Nomi di orchidee, dedicate a personaggi famosi

Piccole storie dei nomi di cultivar dedicati a Principesse, First Ladys, Generali, Capi di stato e dittatori, con qualche ripensamento… postumo

All’inizio degli anni 40, quando Clint McDade (fondatore della Rivermont Orchids – Tennessee) incrociò due ibridi della sua collezione (Cattleya Bow Bells x Cattleya Barbara Billingsley) non poteva immaginare che un cultivar, frutto di quell’impollinazione gli avrebbe creato dei dispiaceri.
Dopo qualche anno dalla semina comparvero le prime fioriture, fiori regolari, bianchi, grandi e carnosi, proprio come allora andava di moda nei salotti buoni della borghesia Americana.
c_general_patton_1C. General Patton
Un cultivar attirò in particolar modo l’attenzione di Clint; grandi fiori di un bianco caldo, labello frangiato dalla gola giallo oro, quasi a richiamare il famoso quadro dei girasoli di Van Gog. Bella, molto bella quella fioritura, tanto interessante da registrarla presso la Royal Horticultural Society. Eravamo nel mezzo della seconda guerra mondiale e Clint McDade, pensò di dedicare la sua nuova orchidea a Joseph Stalin dittatore e capo supremo dell’Unione Sovietica, la maggior potenza alleata degli Stati Uniti d’America, contro la Germania di Hitler.

Clint McDade
McDade muore martedì 30 settembre 1986. Era proprietario della Semmes Nursery, specializzata in Camelie ed Azalee ed è stato il più grande fornitore di Bellingrath Gardens. Possedeva anche un importante Orchid Nursery in Inghilterra. Le orchidee della sua collezione furono utilizzate per gli addobbi del matrimonio della regina Elisabetta d’Inghilterra.
McDade, durante la seconda guerra mondiale portò negli USA la maggior parte delle orchidee importanti e rare, presenti nelle serre Inglesi. Questa sua decisione fu presa, sia per conservarle dai bombardamenti Tedeschi, ma anche per l’impossibilità di scaldare le serre per mancanza di carbone.
McDade è stato anche giudice dell’American Orchid Society.

Cattleya Joseph Stalin, quasi un incidente diplomatico
Come si è già scritto sopra, Mc Dade registrò quella sua splendida Cattleya col nome di Cattleya Joseph Stalin. Eravamo nel 1943, Mc Dade era sì un bravo coltivatore di Orchidee, ma non un profondo conoscitore degli equilibri politici europei di quel tempo. Qualche anno dopo, a guerra finita McDade si accorse di aver commesso un errore fatale e si fece in quattro per cambiare il nome della sua creatura. Impresa quasi impossibile, mai era capitato che la “Royal Horticultural Society”, cambiasse un nome già registrato.
In questo caso veramente eccezionale le autorità accettarono le suppliche di Clint, ma fu la prima e l’unica volta: fu rinominata “Cattleya General Patton”, famoso per le sue campagne militari nella seconda guerra mondiale e culminate con il comando dello sbarco in Normandia.
Cattleya General Patton è un ibrido di Cattleya Bow Bells x Cattleya Barbara Billingsley, registrato nel 1952. L’ibrido in esame mantiene varie caratteristiche dei suoi progenitori: circa il 90% C. trianae con un po’ di C. mossiae e C. gaskelliana. Cattleya General Patton è progenitore di circa 64 ibridi registrati.
Barbara Billingsley è una star dello show televisivo Leave It to Beaver, scomparsa il 16 Ottobre 2010.
Consiglio
Prima di assegnare ad una vostra orchidea, il nome di un potente politico del momento, o della sua First Lady meditate e pensateci due volte… 😉

