MOSTRE ORCHIDEE MOSTRE

SACILE, ORCHIDEE A PRIMAVERA

Sacile, ridente cittadina del basso friulano che manifesta apertamente anche le sue tradizioni ed influssi di Veneticità, presenta: ORCHIDEE A PRIMAVERA
Il suo dialetto, tipico della zona geografica che sta tra il fiume Livenza ed il Tagliamento, è una mescolanza tra la parlata friulana, e la delicata impronta Veneziana.
Le tradizioni, sono fortemente radicate in questi luoghi e la matrice rurale che ha profondamente permeato i ritmi di vita delle sue popolazioni, è ancora presente e si materializza con le varie manifestazioni popolari, sempre attuali come la famosissima fiera estiva degli uccelli.
La primavera, stagione del risveglio della natura è ovviamente un’occasione troppo ghiotta per creare momenti di festa e di svago collettivo.La Prosacile, associazione locale, attiva nella promozione della cultura e tradizione della zona, sa anche cogliere, opportunità innovative e portatrici di qualità.
Inserita in un calendario variabile e rispondente a logiche che sinceramente mi sfuggono, un sabato ed una Domenica d’aprile, sono dedicati ad una freschissima e riuscitissima festa di primavera, occasione di esposizioni qualificate di flora e fauna, con particolare riguardo ai volatili di varie specie.
Per il secondo anno consecutivo, in un set d’eccezione (la loggia del palazzo del Comune) viene organizzata un’esposizione di orchidee esotiche, provenienti da collezioni private.
L’obiettivo degli organizzatori è di caratterizzare ulteriormente l’iniziativa con più partecipanti, ma sempre nell’ottica di momento espositivo qualificato, riservando per altro sempre nell’ambito della manifestazione, spazi diversi per le vendite.
Va detto che l’organizzazione prevede per gli espositori delle orchidee, un fondo per il rimborso delle spese sostenute.
Tutti gli amanti di queste affascinanti piante sono invitati all’esposizione di Sacile, Domenica 18 Aprile, sotto la loggia della sede Municipale.

ORCHIDEE IN BREVE

ORCHIDEE EPIFITE SUDAFRICANE

Le orchidee epifite Sudafricane, vivono nelle zone calde e umide dell’Africa del Sud.
Prosperano bene sui tronchi, sui rami e sui cespugli, sono molto diverse dalle orchidee Asiatiche o dell’America Tropicale, caratterizzate da fiori spesso vistosi, i fiori delle orchidee sudafricane sono quasi sempre di dimensioni poco cospicue.
La caratteristica inconfondibile di queste piante di orchidee, è quella di presentare radici biancastre, striscianti sulla corteccia degli alberi e di dimensioni a volte maggiori delle piante stesse. I fusti delle piante non sono molto lunghi, e qualche volta inesistenti. Leggi tutto “ORCHIDEE IN BREVE”

VORREI CHE FOSSE VERO

20-22 Febbraio 2004 PADOVA FLORMART

MOSTRA INTERNAZIONALE DI ORCHIDEE: TUTTO PROCEDE OTTIMAMENTE

VORREI CHE FOSSE VERO

PREMESSA
Un articolo senza titolo, letto sul sito dell’associazione lombarda amatori orchidee, a firma di “un’inviata speciale”, Valentina Pasta, dà un’immagine evanescente, della mostra internazionale di orchidee del 20-22 febbraio 2004 al Flormart di Padova, cerco pertanto di esprimere nel merito, le mie obiezioni.
Valentina Pasta, dipinge la manifestazione con un “ritratto, velato da elogi ed osservazioni” senza per altro, evidenziare i problemi emersi in tale occasione, cupi e palpabili.
Nella mia veste di discreto conoscitore dell’orchidologia Italiana, e di espositore in Padova a titolo gratuito, senza rappresentanza associativa e senza rimborsi delle spese sostenute, manifesto il mio sconcerto e voglio supportarlo con alcune considerazioni. Leggi tutto “VORREI CHE FOSSE VERO”

CORSO PRATICO ORCHIDEE NEWS

CORSO PRATICO DI COLTIVAZIONE DELLE ORCHIDEE ESOTICHE

Decolla il primo corso pratico sulla coltivazione delle orchidee esotiche.

