattempo non successe molto e ci si trovò alla vigilia dell’appuntamento di Ginevra, nonostante l’impegno divulgativo dell’AIO, con pochi segnali di crescita e di collaborazione.
Si seppe che i venditori Italiani di orchidee sarebbero andati per conto loro, soprattutto per “vendere” e “l’Italietta amatoriale delle orchidee”, dovette presentarsi all’arrembaggio, con le piante di qualche collezionista, ancora una volta votato al masochismo.
In quell’occasione, l’incontro con i Dirigenti AIO, per la consegna delle piante, ebbe luogo all’uscita del casello autostradale di Modena nord, nel mese di aprile del 1997, oltre alle mie piante, c’erano quelle della carissima amica Zelinda, dei venditori anche questa volta, neanche l’ombra. Continua

Cymbidiella pardalina

Cymbidiella pardalina, un’orchidea bella e rara

E ‘una delle orchidee più rare del Madagascar, stupenda e decisamente insolita per il particolare contrasto dei suoi fiori.

Specie inclusa nella tribù dei Cymbidium, ma deve essere coltivata in serra calda.

Cymbidiella pardalina ex rhodochila (Rchb.f) Garay.
Vive bene in vaso con corteccia di medie dimensioni e bisogna stare molto attenti nelle operazioni di rinvaso; le sue radici molto grosse e compatte possono facilmente infettarsi attraverso le ferite ed in breve tempo si può perdere la pianta. In certi casi conviene togliere del tutto le radici vecchie ed invasare solanto il ceppo degli pseudobulbi.

QUADERNI

Quaderni di orchids.it: maggio – giugno 2004.
CORSO PRATICO SULLE ORCHIDEE
Un’idea nata per aiutare i tanti appassionati neofiti, che per vari motivi rimangono lontani dal fantastico mondo delle orchidee, e dalle sue organizzazioni.
Questo corso non sarà la panacea per tutti i problemi, ma contribuirà a trovare la marcia giusta per iniziare bene, questo fantastico viaggio.
L’hobby delle orchidee, è vissuto in vari modi: può assumere la caratteristica di preciso impegno scientifico culturale, oppure più semplicemente, di piacevole ed esclusivo passatempo.
In questi due concetti ci stanno tutte le motivazioni dell’attrazione fatale, esercitata da queste maliarde tropicali.

PROGRAMMA

Gli incontri Domenicali dureranno due ore.
Nella prima, presenteremo l’aspetto teorico del tema e dopo un breve ristoro passeremo ad esercitazioni pratiche, rinvasi di piante, divisioni, sistemazione su zattere, costruzioni di cestini, tutori, prove di bagnatura, di fertilizzazione ecc.

Domenica 9 Maggio ore IO – primo incontro, presentazioni, esposizione delle reciproche esperienze, breve introduzione alla conoscenza del fantastico mondo delle orchidee – seconda parte, S.O.S. rinvaso, partiamo dai Cymbidium.
Domenica 23 Maggio ore IO – prima parte, tassonomia, il perché dei nomi – seconda parte, i piccoli segreti del rinvaso, come scegliere i vasi, i tronchetti, come fare i vari tutori e le varie ceste.
Domenica 6 Giugno ore IO –prima parte, qualche nota sulla biologia delle orchidee – seconda parte, la serra dentro e fuori, semplici soluzioni economiche per farla funzionare bene, come sistemare le piante per sfruttare tutti gli spazi.
Domenica 20 Giugno ore IO – prima parte, condizioni ambientali, temperature, umidità, fertilizzanti e protezione dalle malattie – seconda parte, cura della corretta crescita delle piante.
Domenica 20 Giugno, a chiusura del corso, consegna dei diplomi di partecipazione con festa del solstizio d’estate.