mag 172008
Notizia letta sul sito Cilento.it “Sassano: il Menù Orchidea approda su Rai Uno. Il Presidente della Provincia Villani firma la carta rossa delle orchidee”
Era nell’aria, prima o poi doveva venire in mente a qualche buontempone di inventare qualche ricetta a base di orchidee. Per la verità l’uso delle orchidee in cucina non è una novità, la notizia sta nel fatto che per realizzare le sue ricette, quel buontempone propone l’utilizzo di orchidee poste in prima appendice e quindi super protette dalla convenzione di Washington. La “sceneggiata” è andata in onda il 16.05.08 sulla Rai nel corso del TG1 delle 13,30 all’interno della rubrica “Terra e Sapori”: ecco il video
All’evidenza, questa trasmissione era preparata ed attesa. Il giorno 15.05.08 sul sito Cilento.it , già si pubblicizzava, fra l’altro, la performance orchi-culinaria di Gaetano Ferraioli, il cuoco di un ristorante di Sassano (SA).
Problemi & problemi
Si dirà, ed io sono fra quelli – con tutti i problemi che affliggono l’umanità, cosa vuoi che incida la raccolta di qualche fiore di orchidea, seppur protetta! – pensiamo ai danni irrimediabili del terremoto cinese e dell’uragano in Birmania, che, oltre ad aver spazzato via dalla faccia della terra, centinaia di migliaia di esseri umani ha sicuramente distrutto l’intero ambiente dove moltissime specie di orchidee protette non potranno più crescere per migliaia di anni.
Questo pensare è però solo una faccia della stessa medaglia, nell’altra faccia si legge che ci sono delle leggi da rispettare e queste leggi recitano che la raccolta delle orchidee selvatiche se non per scopi scientifici è vietata, quindi non è pensabile che organi istituzionali addirittura la promuovano.
Fa un certo effetto – sconfortante – leggere fra le righe del guazzabuglio di presentazione degli eventi “orchidanti” del sassanese, paragrafi come questo (…la firma della Carta Rossa delle Orchidee (documento scientifico per la salvaguardia del fiore sassanese) da parte del presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, e degli oltre 100 botanici e fisioterapisti italiani ed esteri che hanno partecipato al congresso scientifico nazionale Giros…), inserito in un filone di promozione turistica, che eleva a notizia le ricette a base di orchidea.
Siete d’accordo, non siete d’accordo?…scrivetelo sui commenti di questo blog, le vostre opinioni saranno inviate alla Rai, al Sindaco di Sassano, al Presidente della Provincia di Salerno. ed al Presidente GIROS
mag 132008
Alcuni probabilmente riterranno leggermente eccessiva l’euforia per il solo aver fotografato specie non ancora inserite nel proprio “carnet”, ma il connubio tra due passioni – fotografia e orchidee – rende la cosa, allo stesso modo, particolarmente eccitante e gratificante.
L’alzarsi presto al mattino porta indubbiamente alcuni vantaggi, quali il poco traffico per raggiungere i luoghi di ritrovamento e l’assoluta quiete nel poter guardarsi attorno senza il timore di rivelare alle persone sbagliate (ahimè esiste ancora chi raccoglie orchidee come margherite) i luoghi di stanziamento di queste meravigliose miniature della natura.
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mag 132008
La stagione primaverile ci porta all’aperto… anche a caccia “fotografica” di orchidee spontanee.
Amiche ed amici del blog ci inviano le loro impressioni fotografiche scattate durante le loro escursioni, che, come avrete già notato sono raccolte nella pagina apposita, dal titolo “Reportage”. Questo post vi mostra in anteprima una bella foto inviataci da Anna Maria, il resto lo potete ammirare in “Reportage”
A latere del tema…notiamo che stanno giungendo foto di ottima qualità, bene, siamo sulla buona strada per il concorso …forse il “Cypripedium d’oro” fa già effetto
mag 112008
by: Redazione
Orchids, Spontanee
mag 072008
by: G. e C.I.
Orchids, Spontanee
Continuano a fiorire le spontanee alle sorgenti del Sile.
Oggi pomeriggio sul tardi ci siamo fatti coraggio e abbiamo deciso di andare a vedere cosa fosse rimasto della fioritura dell’Orchis morio dopo le feste recenti.
E’ consuetudine infatti che in occasione del 25 aprile e del I maggio molta gente si raduni in quei luoghi per il pic-nic, data l’abbondanza di luoghi aperti e di ampi prati. Purtroppo uno di questi è il famoso molinieto, di cui abbiamo parlato nel nostro ultimo articolo.
Era proprio come temevamo: di O.morio non ne è rimasta una!!! La maggior parte di esse raccolta, le altre schiacciate sotto i “plaids” dei “picnichisti”.
Pur aspettandocelo, ogni anno in noi si rinnova l’amarezza per questo scempio in un’ area di grande pregio naturalistico all’interno del Parco Naturale regionale del fiume Sile, senza che qualcuno dei preposti alla sua tutela faccia qualcosa per impedirlo.
Orchis laxiflora – foto G. & C.I.
Per fortuna qui la natura è forte, e se lasciata in pace dimostra la sua capacità di ripresa. Da qualche giorno è infatti iniziata la fioritura dell’ Orchis laxiflora (Lam.), orchidea acquatica.
Con la sua spiga lassa composta da fiori rosso porpora è tipica di prati acquitrinosi, paludi e torbiere.
Molto diffusa lungo il litorale, dove sopporta anche terreni leggermente salini, è presente dalle foci del Tagliamento fino al Delta del Po. Nel molinieto è presente nella zona più umida dove al momento sta fiorendo con dodici steli. Il fiore è molto bello e il suo porpora intenso spicca sul verde circostante.
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