Aerides e Bulbophillum: ritratti di orchidee

Dal sud est Asiatico, due bellissime orchidee

Aerides houllettianum Rchb.f. 1872Il nome di questa specie è dato in onore del cercatore di orchidee francese Houllet (1800)
Luoghi d’origine: Thailandia, Vietnam, Cambogia.
Pianta monopodiale di grandi dimensioni, produce lunghi steli fiorali cadenti e molto profumati.
Vive bene in serra calda e richiede ambiente umido. Può essere coltivata in vasi forati o cestini di legno con composto di bark e carbone di legna.


Bulbophyllum lobbii var. colossus Lindley 1847.

Pianta epifita di medie dimensioni originaria delle Filippine, Borneo, Malesia ed Indonesia, 700-2000 metri di altitudine.

Ammirate il baldanzoso portamento di questo fiore, sembra la lancia in resta di un guerriero d’altri tempi, a custodia di tesori nascosti.

Collezione De Vidi. Foto del 04.07.04 -Diritti riservati.

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Domanda: alimentare le orchidee su zattera.

Domanda di Patrizia:

….”molte grazie per la foto e le notizie di coltivazione sull’Angraecum elephantinum, poveraccio lui cresce ma io credevo di avere a che fare con una pianta micropropagata per cui decisamente ero in paziente attesa di una crescita “elefantina”, avevo voglia ad aspettare.
Evidente la mia profonda ignoranza sulla etimologia della nomenclatura delle orchidee.
Ho una domanda da farti: la concimazione su zattera.
Ho notato che tra la pianta e la zattera c’è della spugna sintetica, per ora a parte le spruzzature, quando decido di concimarlo lo faccio galleggiare a ….testa in giù in una soluzione di concime 20-10-20 della Scott Professional, forse è troppo?
Lui sembra gradire ma temo fitotossicità. Chiariscimi sul giusto modo.”….

Guido risponde:

Cara Patrizia, l’Angraecum elephantinum, come puoi vedere nella foto, di elefantiaco ha indubbiamente il fiore e penso che questa caratteristica, sia proprio il motivo del nome di questa specie d’orchidea. Mi sembra strano che tra la pianta e la zattera ci sia della spugna, qualche volta mettono sfagno, che ha la proprietà di trattenere umidità alle radici, ad ogni modo, anche la spugna assolve allo stesso compito, però è brutta da vedersi.
Nutrimento della pianta: tutti gli angraecum miniatura, perlomeno quelli in coltivazione, (da buon orchidofilo “proletario”, non ho ancora avuto l’opportunità di osservarli nel loro luogo d’origine, Madagascar), hanno un particolare periodo di crisi, che coincide con la fase finale della loro fioritura, dovuto probabilmente alla gran dimensione dei fiori e ben si sa che la fioritura produce sempre stress alle piante.
Premesso questo particolare, in tale periodo, bisogna prestare attenzione a non somministrare eccessive bagnature e fertilizzazioni: non è il tuo caso, perché mi sembra di ricordare che il tuo Angraecum, non sia mai fiorito.
Mi racconti che alimenti la pianta con “20-10-20”, posto che il dosaggio consigliato è 0,5-massimo 1 grammo per litro d’acqua, da somministrarsi ogni 15-20 gg. circa, ti consiglio di usare la combinazione N.P.K “20-20-20”.
Forse, la carenza di fosforo, il valore “10” del tuo fertilizzante, è la causa della mancata fioritura.
Per la verità, il purista della coltivazione, direbbe d’intercalare il “20-20-20, con qualche somministrazione primaverile di 30-10-10 e una o due fertilizzazioni estive, con valori 10-30-20”.
A mio avviso, non serve complicarsi la vita più di tanto con i minerali; piuttosto, stiamo attenti che le nostre orchidee abbiano la possibilità di fare una buona fotosintesi (assorbimento d’ossigeno ed anidride carbonica, attraverso le parti verdi della pianta che combinate con l’acqua proveniente dalle radici si trasformano in zuccheri) e per dirla in altre parole, trovare la giusta luce e non disidratare mai la pianta.

Stanhopea oculata: esemplare in collezione

Già la visione di queste foto crea particolari sensazioni, immaginate poter vivere con queste piante particolarissime ed assistere all’apertura repentina dei loro grandi fiori carichi di inebriante fragranza.
Dedico queste foto, agli amici orchidofili di Lugano che hanno potuto ammirarla dal vivo e nell’afa pomeridiana della Pianura Padana di questi giorni: 32 gradi in serra e 35 all’esterno!!!!!

Collezione Guido De Vidi. Foto del 22.07.04 – Diritti riservati.

Stanhopea oculata
(Lodd.) Lindley 1832

I fiori di questa specie profumano intensamente di vaniglia e sono bianco panna con punteggiature circolari color viola. L’intensissima fragranza di crema alla vaniglia non posso catturarla con questo post, mi dispiace.

Collezione Guido De Vidi. Foto del 22.07.04 – Diritti riservati.

Specie endemica in Messico, Honduras, Colombia, Venezuela e Brasile.

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Domanda della settimana

Commento di Donatella- Milano

“Sono una ragazza di Milano che lo scorso Settembre, ha potuto ammirare le sue orchidee esposte a Villa Giulia alla manifestazione Internazionale ORCHIDEE SUL LAGO, spero di poter rivedere le sue piante anche nella prossima edizione. Colgo l’occasione per rivolgerle una domanda forse frivola: lei parla con le sue orchidee. Grazie per la sua attenzione ed arrivederci a Villa Giulia”

De Vidi risponde:

La sua domanda non è assolutamente frivola, il collezionista instaura un rapporto molto stretto con le sue piante ed il dialogo con loro, è abbastanza comune.
Si parla con le nostre orchidee per manifestare ammirazione, stupore, delusione e qualche volta, anche per rimproverarle.
Maxillaria tenuifolia Collezione De Vidi.
Foto del 18.07.04 Diritti riservati.
Molto tempo fa, mi è capitato di instaurare una reprimenda nei confronti della mia Maxillaria tenuifolia, un ceppo stupendo che cresceva a dismisura anno dopo anno, senza mai fiorire.
In quel periodo, le mie piante, circa un migliaio, erano stipate in 40 metri quadri e non c’era tanto spazio da dedicare alle piante dispettose: la mia Maxillaria, apparteneva ad un piccolo gruppetto di “monelle”che non si decidevano mai a mostrarmi i loro fiori.
Un giorno mi fermai sotto la Maxillaria tenuifolia, la pianta prosperava in un supporto di xaxim appeso al soffitto della serra e di fiori neanche l’ombra, la guardai ed affermai: < < Cara amica mia, qui dentro non c’è più posto per tipi come te, fiorisci, oppure prendo seri provvedimenti>>, sarà stato il caso, ma dopo pochissimi giorni, la mia amica, cominciò a mostrarmi una miriade di fiori profumatissimi di cocco, picchiettati, color vermiglio. Da quella volta rifiorì regolarmente tutti gli anni.
Potrei continuare con moltissimi altri aneddoti: certo, io parlo con le orchidee e di solito loro mi capiscono. Nel fantastico mondo delle orchidee, molti ne parlano, pur non sapendo comunicare con loro, purtroppo.