Pensando a Meris e Bruno

Musica sul blog: IL TEMPO CHE VA…

Nel panorama della grande famiglia di Orchids Club Italia, la formidabile coppia “Meris e Bruno” di Padova, è sinonimo di grande simpatia e fratellanza. Sempre presenti agli appuntamenti… magari in ritardo per colpa di quel “navigatore dispettoso” che li porta spesso verso strade sconosciute 😉
E’ da qualche tempo che non ci si vede ed allora ho pensato di fare un pubblico appello… qua nel blog, alla maniera di “chi l’ha visto” per ristabilire i contatti.

Scherzi a parte – come scritto nel titolo del post – pensando a voi mentre riordinavo il passaggio dei dati dal vecchio al nuovo computer ho scoperto che il vostro servizio fotografico, spedito via e-mail in occasione dell’inaugurazione della serra di G.& C.I. – evento datato 18.4.2010 – non è mai stato letto e scaricato.

Ho subito pensato, vuoi vedere che non ho scritto nulla a riguardo di quel raduno del Club?
Effettivamente, oltre al post di invito non trovo traccia di altre notizie nel merito.
Di questa dimenticanza mi scuso con tutti, e con imperdonabile ritardo ne do testimonianza.
Da allora, nella vita del Club è passata molta acqua. Fatti salvi gli eventi pubblici – mostre – e la riunione di Settembre dall’amico Camani, l’incontro conviviale dei soci del Club, da Gabriella e Carlo, ha segnato lo spartiacque fra la parentesi primaverile e quella autunnale. Nel mezzo, ognuno ci metta quel che desidera, io ho vissuto un periodo molto critico – a riguardo delle orchidee – che mi ha impedito di corrispondere puntualmente e magari anche non all’altezza delle aspettative del Club. Per questo – a più riprese – ho ricevuto salutari “tirate di orecchie” ed anche qualche “apprezzamento personale” non altrettanto accettabile, da parte di qualche socio, con osservazioni a volte di tenore contrapposto e sicuramente lontane dalle mie intenzioni.
Ho capito quanto è difficile comunicare ed agire. Le attività di Orchids Club Italia non nascono da sole, il Club stesso per vivere ha costantemente bisogno di un grande impegno collegiale, senza esclusioni, senza divisioni e senza tornaconti personali.
Questo è lo spirito che mi ha guidato e che continua a guidarmi nelle mie azioni… sbagliando a volte, ma sempre in buona fede.
Vedo il vostro dolce sorriso, grazie!
Guido

REWIND: Prodotti per il rinvaso delle orchidee

Composti per il rinvaso delle orchidee

Posto che il contenitore o il supporto per mettere a dimora un’orchidea sia stato già scelto, si pone il problema del tipo di substrato da usare.
Ad esempio, la foto a sinistra mostra una piantina di Angraecum disticum sistemata con molta fantasia in un guscio di cocco svuotato, forato alla sua base e rimpinguato con fibra d’osmunda e sfagno.

Ci sono diversi composti disponibili per il rinvaso delle orchidee: dalla corteccia d’abete alle miscele composte in più di sette combinazioni tra roccia, corteccia, materiali inerti, carbone di legna e fibre.

Caratteristiche dei prodotti
Le caratteristiche più importanti che tutte le soluzioni di rinvaso delle orchidee devono avere, sono:
– Capacità di trattenere acqua.
– Capacità di trattenere le sostanze nutrienti.
– Permettere il drenaggio dell’acqua di bagnatura.
– Permettere che la superficie delle radici delle orchidee aderisca e si attacchi.
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E’ nato Leonardo De Vidi

Musica sul blog: Nuno Bettencourt – Extreme More Than Words
Questa è una foto del matrimonio di Nostro figlio Daniel con la sua sposa Konstantina.

Finita la festa si sono allontanati senza spiegarci dove intendevano andare.

Ora abbiamo capito dove andavano 😉

Questa mattina alle ore 8.52 è nato Leonardo, il loro primo figlio. E’ nato a casa, nella sua camera, con l’aiuto del papà Daniel e la collaborazione della brava ostetrica Paola.
Una esperienza entusiasmante, una scelta affrontata con coscienza dalla mamma Konstantina e dal papà Daniel.
Ora si stanno godendo il loro figlioletto, nella più completa intimità.

La maternità vista come il manifesto più importante della vita e non come una patologia.
I nonni: Dimitra, Rosetta e Guido… abbondantemente felici e commossi danno il benvenuto a Leonardo.

PS) – Papà Daniel, irrimediabile appassionato di chitarra, all’anagrafe ha regalato a suo figlio Leonardo anche il nome del suo idolo, il chittarrista degli EXTREME Nuno Bettencourt: quindi il nome completo è Leonardo Nuno De Vidi

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Gastrochilus dasypogon

Questa piccola orchidea asiatica, fra pochi giorni festeggerà il suo 21° compleanno di vita nella mia serra.

E’ rimasta abbarbicata per molto tempo in un posto troppo asciutto e luminoso per potersi permettere una vegetazione rigogliosa. Da qualche anno l’ho trasportata in uno spazio più ombreggiato ed ora la sua vita va decisamente meglio.
E’ una bella soddisfazione potervi presentare questo esemplare.
Provate ad immaginare quante volte Рdurante questi 21 anni Рho ammirato questa pianta, quante volte ha chiesto cibo ed acqua e quante volte ̬ stata oggetto delle mie cure.

Quando, qualche mese fa, in un post di questo blog ho cercato di rappresentare “l’anima nella collezione”, forse mi sono ispirato proprio a questo e a altri esemplari della mia coltivazione, che vivono ormai da parecchi anni in serra. Non solo l’anima: guardando quel vecchio cartellino con le date scritte a matita – 9.12.89 – faccio un po’ di conti e… non solo l’anima…
Questa pianta non è mai stata divisa. Al suo arrivo nella collezione è stata sistemata in un vaso da 10 cm di diametro con composto di bark e torba di sfagno, dove è sempre rimasta. Ha continuato a svilupparsi su se stessa – è una pianta epifita – e sin da subito quel vasetto ha assunto la funzione di supporto e null’altro. Tutto quel che riceve lo assorbe dalle sue radici e dalle sue foglie.
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