Il genere Leptotes

by: Guido Orchids 5 Commenti »

Viaggio in un genere di orchidee fatto di piccole piante, Leptotes, nome derivato dalla parola greca “Leptotis” dal significato ampio: delicato, fine, grazioso così come i suoi fiori.

Leptotes è un genere di orchidee formato da 9 piccole specie che crescono nelle foreste asciutte del sud e sud-est del Brasile, anche in Paraguay e Argentina. Sono miniature epifite a crescita cespitosa, con foglie sottili e teretiformi, vagamente simili alle specie del genere Brassavola.
Leptotes sono fra le specie più difficili da coltivare, alcune sono presenti nelle collezioni, altre sono talmente rare da essere quasi sconosciute.
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Paphiopedilum coltivati in contenitori retinati “museruole”

by: Guido Coltivazione 5 Commenti »

Da un’idea del bravo orchidofilo Alessandro Valenza, il quale coltiva qualche specie di Paphiopedilum su cestini di plastica retinati a forma di rete incrociata, ho pensato di sperimentare la sistemazione di una pianta, autocostruendomi una museruola che normalmente si usa per le Stanopeinae, che neccessitano di supporti con grandi fori.
Pertanto, per sistemare un ceppo di Paphiopedilum del gruppo “Parvisepalum” cioè quel gruppo che produce lunghi rizoni dai quali si formano i nuovi germogli, ho costruito un cestino a maglie di rete, con filo di ferro plastificato.

Come costruire una museruola

Procurarsi filo di ferro plastificato di 2 sezioni, una abbastanza rigida ed un’altra più sottile, quel tanto da permattere la manipolazione e l’attorcigliatura.
1 – Costruire un anello di 2 cm di diametro, usando il filo di ferro più grosso (foto sopra a sinistra).
2 – Predisporre 8 – 9 spezzoni di filo più sottile di circa 60 cm. caduno (foto sopra in centro).
3 – Attorcigliare, uno alla volta, tutti gli spezzoni attorno all’anello (vedi foto sopra a destra e sotto a sinistra).

Ora possiamo iniziare ad attorcigliare i fili di ferro su se stessi – sempre due giri – andando a formare delle maglie – vedi quelle delle reti di recinzione. Nel primo giro di attorcigliature bisogna tenersi obbligatoriamente stretti, a partire dal secondo giro, per creare la curvatura del cestello bisogna aumentare la dimensione della maglia ad ogni giro.
Proseguire aumentando la dimensione fino a lasciare 5 cm per la legatura all’anello superiore.
Costruire un anello con filo grosso rigido, la cui circonferenza si svvrapponga a quella creata dall’ultimo giro della maglia costruita. Attorcigliare tutti i fili sottili attorno al filo grosso ed eliminare eventuali abbondanze vedi le foto varie.

A questo punto il cestello “museruola” è ultimato.
Allo scopo di trattenere il composto della pianta da invasare, rivestire la parte interna della museruola con il reticolo formato dalle resistentissime guaine fogliari, che avvolgono i fusti delle palme – Trachycarpus fortunei – se reperibili da soggetti demoliti, o con altre retinature di varia natura, vedi foto sopra.
La pianta da rinvasare è stata estratta, mantenendo compatto il suo composto, che ho tolto rovesciandola sotto sopra e ripostandola nel cestino. Ho ripinguato il composto mancante ed ecco il risultato delle operazioni:

Con questa sistemaziuone i lunghi rizomi della pianta possono distribuirsi per far tranquillamente uscire i nuovi germogli anche dai lati. Il cestello va appeso con dei fili telefonici doppi, tenuti insieme da un un gancio di filo di ferro grosso.
Per verificare la bontà dell’operazione ci diamo appuntamento alla prossima stagione vegetativa e possibilmente con la vista di una buona fioritura.

Buon 2012 a tutti.

by: Guido Orchids 2 Commenti »

Fine anno, tempo di consuntivi.

