“Pordenoneorchidea 2012″ Omaggio a Padre Angelo Andreetta

by: Guido Club, Eventi 1 Commento »

Notizie flash:

1 – L’edizione del 2012 di “Pordenoneorchidea sarà dedicata a Padre Angelo Andreetta . Questa edizione, oltre agli stand espositivi ed al tradizionale “esotic-orchidexpò” organizzato a cura di Orchids Club Italia, sarà dedicata alla figura di Padre Angelo Andreetta ed alla sua grande passione per le orchidee. A tal proposito, l’omaggio a Padre Andreetta, sarà curato da un comitato scientifico-organizzativo che opererà in concerto con Pordenone Fiere Spa, Comune di Zoppola, Archivio Storico della Casa Generalizia dei Salesiani ed Ecuagenera.

2 – Fra i vari espositori di “Pordenoneorchidea” saranno presenti i seguenti produttori di orchidee botaniche da collezione:

Ecuagenera – Ecuador
info@ecuagenera.com
msn: ecuagenera@hotmail.com
Celular: 095119088 (Movistar)
www.ecuagenera.com

Roelke orchideen – Germania
http://www.roellke-orchideen.de

Orchidee del Lago Maggiore – Italia
www.orchidslago.com

Gli indirizzi in calce servono per le preordinazioni.

Pot. Lakeland ‘Britt, HCC/AOS

by: Guido Orchids 4 Commenti »

Pot. Lakeland ‘Britt, HCC/AOS

Poche, pochissime notizie di questo incrocio, ed anche incongruenti.
La mia cartellinatura riporta come primo nome: “Potinara”, ma sembra sia stata spostata in Rlc. con i seguenti nomi dei progenitori dell’ incrocio:

Rlc. Lakeland (Rlc. Bobby Ward x C. Helen Veliz)

…….Rlc. Bobby Ward (Rlc. Joyance x C. Grandee)

……C. Helen Veliz (C. Rainbow Hill x C. Eleanor)

. . . . . . Rlc. Joyance (Rlc. Ojai x C. S. J. Bracey)

. . . . . . C. Grandee (C. Mrs. Medo x C. Aeneas)
Approfondendo le ricerche sugli alberi genealogici dei progenitori si può cogliere l’errore:
Si legge: Híbrido de (Rlc.Bobby Ward x C.Helen Veliz) realizado por Armacost y registrado por C.P.Porter el 12/1/1978
Però, il genitore Helen Veliz non ha geni di sola Cattleya bensì di ( Cattleya, Laelia e Sophronitis) quindi Slc:
Slc. Helen Veliz = Slc. Rainbow Hill x Sc. Eleanor
Ad ogni buon conto, anche senza approfondimenti, la presenza della Sophronitis su questo incrocio si vede lontano un miglio e quindi da ritenere corretta la dicitura: Pot. Lakeland ‘Britt’ HCC/AOS

Soddisfazioni

by: Guido News 2 Commenti »

Caro blog, è bello scoprire che la rete ti cita e ti cerca www.orchidspecies.com wikipedia orchclub.com.ua www.mojabasta.com – Serbia

Cesaria Evora: un pensiero alla diva dai piedi nudi

by: Guido Non solo orchidee Nessun commento »

Cesaria Evora si è spenta serenamente nella sua isola a 70 anni, tutti vissuti intensamente e cantando!

Era solo lo scorso settembre quando Cesaria Evora, la diva capoverdiana dai piedi nudi si era ritirata dalle scene. Era stanca, non ce la faceva più e aveva bisogno di tornare nella sua terra.

Capo Verde: Cesaria Evora – Sodade Una vita da romanzo dickensiano la sua: orfana a 7 anni, subito spedita in collegio, la sua voce non passa inosservata e la sua fama presto, da bar in bar, si diffonde dapprima in tutto l’arcipelago capoverdiano. Solo a 50 anni la sua fama raggiunge l’Europa: il successo è subito strepitoso, è la regina incontrastata della morna, genere “cugino” del fado portoghese.
Orchids.it racconta il mondo delle orchidee, ma non solo, cerca anche di legare un filo con le notizie del mondo.
Ricordare, e non potevamo che farlo con un fiore di orchidea, questa grande interprete della canzone è uno di quei momenti che vanno fermati nelle pagine di questo giornale.

Bésame Mucho cantata da Cesaria Evora:

Bésame mucho è il titolo di una canzone scritta nel 1940 dalla messicana Consuelo Velázquez prima del suo ventiquattresimo compleanno. Secondo la stessa Consuelo Velázquez la canzone fu composta prima ancora che lei desse il primo bacio.