Una Cattleya per Hillary
Nomi di Generali, Presidenti, Re, Regine, Principesse e First Ladies sono legati indissolubilmente a diversi ibridi di Cattleya.
Ad esempio le C. Bess Truman, C. Pat Nixon, Lc. Mamie Eisenhower e Lc. Nancy Reagan, portano il nome di famose First Lady americane.
Il 21 ottobre 1995, una bellissima Cattleya semi-alba è stata dedicata a Hillary Rodham Clinton.
Questa orchidea si chiama Blc. Hillary Rodham Clinton ’first lady’, ed è un cultivar selezionato dall’incrocio “C. Kittiwake ‘Brilliance’ AM/AOS x Blc. Meditation ‘Queen’s Dowry’” prodotto originariamente dalla ditta Hawaiana Carmela Orchids.
Il cultivar, ‘First Lady’, è stato registrato da Art e Rebecca Chadwick di Powhatan – Virginia – titolari della, “Chadwick and Son Orchids” ed in quell’occasione hanno voluto dedicarlo a Mrs. Clinton.
Registrare questo cultivar non è stato facile. Il primo ostacolo che hanno incontrato i Chadwicks è stato quello di ottenere l’autorizzazione dalla ditta ibridatrice “Carmela Orchids”.
Avuta questa prima l’autorizzazione si è presentato per loro un secondo ostacolo burocratico. La RHS per poter affiancare il nome della signora Clinton a a quello dell’orchidea, richiedeva una sua speciale autorizzazione. Contattare la casa Bianca non è stato facile. Con l’interessamento del Governatore della Virginia, finalmente l’autorizzazione fu spedita alla RHS in Inghilterra.
Risolti i problemi burocratici, rimaneva da organizzare la presentazione del fiore alla First Lady e la difficoltà consisteva nel coniugare la fioritura con gli impegni dei Clinton.
La presentazione fu organizzata in occasione di una cena di gala, presenti il Presidente Clinton e la First Lady.
In quell’occasione i fiori di Blc. Hillary Rodham Clinton ‘first lady’ confezionati per le dame presenti, furono venduti in beneficenza a 500 dollari USA l’uno ed è stato un successo.
non ho notizie delle First Lady dei Presidenti Bush padre e figlio… ora aspettiamo una nuova orchidea per Mrs. Michelle Obama

Orchidee dal nome di qualche personaggio famoso.
BLC. Richard Nixon, Lc. Richard Nixon, Lc. Mamie Eisenhower, C. Jaqueline Kennedy, C. Barbara Billngsly, Lc. Mamie Eisenhower, C. Jaqueline Kennedy, C. Barbara Billngsly, Lc. Nancy Reagan, Blc. Nancy Reagan, Blc. Mem. Princess Diana, Lc. Princess Margaret, Lc. Queen Mary, Lc Queen Elizabeth…
… ed ancora…
Aranthera Gloria Macapagal-Arroyo
Nome in onore del Presidente delle Filippine.

Cypripedium wardii
In onore del famoso collezionista ede esploratore britannico Francis Kingdon-Ward.

Dendrobium Masako Kotaishi Hidenka
In ricordo del matrimonio reale della principessa Masako del Giappone con il principe Naruhito).

Dendrobium Memoria Princess Diana
E ‘stato piantato il 22 settembre 1997, a Singapore, esattamente 22 giorni dopo la sua morte.

Dialaelia Mizoguchi ‘Princess Kiko’
In onore del secondo figlio dell’imperatore Akihito.

Laelia gouldiana ‘Greta Garbo’.
Collezione Raymond Burr.

Mokara Zhu Rongji ‘Lao An’
Creato per la moglie del premier cinese Zhu Rongji’s wife, Lao An.

Paravanda Nelson Mandela
Dedicata all’ex presidente del Sud Africa, in occasione della sua visita al National Orchid Garden, a Singapore, il 5 marzo 1997.

Pecteilis(Habenaria) sagarikii-(orchidea anatra).
Nominata in onore del professor Rapee Sagarik, fondatore della Tailandia Orchid Society.