Data la generale carenza di conoscenze specifiche, riguardanti le esigenze delle orchidee che sempre più facilmente sono immesse nel mercato, era facile prevedere il successo dell’iniziativa promossa da www.orchids.it, che si avvale fra l’altro, della collaborazione di esperti coltivatori e di studiosi di biologia.
Il corso si articola in quattro giornate tematiche, a partire da Domenica 9 Maggio p.v.
Poiché molti “aspiranti allievi”, giustamente, considerano quest’iniziativa una piacevole occasione di svago domenicale, l’organizzazione ha ridotto il numero degli iscritti, per consentire loro di poter partecipare alle lezioni, in compagnia dei famigliari.
Sarà quindi, un particolare momento ricreativo e socializzante, fra persone che fanno della comune passione per “queste maliarde esotiche” motivo di accrescimento culturale.
Domenica 9 Maggio, appuntamento presso la serra di Guido De Vidi in Vicolo Parnasso 1 a Pero di Breda Di Piave, ore 10, dove si parlerà di Cymbidium e dove soprattutto, si comincerà a sistemare queste piante reduci dalle loro mille disavventure.
PERTANTO, TUTTI I PARTECIPANTI ISCRITTI, SI’ PRESENTINO MUNITI DI CARTA E PENNA, MA ANCHE DI FORBICI ED ATTREZZI VARI DI GIARDINAGGIO, PERCHE’ CI SARA’ DA LAVORARE.
Le richieste di partecipazione che non possono essere accolte in questa sessione, saranno considerate più avanti.

Per comunicare e per info. generali: De Vidi Guido

news da Brescia Oggi

Venerdì 2 Aprile 2004

«A QUALCUNO PIACE GIALLO». Ieri in scena anche due autori giovani, Sardou e De Silva
Omaggio floreale a Nero Wolfe
Esperti svelano i segreti delle orchidee, passione del detective newyorkese

Dalla serra newyorkese di Nero Wolfe al Sancarlino, il profumo delle orchidee inebria Brescia. E non si fa per dire. Ieri pomeriggio «A qualcuno piace giallo» ha reso omaggio alla passione di nero Wolfe per «maliarde tropicali» e ha portato in città il loro maggior collezionista italiano. Risponde al nome di Guido De Vidi, che nella sua serra di Pero di Breda (Treviso) ne custodisce circa 4 mila esemplari di ogni tipo e provenienza. E qualcuno l’ha portato anche all’ammirazione degli appassionati del giallo. Che poi, «Rex Stout ne sapeva qualcosa di orchidee – dice -, ma ma molto si inventava». Lui che le conosce bene ne parla come di piante evolute, che stanno alle altre «come l’uomo sta agli animali». Spiega che se ne conoscono 30 mila specie in natura, più 40 mila ibridi registrati. «Questa ha compiuto 18 anni oggi», dice di una come fosse sua figlia. Le orchidee vivono a lungo, e se hanno l’ambiente adatto richiedono poche cure. Insieme alla biologa Anna Maria Botticelli, De Vidi spiega lo «stile di vita» di un Cymbidium o di un Paphipedilum, delle orchidee epifite (che vivono sugli alberi) e terricole, di quelle del Madagascar o del Nepal. Le «maliarde» si trovano ad ogni latitudine, e grandi o piccole, quale che sia il colore «si riconoscono sempre dal fiore». Le signore in sala vogliono saperne di più, la biologa dispensa «dritte» e suggerimenti.
E’ stata la simpatica conclusione di un pomeriggio cominciato con Romain Sardou, giovane parigino che al suo romanzo d’esordio «Ma liberaci dal male» (Sonzogno) si è già guadagnato da Le Parisien quasi un confronto con «Il nome della rosa». Sardou, intervistato da Alberto Mattioli (Il Giorno), presenta una «storia dentro la Storia con la maiuscola».
E dentro la sua storia ci sono un terribile inverno e tre cadaveri che galleggiano, la Chiesa che «si sforza di creare miracoli perché il popolo resti timorato», i suoi colti ministri che «non si lasciano fermare dalla neve» e la paura del popolo ignorante e analfabeta. Tuttavia, non è un parlare d’altri tempi. Allora come oggi «temiamo il domani ma ne siamo intrigati, siamo inquieti in un tempo inquieto», dice il parigino, che non ha ancora trent’anni.
Parla dell’oggi pure il napoletano Diego De Silva, che presenta il suo «Voglia di guardare» (Einaudi). Il suo non è un giallo nel senso proprio. Non ci sono assassini da scoprire ma due personaggi «patologici» che s’incrociano. Celeste, studentessa quindicenne si prostituisce «perché gode a creare delle crepe nella vita degli altri». L’avvocato Eller è un pedofilo che ammazza bambine. Celeste scopre il suo segreto e «entra nella sua vita attratta dal male e lo chiarisce a se stessa». Chi lo ha letto giura che vale davvero la pena.
Oggi il festival continua con il 18enne Piero Belfiore che presenta «Mistero a scuola» (ore 15.30) e con Marco Bettini che parla del suo ultimo «Color sangue» (ore 17). Alle 18, Claudio G. Fava presenta «Figli (settimanali) di un Dio Minore». Alle 20.30, infine, il clou con la londinese Stella Duffy che insieme a Fiamma darà vita allo spettacolo letterario-musicale «Calendar Music».
Mimmo Varone