Scrivendo il titolo di questo articolo mi son detto – aspetta che vado a rileggermi il post augurale del primo anno di vita di orchids.it – eravamo nel 2004, mamma mia son già trascorsi 8 anni, rileggiamolo insieme.
Gli anni sono scivolati velocemente, troppo velocemente, tante parole sono state scritte, tanti di voi son cresciuti leggendole, tante amicizie sono nate, e tante sono anche finite “C’est la vie” e orchids.it è ancora qui a raccontare il magico mondo delle orchidee a chi lo vuol conoscere; con un pizzico di orgoglio oserei dire, in modo sempre più unico ed autorevole.
Su orchids.it, ora si commenta meno…Facebook ed altri nuovi social network sono più deputati a raccogliere e veicolare interattività spicciola, per converso, rispetto ai primi tempi questo sito è più visitato, più consultato e sempre più spesso i suoi post sono citati come riferimento ad argomenti in discussione su altri siti internet.

L’avventura continua
Avanti quindi, così come abbiamo sempre fatto, semplicemente e gratuitamente…e come nel 2004, mi piace fare gli auguri a tutti voi con la foto della stessa pianta …8 anni dopo Sophronitis cernua Lindley 1828 e con il finale della stessa poesia: “Ode alla pace” di Pablo Neruda:

…ed io voglio che vengano con me
la ragazza, il minatore,
l’avvocato, il marinaio,
il fabbricante di bambole e che entrino
con me in un cinema e che escano a bere
con me il vino più rosso.

Io qui non vengo a risolvere nulla.

Sono venuto solo per cantare
e per farti cantare con me.

Ultimi versi della poesia: “Ode alla pace” di Pablo Neruda …….”Pablo Neruda, lo pseudonimo che il poeta cileno scelse in onore del poeta cecoslovacco del diciannovesimo secolo, Jan Neruda, cantore della povera gente. Pablo nacque a Parral nel 1904, da famiglia modesta che trascorse l’infanzia scontrosa nel piovoso, malinconico e selvaggio sud del Cile; frequentò le scuole fino al liceo nella cittadina di Temuco e poi l’Università a Santiago.”

Grazie a tutti, buon 2012!!
The Eve Of Destruction By Barry Mcguire
..son passati 46 anni da quando Barry Mcguire cantava questa canzone contro la guerra, e ancora nuove guerre distruggono la vita.

Pleurothallis ochreata

by: Guido Orchids Nessun commento »

Pleurothallis ochreata una specie litofita proveniente dal Brasile. Le infiorescenze hanno un portamento recurvo e i suoi fiori color ocra rossa, seppur umili, mostrano grazia e delicatezza.
Quando questa specie è arrivata nella mia serra, era una piccola piantina con le foglie semicilindriche e tozze. Non avevo molte notizie del suo habitat, non sapevo che in natura è prevalentemente litofita e quindi l’ho sistemata su di una zattera di legno duro e poroso.
Notai subito che le nuove vegetazioni (vedi foto pianta) formavano foglie molto più lunghe di quelle vecchie: il fenomeno mi incuriosì al punto di cercare qualche notizia nel merito.
In sito esiste anche la sottospecie Pleurothallis ochreata sottosp. cylindrifolia.

Pleurothallis ochreata Lindl. 1835
Sinonimi:
Acianthera ochreata (Lindl.) Pridgeon & M.W.Chase 2001; Humboldtia ochreata (Lindl.) Kuntze 1891

Qualche notizia
Pleurothallis ochreata è una specie ampiamente distribuita nel nord-est del Brasile, soprattutto a Bahia, ma si trova anche in Pernambuco e Paraíba.
A Grão Mogol, nel nord del Minas Gerais, sud-est del Brasile è presente un’unica popolazione. Il ‘campos rupestres’ di Grão Mogol appartiene alla stessa catena montuosa dove è endemica la specie (catena Espinhaço), ma si formano due colonie geograficamente isolate.
A seguito di analisi morfologiche e genetiche, sono state riscontrate differenze significative tra le popolazioni conspecifici. Queste popolazioni, come si è scritto sopra, crescono su formazioni rocciose ‘campo rupestre’.
A causa della discontinuità delle catene montuose e degli affioramenti, dove vive questa specie, si formano colonie disgiunte, peculiarità considerata come il fattore responsabile della grande diversità degli endemismi di queste aree, tra i più alti in tutti i tipi di vegetazione brasiliana (Joly, 1970; Giulietti e Pirani, 1988).

