Sophronitis jongheana

DISCUSSIONE

laelia_jongheana_2Torno volentieri a citare questa bellissima specie brasiliana, già presente in un vecchio post di questo blog, con il nome di genere “Laelia.
La pianta è in fiore in questi giorni nella mia collezione e come potete vedere dalle foto, il fiore ha colori tenui ed una portanza alquanto strana. Questo è uno dei due motivi per i quali torno su questo argomento, il secondo è strettamente tassonomico: il nome corretto del genere è Laelia, Sophronitis od altro??
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Dal Costa Rica… specie da classificare…

Dovrebbe trattarsi di Epidendrum ramosissimum, ma non ho nessuna certezza, se mi aiutate a classificarla ve ne sarò molto grato.
ep_ramosissimum_2ep_ramosissimum_1Epidendrum ramosissimum Ames & C.Schweinf., (1925).

Queste son le uniche note in mio possesso. La pianta proviene dal Costa Rica: I fusti sono alti 30-35 cm, fiorisce in Aprile e produce una corta infiorecsenza apicale con 2-3 fiori (solo un fiore aperto), che si aprono in prograssione.
Su internet ho trovato questo link.
Grazie per l’eventuale collaborazione.
Guido

Dendrobium primulinum var. assamicum

I Dendrobium non finiscono mai di stupire!!
Vi presento una deliziosa e, come si può ammirare in foto, anche molto generosa specie in fiore nella mia collezione: Dendrobium primulinum Lindley 1858

den_primulnum_1den_primulnum_2
Questa specie è endemica in Assam, Himalaya orientale, Nepal, Himalaya occidentale, Isole Andamane, Myanamar, Thailandia, Laos, Cina Yunnan e Vietnam. Le piante di questa specie sono di grandi dimensioni, richiedono caldo durante la fase di sviluppo e vivono abbarbicate sugli alberi decidui, ad altitudini da 500 a 1000 metri, dove hanno bisogno di luce diretta del sole per almeno 3 ore al giorno.
Dendrobium primulinum sviluppa fusti robusti, penduli, tereteformis, sulcati e avvolti di guaine bianche. Nelle coltivazioni europee fiorisce in primavera su corte infiorescenze con brattee minute e 1 – 2, fiori profumati che nascono dai nodi situati lungo i fusti già spogli. Richiede molta acqua e tanto nutrimento a partire dalla post fioritura fino al completo sviluppo delle nuove vegetazioni (generalmente fino alla fine di settembre), quando è il momento di procurare clima secco e fresco.
Esistono almeno due varietà di Dendrobium primulinum, una con la gola del labello marcatamente color giallo, ed una seconda (meno comune nelle coltivazioni), Dendrobium primulinum var. assamicum), con la gola del labello molto pallida e leggermente striata.
Il lettore attento si chiederà sicuramente come sia possibile garantire a questa specie (luce, caldo, umidità e freddo secco) in un ambiente dove convivono migliaia di varietà e specie di orchidee, che chiedono esigenze colturali diverse. Ovviamente nelle coltivazioni miste non è assolutamente possibile di discernere ed allora si cerca il compromesso, quel compromesso che accontenta tutte le orchidee della collezione… ed anche il coltivatore!!! Facile a dirsi, un po più complicato a realizzarsi 😉
Leggi anche questo post sui dendrobium

Vita del Club… 18 Aprile, a battesimo un’altra serra!!

Inaugurazione della nuova serra di Gabriella Muraro e Carlo Ivano De Marchi

serra_c_gGabriella Muraro e Carlo Ivano De Marchi hanno ultimato la loro “piccola grande serra” e invitano all’inaugurazione tutti gli amanti delle orchidee, delle carnivore, delle tillandsie, delle succulente, delle acidofile, delle grasse ecc. ecc. 😉
Sì perchè i nostri soci G.& C.I. non si sentono solamente orchidofili, ma la loro comune passione per il mondo vegetale spazia su orizzonti molto vasti.serra_c_g_1 Quindi avremo l’opportunità di ammirare tante famiglie botaniche mirabilmente distribuite negli spazi ameni della loro bella e nuova dimora.
Ad ogni annuncio di nuove serre costruite dai soci di Orchids Club Italia mi sento amorevolmente colpevole, colpe che devo distribuire in egual misura con questo blog.
G.& C.I. si sono avvicinati al nostro mondo orchidfilo qualche anno fa, proprio leggendo un post come questo (allora si inaugurava la nuova serra di Alberto) e loro, in quell’occasione inviarono una e-mail per chiedere se potevano presenziare. Hanno presenziato (galeotto fu il loro limoncello) ed ora sono parte integrante della nostra famiglia fatta di appassionate, appassionati, amiche ed amici.
L’inaugurazione avrà luogo Domenica 18 Aprile a partire dalle ore 10 del mattino: tutti siete invitati, è indispensabile l’adesione… chi non è socio aderisca in commento a questo invito
L’indirizzo esatto è : via Località Furo di San Antonino 18 / b 31100 Treviso. In caso di difficoltà stradali telefonate al numero: 0422/401410
Come sempre sono graditi i vostri “peccati di gola”…liquidi e solidi.

Osmunda regalis… la felce proibita

Osmunda, parola affascinante per i coltivatori di orchidee, un tempo mitica per gli orchidofili di tutto il mondo, soprattutto ora che non si può più raccogliere ed usare.
Fino a qualche decina d’anni fa, anche in Italia l’osmunda era usata come materiale da rinvaso per le orchidee e si poteva tranquillamente acquistare da esperti raccoglitori (nelle zone paludose ed acide dell’alta Toscana), che la inviavano a destinazione via ferrovia, imballata in sacchi di Juta.
osmunda_regalisOSMUNDACEAE
Osmunda regalis L., nota anche come FELCE FLORIDA.
Il nome del genere è dedicato ad “Osmùnder”, divinità celtica, simbolo di forza, mentre l’epiteto specifico evidenzia la bellezza della pianta. Questa specie vegetale ha attraversato le glaciazioni del quaternario, grazie all’effetto termoregolatore delle paludi costiere. Testimonianza della primitività di questa specie è la particolare localizzazine delle sporangi.
E’ una felce di grandi dimensioni, appartenente alla famiglia Osmundaceae, diffusa in Europa, Africa, Asia, e nelle Americhe. È l’unica specie europea del genere Osmunda.
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