Testo in italiano
Baciami, baciami tanto
Come se questa fosse l’ultima notte
Baciami, baciami tanto
Perché ho paura di perderti
Di perderti, poi

Baciami, baciami tanto
Come se questa fosse l’ultima notte
Baciami, baciami tanto
Perché ho paura di perderti
Di perderti, poi

Voglio sentirti molto vicino
Guardarti negli occhi
Vederti accanto a me
Pensa che forse domani sarò lontano
Molto lontano da te

Baciami, baciami tanto
Come se questa fosse l’ultima notte
Baciami, baciami tanto
Perché ho paura di perderti
Di perderti, poi

Baciami, baciami tanto
Come se questa fosse l’ultima notte
Baciami, baciami tanto
Perché ho paura di perderti
Di perderti, poi

Laelia anceps

by: Guido Orchids 3 Commenti »

Laelia anceps var. ‘delicata, – Collezione Guido De Vidi

Laelia anceps Lindley 1835
Sottogenere Laelia
SEZIONE: Podolaelia
Sinonimi: Amalia anceps (Lindl.) Heynh. 1846; Amalias anceps [Lindley] Hoffmannsegg 1842; Bletia anceps [Lindley] Rchb.f 1863; Cattleya anceps [Lindley] Beer 1854; Laelia barkeriana Knowles & Westc. 1837;
Dimensione dei fiori: da 6.25 a 10 cm.

Descrizione
Specie epifita di medie dimensioni a portamento cespitoso endemica in Messico e più raramente in Honduras; si trova a un’altitudine di 500-1500 metri. Pseudobulbi ovati-oblunghi, compressi, spigoli acuti, appiattiti ai lati con 1 o raramente 2 foglie apicali,coriacee, oblunghe-lanceolate. Dall’apice degli pseudobulbi (autunno – primavera) spuntano lunghi steli fiorali (da 60 a 120 cm.) con infiorescenze inguainate e distiche. I fiori fragranti(4 o 5) sono color lavanda pallido con labello rosso intenso e nella parte centrale giallo / rosso a strisce.

Note storiche
Il genere Laelia è stato istituito nel 1931 da John Lindley, in “Genera and Species of Orchidaceous Plants”. Inizialmente il genere Laelia comprendeva due specie: Laelia grandiflora e Laelia autumnalis.
Nel 1835 il vivaio inglese Loddiges & Sons importa nuove piante, che Lindley descrive nel Botanical Register come Laelia anceps. Fra le righe della descrizione, Lindley commenta: “This plant is equal in beauty to any of the Cattleyas.”La ritengo un’opinione non condivisibile, ma in quel frangente così la pensava Lindley.
Laelia anceps, vista la sua facilità di coltivazione è considerata l’orchidea ideale del “principiante”. Cresce rapidamente e fiorisce regolarmente con fiori spettacolari ma, a causa di queste sue peculiarità è spesso considerata banale nelle collezioni.
A dire il vero, per molto tempo, anch’io ho relegato questa specie fra le piante della mia collezione, per così dire “trascurate” ed è così che inspiegabilmente ha cominciato a mostrare segni di crisi – pseudobulbi secchi, sviluppo stentato ed altri segni di sofferenza – al punto da richiamare più attenzione e più amore.
Laelia anceps raggruppa un grande numero di forme diverse, dalla forma alba a tutte le variazioni di colore, e le strutture del fiore.
A tal riguardo la storia racconta molti aneddoti, tipo l’asta del 1884, nella quale una varietà di Laelia anceps importata in Inghilterra da Frederick Sander, quasi bianco puro ad eccezione di un disco giallo sul labello e poche righe viola sulla parte interna dei lobi del labello, fu acquistata dal signor BS Williams per 30 ghinee, nominata in seguito: Laelia anceps var. williamsii.
Molti sono gli articoli legati ai consigli di coltivazione di questa specie, fra tutti mi piace ricordare la citazione di M.L. Kienast-Zolly, apparsa nel Gardens Chronicle del1887 che descrive le condizioni della specie nel suo habitat.

“Questa orchidea è sempre incontrata ai confini della foresta vergine, cresce sui tronchi degli alberi esposti a un sole potente e vento, spesso aggrappata alla roccia ..durante la stagione delle piogge, da maggio ad ottobre, le piante sono quotidianamente inzuppate … e sono completamente bagnate durante la notte, (al mattino) un vento forte e fresco proveniente dalle vette più alte comincia ad asciugare le piante, opera che il sole cocente completa, (poi) la tempesta quotidiana le inzuppa da capo …in queste condizioni, Laelia anceps cresce con straordinario vigore, ed i fiori si formano verso la fine di ottobre o novembre, proprio quando gli pseudobulbi arrivano al loro sviluppo perfetto.
Verso la fine di febbraio, nuove radici spuntano dalla base degli pseudobulbi …la pioggia è fine, quasi come nebbia …questa pioggia è troppo debole per saturare le piante.”

Le temperature che Laelia anceps accetta (e gode!) Sono estreme. Da minime invernali di 2 ° C e massime estive di 36 ° C.

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