Phalaenopsis, gioie e dolori… anche per i venditori.

by: Guido News, Orchids 15 Commenti »

Scrivere un post con tema “le Phalaenopsis” è fin troppo facile, in questo caso desidero farlo per due motivi, il primo bello e l’altro… quantomeno sconcertante

Questo è quello bello:
La mail di Noemi
Buongiorno a tutti/e,
qualche mese fa vi avevo scritto disperata per via dei boccioli secchi di Phal.
Ecco cosa mi ha regalato questo mese la stessa Phal grazie ai vostri preziosi consigli. Quindi GRAZIE!!!
Ho adesso due quesiti per voi:
Il primo riguarda quella strana creatura cresciuta sull’altro stelo (di cui vi mando la foto). Sembra una nuova piantina, ma non vedo radici: cosa devo fare?
Il secondo quesito invece riguarda degli Odontoglossum: volevo chiedervi cosa fare una volta che la pianta è sfiorita? Taglio lo stelo? e a che altezza?
Grazie ancora di tutto. Se non fosse stato per voi mi sarei disperata inutilmente, e invece veder fiorire il mio “semplice” ibrido, mi ha riempito di gioia.
Saluti a tutti/e,
Noemi

Hai visto Noemi, in un sol colpo hai ottenuto un bel stelo fiorale ben fiorito ed una nuova piantina ;) sì quella strana creatura è un figlioletto (comunemente chiamato keiki…leggi questo post), una nuova piantina che piano piano emetterà le sue brave radici. Quando saranno lunghe dai 5 ai 10 cm potrai staccare la piantina e sistemarla in un nuovo vaso.
Lo stelo dell’ Odontoglossum puoi tagliarlo con tranquillità…ovviamente sterilizzando l’attrezzo con cui interverrai.

Quello sconcertante: mercato delle Phalaenopsis in tracollo.
Era nell’aria, l’invasione di Phalaenopsis che da tempo riempie gli scaffali di ogni garden, di ogni fiera e di tutti i centri commerciali, sta segnando il passo. Complice forse la crisi economica generale o forse l’eccesso di produzione, sta di fatto che in Olanda soprattutto, il mercato delle orchidee è fortemente in crisi.
La crisi è esplosa proprio nel cuore della produzione e del commercio delle orchidee, in Olanda.
Pare che, su è giù per l’Italia girino dei Tir con targhe del nord Europa carichi di orchidee, generalmente Phalaenopsis, alla ricerca di qualche occasionale acquirente grossista…a prezzi veramente stracciati.
Non ho notizie più dettagliate, certo che non è un bel segno.
Desidero concludere questa notizia flash con una raccomandazione: prima di acquistare orchidee, attente/i ai prezzi di ricarico…in queste situazioni i furbetti del quartierino sono sempre dietro l’angolo.

Sacile ed Onigo: le nostre belle orchidee tra la gente del Nord Est

by: Guido Club, Eventi 9 Commenti »

Cronaca delle ultime esposizioni orchidofile di Orchids Club Italia
Con qualche ritardo riprendiamo il racconto delle nostre recenti esposizioni, in ordine cronologico: Sacile e Onigo.

Mostra sacile-foto Vincenzo
A vederle così, qualche osservatore esigente dirà – mostre senza venditori…quindi poco interessanti – ma è proprio vero che il valore delle mostre orchidofile va misurato con il numero dei commercianti presenti?
L’aspetto commerciale è sicuramente un parametro interessante ma non necessariamente l’unico, utile a valorizzare la divulgazione e la conoscenza delle orchidee.
A dire il vero, ultimamente la parola “mostra di orchidee” è assai inflazionata e fuori luogo. Spesso sono spacciate per esposizioni orchidofile, mere bancherelle di vendita con annessi piccoli angoli fioriti.
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Oeonia oncidiflora, nuova foto di “copertina” del blog

by: Guido Coltivazione, Orchids 7 Commenti »

Un genere poco noto, composto da circa 10 specie: Oeonia Lindley 1824

Sottofamiglia: Epidendrodeae
Tribù: Vandeae
Sottotribù: Aerangidinae
Collezione Guido De Vidi
<i>Oeonia oncidiflora</i>Oeonia oncidiiflora Kraenzl 1893

Sinonimi: Oeonia rosea Ridl. 1885 – Oeonia forsysthiana Kraenzl. 1900

Una rara e delicata specie epifita a sviluppo monopodiale.
Vive nel Madagascar e nelle isole Mascarene.
E’ endemica nelle calde ed umide foreste costiere delle zone collinari e montagnose del Madagascar e delle isole Mascarene.
Questa specie sviluppa un’esile fusto verticale lungo il quale si formano piccole foglie carnose e lunghe radici sottili.
In inverno/primavera, sulla parte apicale del fusto si formano gli steli fiorali che mostrano due o tre fiori delicati e dotati di grandi labelli bianchi.
Oeniella oncidiflora può essere coltivata in piccoli vasi dotati di tutori verticali sui quali le radici possono trovare sostegno all’esile fusto della pianta.
Questra specie richiede molta umidità nella fase di sviluppo, che va diminuita a maturazione avvenuta: serra intermedia, media luminosità e fertilizzazioni regolari.

