Dendrochilum stenophyllum

Dendrochilum stenophyllum L.O.Williams, Philipp. J. Sci. 80: 300 (1953)
Sottogenere: Acoridium
Sezione: Acoridium
Basionimo: Acoridium angustifolium Ames 1937.
Questa specie è stata originariamente descritta da Oakes Ames come Acoridium angustifolium. L.O Williams l’ha trasferita successivamente nel genere Dendrochilum. Il cambio nome si è reso necessario in considerazione del Dendrochilum angustifolium (Borneo), descritto in precedenza.

Origine di endemicità: LUZON (isola o intero gruppo di isole a nord delle Filippine), a circa 1000 metri di altitudine.

Descrizione
Pianta
Specie epifita da clima intermedio a sviluppo simpodiale cespitoso. Gli pseudobulbi semifusiformi si formano compatti su su un breve rizoma: misurano 1.8-2.8cm in lunghezza e 0,2 centimetri di diametro. Durante la fase di crescita, gli pseudobulbi sono coperti da 4-5 catafilli (foglie squamiformi, con funzione protettiva, povere o prive di clorofilla) mentre sono in crescita, al loro apice e formano una sola foglia semipicciolata e scanalata per tutta la sua lunghezza, con l’apice acuto. Le foglie sono lunghe 18-20cm e larghe 0.2-0.3.

Infiorescenza
Semi-arquata, si forma all’apice del nuovo pseudobulbo, misura circa 20cm e porta 30-40 fiori che si alternano in forma distica distanziati 1,5mmm fra loro.

I fiori
I fiori sono bianchi con il lobo mediano del labello di colore verde; non sono profumati. Il sepalo dorsale è a forma lanceolata-oblunga con l’apice acuto, lungo 2.5-3.2mm e largo 0.7-0.9mm. I sepali laterali misurano 2.5-3.3mm di lunghezza e 0.9-1.1mm di larghezza. I petali misurano 2.3-2.9mm di lunghezza e 1.0-1.1mm di larghezza. I petali sono glabri ed hanno margini interi con venature. Il labello è trilobato e steso in avanti in forma eretta.
Nei luoghi di endemicità sono state viste piante fiorite nel mese di settembre. Nelle coltivazioni dell’emisfero nord, questa specie fiorisce durante l’inverno e la primavera.

Coltivazione
Dendrochilum stenophyllum può essere coltivato anche su supporti in legno (zattere o tronchetti), ma la sistemazione in vaso facilita l’incespimento.
Questa specie desidera temperature miti e non richiede particolari periodi di riposo. Bagnature e fertilizzazioni nella norma con concime equilibrato 20.20.20.

Specie simili
Dendrochilum graminifolium
Dendrochilum perplexum var. montanum
Dendrochilum perplexum var. perplexum
Dendrochilum louisianum (si veda questa pagina per le differenze)

Nota
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Dendrochilum
Dendrochilum tenellum
Dendrochilum-convallariaeforme-var-convall

Lc Bella ‘Coerulea’

Alla ricerca del blu.
Per ottenere le tonalità coerulee (molto affascinanti) di questa orchidea, gli ibridatori si sono avvalsi di genitori con marcate predisposizioni al blu.

002Con l’ibridazione che ha dato i fiori della foto, probabilmente, l’obiettivo primario era quello di ottenere un ibrido intragenerico a fiori grandi, risultato ampiamente ottenuto, ma quel che più entusiasma è quel colore satinato, a metà fra il celeste e la lavanda.

Lc. Bella è stata registrata il 13 Maggio 1969 dalla Stewart’s Orchid – USA – ed è il frutto dell’incrocio tra: L. purpurata f. werkhauserii ‘superba’ x C. labiata f. coerulea ‘Stewart’.

E’ una pianta robusta di grandi dimensioni, produce 3-5 fiori stilizzati di colore blu smorzato (carta da zucchero). Orechidea di facile coltivazione in serra tropicale, fiorisce a fine estate.

Masdevallia rigens

010 Masdevallia rigens Luer (1979).
Sinonimi Byrsella rigens (Luer) Luer 2006; Masdevallia stercorea Königer 1980.
Specie epifita di piccole dimensioni originaria del Perù, trovata solo nella valle di Cajamarca, in foreste montane umide ad altitudini di 300 – 600 metri.

Genere dedicato al botanico spagnolo Jose Masdevall (†1801); il nome di specie deriva dal termine latino “rigens” = rigido, con riferimento alla struttura morfologica delle foglie e dei fiori.
Orchidea a portamento cespitoso con rizoma strisciante e fusti eretti, lunghi 5-6 cm, ricoperti da guaine tubolari, dotati di foglie coriacee, rigide, arcuate, strettamente ellittico-lineari, di colore verde opaco, lunghe 15-20 cm e larghe circa 1,5 cm.