Phragmipedium kovachii
Considerando le circostanze che circondano l’isteria di questa nuova specie, direi che il nome di Michael Kovach è diventato tristemente famoso a posteriori.

Renanthera Akihito ‘Emperor’
Nome in onore di Akihito imperatore del Giappone.

Renaglottis Ricky Martin
Nome assegnato a ricordo della sua visita a Singapore

Spathoglottis Jane Goodall
Nome assegnato in ricordo della visita del Dr Jane Goodall, al National Orchid Garden di Singapore, Lunedi, 6 dicembre 2004.

… la lista può continuare… divertitevi a cercare altre storie.

Romanzo: LA FOTOGRAFIA COLOR SEPPIA

PREFAZIONE

Care amiche e amici del blog, scrivere un libro che parli di orchidee è quasi una battaglia persa. E’ già stato scritto di tutto e di più.

Da bambino rimasi affascinato da un libricino regalatomi da una famiglia ricca – ai miei non rimanevano denari per acquistare libri, anzi, di denari non ne avevano proprio e quindi la mia lettura era limitata agli scarni libri scolastici del tempo. Mio zio materno però – con il quale vivevo insieme alla mia mamma – capiva che avrei desiderato un libro più del pane ed un giorno mi portò con sé dal padrone di casa.

Avevo 8 anni. Andammo con la bicicletta, una sola, da uomo. Io ero seduto sull’asse orizzontale detto “scheletro” e lui durante i 9 chilometri del tragitto, quasi a rendermi meno pesante il viaggio mi sussurrava continuamente – quando saremo dal signor Rioni, chiederò un libro per te, sei contento? Sì esclamavo sempre!
Tornammo a casa con il libro e la felicità non ci stava tutta dentro di me. Iniziai la lettura… non importava il titolo, il tema, l’autore… era sufficiente leggere. Il titolo del libro era “MINUZZOLO”, in pratica, il racconto delle vicende di una famiglia borghese italiana ambientata negli anni 30-40, sviluppato in chiave propedeutica; ad ogni particolare vicenda c’era la spiegazione scientifica.

Ricordo un capitolo che descriveva le vacanze al mare di Minuzzolo; durante il loro viaggio in auto – pensate, in auto – per recarsi al mare a Follonica – si è guastato lo spinterogeno ed il papà di Minuzzolo giù a spiegargli come funzionava lo spinterogeno.

L’ho riletto un’infinità di volte quel libro… solamente con l’età adulta ho capito che era una lode al regime di quel tempo e che probabilmente, chi me l’ha regalato se ne è disfatto, forse per necessità. Niente paura… non ha procurato alcun danno sulla mia formazione politica..
Ecco, ricordandomi di quel libro mi è scaturita l’idea di sistemare in ambiente romanzato, racconti di orchidee… vediamo cosa ne vien fuori.
Questa è l’anteprima.
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Orchidee spontanee del Veneto: presentazione di un nuovo libro

Un appuntamento da non perdere

copertina_orchidee_spontane“Mettere” le orchidee in un libro non è facile e descrivere quelle spontanee è ancor più difficile.
Corrado Lazzari, naturalista e conoscitore del mondo orchidofilo ci prova, con successo, da tempo.
Un suo nuovo volume uscirà a breve e per l’occasione, l’amico Corrado ci invita tutti alla “prima” di:
Orchidee spontanee del Veneto

PROGRAMMA
Sabato 4 aprile 2009, presso il Cinema Italia Eden di Montebelluna (Tv), in viale della Vittoria 31, con inizio alle ore 10,30, verrà presentato il volume Orchidee spontanee del Veneto, del naturalista veneziano Corrado Lazzari.
L’opera, frutto di oltre dieci anni di ricerche ed edita dal Museo di Storia naturale e Archeologia di Montebelluna, analizza la presenza delle orchidee spontanee che fioriscono, talvolta numerose, in ogni ambiente della regione, dai territori costieri a livello del mare fino alle alte cime dolomitiche.
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Orchidee selvagge… le emozioni del collezionista

