Paphopedilum venustum
Cresce sulle pendici meridionali della catena dell’Himalaya. Si trova nel sottobosco della giungla fitta alla base delle scogliere, in boschetti di bambù, lungo le rive di fiumi fangosi o di humus nel biforcazioni degli alberi. Si tratta di una pianta con riccamente colorato, chiazzato fogliame e fiori vivaci. Paphiopedilum un facile e perdono di crescere e fiorire.
Questa orchidea ha tutto ciò che gli appassionati di orchidee cercano … infinite varietà dalle più disparate forme e colori dei suoi fiori.
Oltre alla generosità delle fioriture, quasta specie ha il fogliame è tra i più interessanti nel genere.
Qualche esemplare sarà esposto anche al Flover di Bussolengo, in occasione dell’esposizione curata da Orchids Club, in programma il 13 e 14 Febbraio.
Vi aspettiamo… magari con qualche vostra varietà in fiore.
Devo dire la verità, in questi giorni invernali, freddi e spesso bui, il morale di noi coltivatori amatoriali di orchidee esotiche è a livelli molto bassi.
Risulta un’impresa perfino entrare in serra per controllare, vedi tutto brutto, sofferente e malandato… giri fra le piante, pulisci qualche vaso dalle immancabili felci infestanti e d’un tratto scopri quasi nascosta, una piccola, piccolissima Leptotes tenuis ancorata ad una zattera di sughero, che ti mostra il suo fiore delicato.
Ecco, ti ritorna il buon umore e l’incanto continua!
Foto a sinistra: Leptotes tenius
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Era la scorsa estate quando, durante una cena fra appassionati orchidofili, nacque l’idea di disegnare una Stanhopea per la “Front Cover” del novo libro di Rudolf Jenny. Allora pubblicai questo post di presentazione
Sembra che il libro di cui si parlava sia in prossima uscita con questo titolo “The Stanhopea Book”
Fa un certo effetto vedere sulla copertina del libro, una delle mie orchidee magistralmente dipinta dalla carissima amica e sublime pittrice botanica, Silvana Rava.
Ricordo a tutti gli appassionati che Silvana Rava sarà presente a Pordenoneorchidea con una rassegna dei suoi dipinti. Sarà possibile acquistare copia firmata del disegno in copertina del libro ed anche organizzare un acquisto collettivo del libro in questione.
Questo reportage fotografico ce lo manda Carlo, italiano da anni residente in Thailandia – Kalasin – una località situata a 500 Km a nord est di Bangkok.
Cosa ci faccia Carlo in Thailandia non lo sappiamo, sarà lui a raccontarcelo in commento a questo post. Certo è che Carlo è un bravissimo collezionista di orchidee… ed anche un profondo conoscitore delle specie endemiche nei luoghi dove risiede. Pubblichiamo la sua breve introduzione e poi di seguito un collage di foto a testimonianza della sua interessante escursione.
… divertitevi a scoprire i nomi di qualche specie, magari solo il genere.
“Ciao a tutti, la settimana scorsa siamo andati in escursione nei monti, qui vicino al paese, per andare a vedere l’habitat naturale delle orchidee, due giorni immersi nella foresta tropicale, accompagnati da due abili persone del luogo e frequentatori abituali di quelle montagne, abbiamo pescato del pesce e dei gamberetti in delle pozze erose dall’acqua nella roccia dei monti, abbiamo dormito in un rifugio davvero spartano, ma e’ stata davvero un’esperienza positiva sicuramente da ripetere quando le orchidee saranno in fiore.

La foresta e’ composta per la maggior parte da alberi a foglia semicaduca, le orchidee si trovano quasi tutte ancorate alla nuda roccia ed in pieno sole, di acqua neanche l’ombra, l’umidita’ nella norma (60 – 65 %), , probabilmente a loro e’ sufficiente l’umidita’ notturna per prosperare.”
un saluto
Carlo & Sam
Il fascino delle orchidee dipinge orizzonti infiniti. Spesso ti accompagna in viaggi misteriosi e ti fa conoscere culture e tradizioni esotiche e mitologiche. Ecco che, non volendosi fermare alla semplice ammirazione, le orchidee ti raccontano, ti trasportano col pensiero e per qualche fortunato, anche realmente, nei luoghi dei loro regni naturali.
Stai ammirando la foto alla tua sinistra? Bene, chiudi gli occhi e lasciati liberamente trasportare dalla fantasia. Non occorre conoscere molte cose, basta sapere il suo nome e le sue origini geografiche… il viaggio fantastico può cominciare. L’orchidea che ci accompagnerà in un viaggio fantastico nello Yunnan si chiama Dendrobium chrysotoxum
Dendrobium chrysotoxum Lindley 1847 – Lindley descrive questa specie importata per la prima volta in Inghilterra dai signori Henderson, proveniente dall’India. Per la cronaca, nella letteratura si legge anche che Dendrobium chrysotoxum è stato scoperto in Birmania (ora Myanmar) ed importato in Europa (Inghilterra) da Low&Co. nel 1858
Sinonimi:
Callista chrysotoxa (Lindl.) Kuntze 1891- Callista suavissima Kuntze 1891- Dendrobium suavissimum Rchb.f 1874.
Questa bella orchidea è localmente chiamata “Dai Orchid”, perché nei luoghi di origine (la minoranza Dai rappresenta il 34 per cento della popolazione di Xishuangbanna, forma il più grande dei 25 gruppi etnici nella provincia dello Yunnan, quasi la metà delle minoranze etniche della Cina) fiorisce nel periodo in cui si svolge il “Festival degli spruzzi d’acqua”. In tale occasione i fiori di Dendrobium chrysotoxum sono abbondantemente utilizzati per addobbare i capelli delle ragazze in cerca dell’amore e della felicità. Leggeremo più avanti del Festival, intanto dedichiamoci velocemente all’aspetto “parafarmacologico” di questa orchidea.
L’origine etimologica del nome di specie deriva dalle parole greche “chrysos” = oro, “toxom” = arco, per il colore giallo dorato dei fiori e per la forma arcuata degli steli fiorali.
L’habitat di questa orchidea comprende la Birmania, Laos, Thailandia, Cina ed India.
Questa zona asiatica, al solo annuncio evoca avventure ed avventurieri, paesaggi struggenti e popolazioni misteriose, richiama storie di draghi e diavoli in lotta con le genti di quelle terre.
Nella filosofia medica cinese, gli esseri umani sono sostenuti nello stato di “Yang”. Pertanto, per tutta la vita, le forze più sfuggenti di “Yin” vanno cercate e assunte dalle persone. Quindi, le piante “Yin” tonificanti, sono di massima importanza per la MTC (Medicina Tradizionale Cinese) e sono considerati farmaci di lunga vita.
Inoltre, e questo a noi può interessare di più, i fiori di Dendrobium chrysotoxum essicati, sono la base naturale per realizzare un delicatissimo tè dal sapore di miele. Quando si beve questo tè si ottiene immediatamente l’armonioso ripristino della natura “Yin”: provare per credere… e non chiedermi la ricetta ![]()
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