Le infiorescenze erette escono dai nodi inferiori dei fusti, e si formano su corti peduncoli, portanti un singolo fiore con sepali rigidi, oblunghi, di colore giallo ocra con leggere striature color marrone, uniti alla base a forma di tubo, e molto sottili e ricurvi agli gli apici; i petali sono oblunghi di colore verde pallido con una striatura centrale scura, il labello è obovato, bianco crema macchiato di rosso, con qualche verruca all’apice.
Fiorisce in tarda estate inizio autunno.

In coltivazione, Masdevallia rigens sopporta abbastanza bene lievi eccessi di temperatura estiva, ad ogni buon conto va sistemata nella parte fresca della serra in posizione leggermente ombreggiata, temperature medie con minime notturne invernali intorno a 10-12 °C ed elevata umidità atmosferica, 70-80%, purché accompagnata da una buona ventilazione essendo soggetta a marciume in presenza di umidità stagnante.
Tenere il substrato drenante e sempre umido, copiose bagnature e fertilizzazioni bilanciate durante il periodo vegetativo, che saranno diradate nella stagione fredda.

Phalaenopsis buyssoniana

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014 Phalaenopsis buyssoniana (Rchb.f 1888)

Distribuzione: Tailandia, Vietnam.
Sinonimo: Doritis pulcherrima var. buyssonniana (Seidenfaden & Smitinand 1965)

Pianta terrestre, produce molte radici rigide disposte in più livelli attorno al fusto.
Foglie da oblungo-ellittiche a ellittico-obovali, concave. Di colore verde pallido tendente al grigio, con maculature viola sulla faccia superiore, e color malva nella faccia inferiore. Possono raggiungere anche 25 cm. di lunghezza e 9,5 cm. di larghezza. Steli fiorali eretti, molto lunghi (sono in grado di raggiungere anche un metro di lunghezza) e con diversi fiori che si aprono in successione.

006Petali e sepali dei fiori sono di colore rosa tendente al viola/lavanda. Labello più scuro sfumature color ruggine. Phalaenopsis buyssoniana in natura fiorisce in estate, essendo sensibile al fotoperiodismo, in coltivazione il momento della fioritura può essere spostato con apposito programma di illuminazione artificiale intensiva.
Phalaenopsis buyssoniana è tetraploide (76 cromosomi invece di 38), per questo motivo è stato considerata a lungo come una forma “migliorata” di Phalaenopsis pulcherrima. Particolari trattamenti dei protocormi inducono a pensare che si ha a che fare proprio con due specie diverse.

Dentro la notizia
018Phalaenopsis buyssoniana Rchb.f.Pubblicazione: Gard. Chron. 1888 (2): 395 (1888).

Sezione: deliciosa.

Distribuzione: Thailandia, Vietnam.
Etimologia: Dedicato al conte François de Buysson, botanico francese e collezionista di orchidee del XIX e XX secolo.

Sinonimi: Doritis buyssoniana (Rchb.f.) JMHShaw, Orchidea Rev. 111 (1251): 47 (2003). Doritis buyssoniana var. Buyssoniana Seidenfaden & Smitinand, Orch. Thailandia Prelim. Lista. 821. 1965. Doritis pulcherrima var buyssoniana (Rchb.f.) Aver, Lindleyana 22 (2):. 11 (2009).

Descrizione in Orchid Review N ° 152 Agosto 1905.
palaenopsis_buyssoniana_testophalaenopsis_buyssoniana_testo_1

Bulbophyllum Wilbur Chang

003005Bulbophyllum Wilbur Chang è un ibrido primario: incrocio tra le specie Bulbophyllum echinolabium ‘Nurnberg'(genitore seme) e Bulbophyllum carunculatum ‘Rotbraune Petalent’ (genitore polline).
Questo ibrido assai spettacolare è stato creato da Wilbur A.Chang, collezionista Hawaiiano, che coltiva orchidee per più di 50 anni.

Bulbophyllum Wilbur Chang è stato registrato alla Royal Horticultural Society da H & R, Waimanalo, Hawaii nell’anno 2006.
I fiori sono giganteschi e possono raggiungere anche la dimensione di circa 20 cm. Io non ho ancora verificato, ma purtroppo pare che i fiori abbiano ereditato lo stesso odore puzzolente del genitore Bulbophyllum echinolabium.

Orchidea di dimensioni medio grandi che desidera clima tropicale caldo, entrambi i genitori sono nativi dell’Indonesia e quindi l’ambiente ideale è quello di serra calda con buona umidità, buona luce altrimenti le grandi foglie perdono consistenza.
Per evitare infezioni fungine è consigliato garantire alla pianta un buon movimento d’aria.
Nel periodo del riposo invernale è utile limitare le bagnature e sistemare la pianta nella parte fresca della serra(circa 15°C).
Periodo di fioritura: Estate.