La foto di copertina:
Dendrobium sulcatum Lindl.
Collezione Guido De Vidi – foto 25.02.09
Notizie su questa specie le trovi su questo post

giungla_fiore A CACCIA DI ORCHIDEE
Nomi come William John Swainson (1789-1855) evocano epoche, avventure, sotterfugi e miti legati alla scoperta di nuove specie di orchidee.
Ai nostri giorni, complice la “globalizzazione” dei mercati, è molto più facile vivere l’emozione della raccolta… basta andare a “caccia” fra i banchi dei venditori sudamericani o asiatici, sempre più spesso presenti nelle fiere europee.
Le orchidee che arrivano in Europa dai paesi extracomunitari, dovrebbero passare al vaglio di attenti controlli, ma da quel che si vede sui bancali dei venditori, molto materiale non proviene da semine e da coltivazioni.
Che questo sia male o bene non sta a me valutarlo, ma tant’è, e pare che questa opportunità procuri notevole piacere ai novelli “cacciatori ” di orchidee.
I moderni emuli di Swainson, Gardner, Paxotn, Bungeroth e altri, si dividono in due categorie: solitari (agiscono in solitudine e poi chiedono consigli), e “forumisti” brutto termine per indicare i frequentatori di forum su internet (il tam-tam attraverso internet produce la “caccia” di gruppo), quest’ultimi con l’occasione si godono anche il piacere di dare un volto ai compagni di messaggistica sui forum.
Perfetto, si dirà, ma le prede di caccia – poche troveranno una serra ad accoglierle – la maggior parte andrà ad abitare in soggiorno, in piccoli terrari, in verande o più semplicemente su davanzali, come se la caveranno??
In questa ricerca delle orchidee selvagge prende corpo anche un fenomeno particolare; siccome i venditori extra europei non tornano in patria con l’invenduto (dovrebbero rimettere in moto la burocrazia dei permessi), quel che rimane sui loro banchi di vendita diventa bottino di qualche venditore nostrano… le prede d’oltre oceano saranno vendute da loro in altre fiere.
Intanto, i “cacciatori” di orchidee selvagge, tornati a casa mostrano le foto delle loro prede su Facebook o sui loro forum di frequentazione.
Una bella rappresentazione non c’è che dire, ma per entrare a pieno titolo nella affascinante atmosfera delle orchidee selvagge, facciamo un salto nel tempo ed andiamo a rileggerci Rebecca Tyson Northen , a proposito delle orchidee provenienti dalla giungla, nel suo libro “Le orchidee” scriveva:
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A proposito di Darwin

L’amico Antonio Borsato, medico di professione e grande appassionato delle scienze naturali, da anni condivide con me la sua passione per le orchidee… praticamente Antonio è la biblioteca alla quale attingo sempre con avidità.
Qualche volta è la biblioteca stessa che mi corre spontaneamente in aiuto, come in questo caso ad esempio:

darwin_giovane“Caro Lillo, in questo clima di celebrazioni per i 200 anni della nascita di Darwin, ti allego le considerazioni che lo stesso ha fatto sull’impollinazione dell’Angraecum sesquipedale. Molto interessanti per capire lo spirito dell’Evoluzionismo, almeno come lo intendeva lo stesso Darwin, sono le ultime righe “….Queste piante produranno…”. Ho tratto quanto ti allego dalla prima edizione italiana dell’opera di Darwin del 1883 che io possiedo. Fanne l’uso che vuoi.”
Nota: L’epiteto “Lillo” usato da Antonio nella mail è il nome con cui sono conosciuto dagli amici di paese e della mia infanzia … usandolo si manifesta e si amplifica il segno di amicizia.

Foto a sinistra: Charles Darwin in un ritratto giovanile
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