Terza visita virtuale alla serra…rinvasando qualche miniatura

by: Guido Coltivazione, Orchids 9 Commenti »

Lavorare in serra
Maggio, mese dei rinvasi e delle pulizie per antonomasia.
La mia serra vive due grandi cicli biologici annuali: uno luminoso (primavera-estate-inizio autunno) ed un altro che io definisco della “sopravvivenza” che inizia a tardo autunno per finire verso fine marzo. L’inizio e la fine di queste due fasi coincide con le cosiddette “pulizie generali”, che consistono nel lavaggio interno delle pareti e del tetto con la lancia delle bagnature. Non è semplice scegliere la giornata giusta: bisogna iniziare di buon mattino e durante le operazioni di spruzzatura deve esserci il sole …ma soprattutto devo essere io in forma perché a lavori finiti, la parte più asciutta del mio corpo sarà la lingua.
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Seconda visita virtuale alla serra…qualche fiore

by: Guido Coltivazione, Libri, Orchids 16 Commenti »

Tornando in serra
Il primo viaggio in serra l’abbiamo fatto guardando in giro…e magari senza accorgerci dei fiori che ci stavano attorno. Questo seconda immersione la dedichiamo a nove belle fioriture, a sorpresa cercheremo anche di indovinare i nomi dei generi, delle specie e o degli ibridi eventuali…troppo difficile?…mai dire mai, provaci ;)
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Spontanee…e intanto qualcuno se le mangia

by: Guido News, Spontanee 39 Commenti »

Notizia letta sul sito Cilento.it “Sassano: il Menù Orchidea approda su Rai Uno. Il Presidente della Provincia Villani firma la carta rossa delle orchidee”

Era nell’aria, prima o poi doveva venire in mente a qualche buontempone di inventare qualche ricetta a base di orchidee. Per la verità l’uso delle orchidee in cucina non è una novità, la notizia sta nel fatto che per realizzare le sue ricette, quel buontempone propone l’utilizzo di orchidee poste in prima appendice e quindi super protette dalla convenzione di Washington. La “sceneggiata” è andata in onda il 16.05.08 sulla Rai nel corso del TG1 delle 13,30 all’interno della rubrica “Terra e Sapori”: ecco il video
All’evidenza, questa trasmissione era preparata ed attesa. Il giorno 15.05.08 sul sito Cilento.it , già si pubblicizzava, fra l’altro, la performance orchi-culinaria di Gaetano Ferraioli, il cuoco di un ristorante di Sassano (SA).

Problemi & problemi
Si dirà, ed io sono fra quelli – con tutti i problemi che affliggono l’umanità, cosa vuoi che incida la raccolta di qualche fiore di orchidea, seppur protetta! – pensiamo ai danni irrimediabili del terremoto cinese e dell’uragano in Birmania, che, oltre ad aver spazzato via dalla faccia della terra, centinaia di migliaia di esseri umani ha sicuramente distrutto l’intero ambiente dove moltissime specie di orchidee protette non potranno più crescere per migliaia di anni.
Questo pensare è però solo una faccia della stessa medaglia, nell’altra faccia si legge che ci sono delle leggi da rispettare e queste leggi recitano che la raccolta delle orchidee selvatiche se non per scopi scientifici è vietata, quindi non è pensabile che organi istituzionali addirittura la promuovano.
Fa un certo effetto – sconfortante – leggere fra le righe del guazzabuglio di presentazione degli eventi “orchidanti” del sassanese, paragrafi come questo (…la firma della Carta Rossa delle Orchidee (documento scientifico per la salvaguardia del fiore sassanese) da parte del presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, e degli oltre 100 botanici e fisioterapisti italiani ed esteri che hanno partecipato al congresso scientifico nazionale Giros…), inserito in un filone di promozione turistica, che eleva a notizia le ricette a base di orchidea.
Siete d’accordo, non siete d’accordo?…scrivetelo sui commenti di questo blog, le vostre opinioni saranno inviate alla Rai, al Sindaco di Sassano, al Presidente della Provincia di Salerno. ed al Presidente GIROS

Ascocentrum ampullaceum

by: Guido Coltivazione, Orchids Nessun commento »

Esemplare a radice nuda
In natura questa specie vive anche in pieno sole abbarbicata su rocce inerti, ovviamente quando si fa riferimento al sole diretto bisogna sempre tener presente che nelle zone di endemicità esso è sempre filtrato, quindi tanta luce sì ma guardiamoci bene soprattutto in estate dal tener esposta al sole la pianta.
Le note colturali consigliano di coltivare questa specie e tutti gli Ascocentrun in generale, su cestini di legno, ma in presenza di piante adulte e dotate di un esteso apparato radicale, il substrato di appoggio diventa quasi inutile e conviene coltivarla a radice nuda, come quella che si vede nella foto.

