Schede di coltivazione

MASDEVALLIA

Masdevallia è un genere di circa 350 specie solitamente provenienti dalle fredde e umide montagne del Nuovo Mondo Tropicale. Le Masdevallia sono meglio conosciute per i loro fiori vistosi consistenti in sepali fusi in una struttura tubolare. Le loro origini in ambienti freddi e umidi le rendono
un’eccellente scelta per i climi freddi o costieri. Molte specie e ibridi sono compatte abbastanza da essere facilmente sistemate sui davanzali o sotto luce artificiale.

LUCE
Dovrebbe essere come quella data a Phalaenopsis e Paphiopedilum (da 1.000 a 1.500 candele). Le Masdevallia possono essere messe sotto luci di intensità di 2.500 candele se l’area di coltivazione può essere mantenuta fredda. Le piante crescono bene sotto lampade fluorescenti standard e possono passare l’estate all’esterno in ombra.
In casa, davanti ad una finestra a est o a sud ombreggiata, o sotto luce artificiale.

TEMPERATURE
Dovrebbero essere da fredde a intermedie. Le piante cresceranno lentamente ed eventualmente moriranno
se le temperature rimarranno alte per lunghi periodi. Sere fresche aiutano a ridurre stress da caldo durante il giorno. Notti da 13 a 15° sono ideali, le temperature diurne dovrebbero essere dai 18 ai 24°. Cooling evaporativo a pannelli o umidificatori sono d’aiuto per mantenere queste condizioni. Evitate temperature diurne superiori ai 26°.

ACQUA
Per queste piante è critica perchè hanno tessuti di deposito d’acqua minimi. Si dovrebbe permettere alle radici quasi di asciugare prima di annaffiare nuovamente, se il drenaggio è adeguato, è bene avere radici
costantemente umide. Per un successo è imperativo avere acqua di buona qualità.

UMIDITA’
E’ un fattore importante per coltivare con successo le Masdevallia. L’intervallo ideale è dal 60 all’80 %. In casa, ponete le piante in vassoi con argilla espansa sempre umida. In serra o attorno all’area
di coltivazione, l’umidità può essere aumentata usando un umidificatore, mentre i cooling a evaporazione aiutano ad alzare l’umidità abbassando la temperatura. Se le piante passano l’estate all’esterno, un nebulizzatore automatico è raccomandabile piuttosto di frequenti bagnature.

FERTILIZZANTE
Fertilizzare regolarmente con una soluzione diluita quando le piante vegetano. L’ideale è applicare formulazioni tipo 30-10-10 due volte al mese per piante coltivate in substrato a base di corteccia. Per piante in altri substrati usare formulazioni tipo 20-20-20. Se il tempo è nuvoloso è sufficiente un’applicazione
al mese.

RINVASO
E’ meglio farlo in o inizio primavera, prima dell’arrivo del caldo o come inizia la produzione di nuove radici. Le piante devono essere rinvasate frequentemente, ogni uno o due anni, prima che il substrato si decomponga.
Con i vasi di plastica è spesso usato un substrato minuto, quale bark piccolo d’abete o fibra di felce arborea. E’ anche usato lo sfagno, specialmente per stabilizzare le piante. Le piante dovrebbero essere messe nel vaso in modo che le nuove vegetazioni siano il più lontano possibile dal bordo del vaso consentendo il massimo numero di nuove vetazioni senza affollare il vaso. Le piante che crescono in diverse direzioni possono essere messe al centro del vaso. Distribuite le radici sopra un cono di substrato e riempite
attorno alle radici con il substrato fino alla giunzione tra radici e pianta. Fermare saldamente il substrato attorno alle radici. Mantenete alta l’umidita ed il substrato leggermente aciutto fino alla formazione delle nuove radici.

18 pensieri su “Schede di coltivazione

  1. Buonasera, ho una phalenopsis su zattera esposta vicino una finestra orientata a Nord. Volevo integrare la luce con un led potreste darmi maggiori informazioni sui led da scegliere?
    led luce bianca, fredda, calda e a che potenza?
    Grazie mille in anticipo.
    Umberto

    • Due annotazioni:coltivare le Phal su zattera fuori serra (escluse qualche specie) non è consigliabile, le Phal richiedono poca luce, mai sole direttoo. In caso si desideri far uso di illuminazione artificiale scegliere led serie flora potenza minima e seguire la nuova vegetazione per eventualmente aumentare la potenza in caso si riscontri eccessivo allungamento delle foglie.

      • Buongiorno Guido grazie della celere risposta! In realtà è una zattera modificata in quanto la phal è alloggiata in una sorta di tasca di sughero con varie aperture per far areare le radici ma allo stesso tempo riempita con pezzi di noce di cocco, bark e lichene. La sera la tengo appesa al muro di giorno la zattera è posta sul davanzale della finestra sopra una bacinella con acqua senza che tocchi l’acqua.
        Bagno per immersione ogni 4 giorni in base alle temperature e al colore delle radici e stato delle foglie.

  2. Buonasera Guido,
    ci siamo sentiti a suo tempo quando ero preoccupata per le mie phalaenopsis che dopo il rinvaso sembrano essersi addormentate… Ora finalmente posso dire che va tutto bene…ma… ora vorrei un tuo commento alle stranezze che si stanno verificando su una delle cinque… Solo che non so come fartele vedere perché qui non si possono postare foto. Un altro modo? Non ho mai visto cose simili.
    Grazie!

  3. Ciao ho diverse phalenopsis con radici aeree,cosa posso fare le lascio così o al prossimo rinvaso le metto dentro al vaso? Grazie mille!

    • Ciao, se sono sane non toccare nulla (essendo fotosensibili cercano la luce), spruzzale spesso con acqua, radici ed anche le foglie.

Ciao! Che ne pensi?

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