Dracula, si riparte

by: Redazione Orchids 5 Commenti »

Per la verità questo era il primo titolo di prova della nuova versione, ma visto che già giungono commenti, lasciamolo pure!
Daniel sta ancora smanettando…dalla Germania, dove la larga banda non è un problema, e quindi ci saranno delle implementazioni in corso d’opera.
Qualche consiglio in tempo reale potrà essere recepito, penso. Ad ogni modo un grande grazie a mio figlio è d’obbligo, sì perché questo sito sta in piedi esclusivamente per suo merito, io sono solamente un maldestro pilota.
Bene, piano piano torneremo a regime…più belli e più grandi di prima! Per la terza volta!
Guido

Filo diretto: il blog, voi, e le orchidee

by: Guido Orchids 5 Commenti »

In attesa delle prossime novità (Daniel sta lavorando per ridar vita al blog), inganneremo il tempo dialogando fra noi su questo post.

In questi giorni il blog è stato oggetto di ripetuti attacchi “hackers”, nel frattempo sono giunte in redazione varie mail ed anche commenti, forse qualche cosa s’è persa per strada, se non avete ricevuto risposta vi chiediamo la cortesia di ricontattarci, questo post sarà il filo diretto con voi, fino alla prossima risistemazione del blog.
www.orchids.it

La mail di Stefania
Buonasera ………..
noi non ci conosciamo ,,, io sono Stefania e sono una appassionata di orchidee a livello casalingo.
se non e’ un problema avrei piacere di essere messa al corrente degli incontri che fate come associazione ”orchids” per scambiare opinioni e consigli .
Ho visto la sua meravigliosa serra in uno speciale in tv e mi chiedevo se lei mi potesse consigliare dove trovare una piccola serra da appartamento per orchidee a clima caldo con relativi accessori (ventola-termostato e vaporizzatore).
La ringrazio e spero in un incontro personale al più presto….
STEFANIA

Ciao Stefania, benvenuta fra le orchidee.
Il tuo indirizzo di posta elettronica è già stato incluso nella lista degli amici di Orchids Club Italia e quindi riceverai tutte le nostre notizie…ovviamente c’è sempre orchids.it…l’angelo custode delle orchidee ;)
Per quanto concerne la piccola serra, appena sarà pienamente attivo il blog (ora non è possibile postare foto), presenteremo la piccola serra wardiana presentata alla mostra di Onigo dall’amico Aldo Dello Iacovo.
Guido

La mail di Marina
Buonasera,
è la prima volta che scrivo, ma già da un po vi seguo sul vostro bel sito dove trovo molte risposte ai miei 1000 dubbi.
Adesso ne avrei due in particolare: un paio di settimane fa sono stata ad una piccola mostra di orchidee a Bologna e ho comprato delle piantine di Den. pierardii. Per ora hanno i bocciolini, quindi li lascerò nei loro vasetti con lo sfagno, ma poi vorrei metterli su zattera: posso usare come base un tronchetto molto rugoso di olivo o ci sono controindicazioni?
Di più, come comportarmi esattamente?
Secondo quesito: una delle mie 3 Cattleye, dopo aver fiorito ha messo radici nuove e germoglio, l’ho rinvasata, credo e spero nel modo giusto, ma il germoglio sta crescendo esattamente perpendicolare allo pseudobulbo precedente. Modificherà la sua direzione in seguito o c’è qualcosa che devo fare?
Grazie per ogni consiglio che mi arriverà.
Altra cosa, già che ci sono. Abito vicino a Firenze, sembrerà strano, ma trovare piante di orchidee, tranne le solite phal. o cymb. è impossibile.Gradirei tantissimo avere informazioni, se qualcuno le ha, su qualche vivaio che venda qualcosa di un po più particolare, non dico speciale, visto che comunque sono una principiante.
Spero di avere scritto all’indirizzo giusto, ma con internet sono una vera frana.
Grazie, cordiali saluti e
tanti complimenti.
Marina

Ciao Marina, grazie per i complimenti.
Il tuo D. pierardii puoi lasciarlo nello sfagno finché fiorirà, E’ un’ ottima idea la sistemazione su tronchetto, ma ti conviene fare l’operazione quando le tue piantine sono in vegetazione (presenza di nuovi germogli e radici attive), avendo cura di attaccarle a testa in giù e di legare un po di sfagno attorno alle radici.
Il nuovo germoglio della tua Cattleya cresce orizzontale forse perché cerca luce dalla finestra…gira la pianta o trovale altra sistemazione.
Non proprio vicino a Firenze, ma comunque in Toscana (Grosseto) è nata una nuova azienda che vende orchidee da collezione, ecco il link Il Sughereto
Buona coltivazione.
Guido

Il commento di Alessandro

Ciao io ho un’orchidea ma non so di che tipo è. Mi farebbe piacere sapere se qualsiasi orchidea viene trattata alla stessa maniera o ci vogliono delle cure specifiche a seconda della specie.
grazie
Ciao

Ciao Alessandro,
non proprio cure specifiche per ogni specie ma non tutte le orchidee richiedono le stesse condizioni di coltivazione.
A grandi linee possiamo raggrupparle in tre grandi gruppi: temperature fredde (5-20 G°), temperature intermedie (12-25 G°) e temperature calde (18-32 G°).
Per altre indicazioni sarebbe utile vedere la pianta, se puoi invia una foto a info@orchids.it.
A presto
Guido

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