Recenti studi sulle differenziazioni della stessa specie in rapporto ai luoghi di endemicità, popolazione di Grão Mogol rispetto alle restanti popolazioni, non hanno trovato una chiara differenziazione genetica in questa popolazione rispetto alle altre popolazioni: stesso insetto impollinatore e interfertilità fra le stesse.
Si è però notata la presenza di plasticità fenotipica nelle foglie delle specie endemiche a Bahia e Pernambuco: soggetti in crescita in aree aperte di solito hanno le foglie carnose e più brevi, ma quando sono coltivate in serra, crescono di più e si appiattiscono, diventando simili a quelle dei soggetti in ombra, che vivono come specie epifite simili cioè alle foglie olotipo della specie.
Questa caratteristica ha portato Pabst (1956) a dare uno status specifico per le popolazioni rupicole come P. bahiensis Pabst, ma questo è stato successivamente sinonimizzato dallo stesso autore (Pabst e Dungs, 1975). Per converso, la stessa plasticità, anche dopo anni di coltivazione in serra non è stata rilevata nelle foglie di individui della popolazione Grão Mogol.
Queste osservazioni sono riportate nel lavoro di: EDUARDO L. BORBA, GEORGE J. SHEPHERD, CÁSSIO VAN DEN BERG e JOÃO SEMIR
“Floral and Vegetative Morphometrics of Five Pleurothallis (Orchidaceae) Species: Correlation with Taxonomy, Phylogeny, Genetic Variability and Pollination Systems”
In questo loro studio, viste le differenze sia nelle foglie che chimiche (Borba et al., 2001 b) è stato proposto lo stato di sottospecie per la popolazione Grão Mogol di P. ochreata:
Pleurothallis ochreata sottosp. cylindrifolia Borba and Semir subsp. nov. TYPE: BRAZIL. Minas Gerais: Grão Mogol, Serra do Barão, 16°33?S, 42°54?W, xii.1997, E. L. Borba 505 (holotype here designated: UEC!; isotype: BHCB!, HUEFS!, SP!, SPF!). Fig. 2D.

A subspecie typica characteribus floralibus maxime affinis sed ab ea foliis angustioribus teretis sulcatisque differt.

Leaves erect, cylindrical, sulcate, fleshy, approx. 65 (45–78) mm length, approx. 7 (6–9) mm lateral diameter, approx. 6 (5–7) mm dorsiventral diameter, approx. 4 (3–5) mm thickness, approx. 5 (4–7) mm distance between margins.

Conclusioni
L’assenza di differenze in caratteri floreali, attrazione degli stessi impollinatori (Borba e Semir, 2001), interfertilità (Borba et al., 2001 a) e similarità genetica delle popolazioni endemiche in Mogol Grão (Borba et al., 2001 c) ha indotto il gruppo di studio a propendere per la tesi di dar vita ad una “sottospecie” piuttosto che creare un nuovo “status” specifico per questa popolazione. Questa conclusione è rafforzata dalla distribuzione geografica, perché P. ochreata subsp. cylindrifolia si limita all’estremo sud della gamma della specie.

Inoltre, nonostante la differenza del tempo di fioritura in sito, tra la popolazione Grão Mogol rispetto ad altre popolazioni conspecifici, in serra fioriscono in contemporanea (Borba e Semir, 2001). Questa differenza può essere motivata dalle differenze nella stagione delle piogge in queste località (Borba e Semir, 2001).

Natale

by: Guido Non solo orchidee 5 Commenti »

Pensieri:
..tra poco sarà Natale, molti se ne sono andati troppo presto o se ne sono andati così, senza lasciarci il tempo di rendercene conto… Se guardiamo il cielo ci piace pensare che ci guardano. Spesso li ricordiamo… al mattino, la notte, quando guardiamo le stelle… una data… una canzone… un luogo… un odore…un fiore baciato dai raggi di un pallido sole di fine dicembre.

Auguri, auguri alla vita… la vita di tutti.

Foto: Lc. Bowri Albida ‘Pink Lady’

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