Ascocentrum ampullaceum piantaAscocentrum ampullaceum fiori Ascocentrum ampullaceum (Roxb.) Schltr.; Fedde, Repert. Beih. 1: 975 (1913).
Sinonimi: Aerides ampullaceum Lindley 1832; Gastrochilus ampullaceus O.Ktze. 1891; Oeceoclades ampullacea (Roxb.) Lindl. ex Voigt 1845
Basionimo: Saccolabium ampullaceum Lindley 1828
Una bellissima specie epifita, endemica in un vasto areale che va dalla Cina centro-occidentaleale, Himalaya, Assam India, Bangladesh, Nepal, Bhutan, Sikkim, Isole Andamane, Myanamar ex Birmania, Tailandia, Laos, fino al Vietnam.
Vive sugli alberi decidui in zone collinose (300 – 900 metri di altitudine), gradisce buona luce, umidità e temperature intermedie: in coltivazione si sviluppa bene su cestini di asticelle legnose. Fra le bagnature sono utili le asciugature del substrato, in inverno le nebulizzazioni vanno ridotte.
La forma color fucsia (vedi foto) è la più popolare, esistono anche la forma alba e la forma aurantiaca.
Molte sono le ibridazioni di orchidee con genitore Ascocentrum ampullaceum. Recentemente è stata creata una nuova orchidea ibrida sviluppata presso la Manipur University, in India, è stata registrata presso la Royal Horticulture Society in Gran Bretagna (24-1-03). La Royal Horticulture Society è l’Autorità Internazionale per la registrazione degli ibridi di orchidea. La nuova orchidea è registrata sotto il nome di ‘Ascocenda Kangla’. L’ibridatore è Rajkumar Dishore del dipartimento di scienze della vita della Manipur University. La nuova orchidea è il risultato di un incrocio tra Vanda coerulea (genitore femminile) con Ascosentrum ampullaceum var. aurantiacum (genitore maschile).

Dendrobium Mousmee…un bel ibrido indiano

by: Guido Orchids 1 Commento »

Fatti e misteri che fanno tendenza nel collezionismo delle orchidee
Di recente, un orchidofilo australiano ha fatto visita alle mie orchidee. Robert Bisetto è il suo nome, come si evince di chiara origine italiana, anzi trevigiana, e sono stati proprio i suoi parenti trevigiani a contattarmi per organizzare la sua visita.
L’incontro è stato molto interessante, sia per l’ottima conoscenza orchidofila di Robert che per l’opportunità di confronto fra collezionisti così lontani geograficamente.
Durante la passeggiata in serra si è parlato dei tanti aspetti della nostra comune passione, di come è vissuto il collezionismo orchidofilo in Australia – ho capito ad esempio che i collezionisti australiani sono particolarmente attratti dai “Dendrobium cosiddetti indiani” – e si è convenuto di tenerci in contatto via internet per futuri scambi culturali con il nostro Club.
Dendrobium indiani, nella fattispecie, Robert mi parlava del D. Mousmee, considerandolo il migliore di tutti…e puntualmente, appena rientrato in Australia mi ha inviato le foto via mail…eccole:

dendrobium mousmee 1dendrobium mousmee 2dendrobium mousmee 3

…”Chow Guido, I’m finally back home in Australia.
Here are some photos of what Den. Mousmee, looks like. I reckon, it is the BEST of all the indian Den’s.
Please let me know if you get this email
Chow Robert Bisetto”
– sono finalmente tornato a casa in Australia.
Eccoti alcune foto di com’è il Den. Mousmee. Devo riconoscere che è la MIGLIORE di tutti i Den. indiani….”
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