Schede di coltivazione

CYMBIDIUM (avanzata)

Queste orchidee sono stimate per i loro durevoli rami fioriti, usate specialmente come fiori recisi o, in primavera, da appuntare. Ci sono due tipi principali di Cymbidium — standard e miniature. Dove le notti d’estate dono calde (circa 21°), possono essere consigliate solo le miniature, perchè molte di esse sono più tolleranti al calore e capaci di fiorire con tempo caldo.

LUCE
E’ importante per coltivare i Cymbidium. Provenienti dalle aree luminose e fredde dell’Asia, richiedono luce intensa ma temperature fresche. In molti climi del sud, le temperature estive alte, specialmente di notte, possono impedire che la pianta fiorisca.
Dovrebbe essere data alle piante la massima quantità di luce possibile, che non provochi bruciature. Ciò significa ombreggiare solo a metà giornata, o circa il 20 % di ombreggiamento.
Nelle aree fredde è tollerato il pieno sole. Le foglie dovrebbero essere di un colore dal verde medio a verde oro, non di un verde scuro.

TEMPERATURE
Sono un altro fattore critico per la fioritura dei Cymbidum standard e miniature. Durante l’estate, i Cymbidium standard sono, di solito, coltivati all’esterno semiombreggiati, dove le temperature diurne possono essere dai 24 ai 30° (o più), ma le temperature dalla tarda estate all’autunno (da Agosto a Ottobre) dovrebbero essere da 10 a 16° per consentire la formazione delle spighe fiorali. L’optimum delle temperature in inverno è dai 7 ai 13°di notte e dai 18 ai 24° di giorno. Quando le piante sono in germoglio le temperature devono essere il più costanti possibile tra i 13 e i 24°. Le miniature possono rimanere dai 3 ai 15° in più degli standard e fiorire tranquillamente.
La maggior parte dei Cymbidium può tollerare leggére gelate e sopravvivere, ma non sono consigliate. Portatele all’interno quando le temperature scendono a 4°. In climi miti possono essere coltivate all’esterno tutto l’anno. In casa la collocazione migliore per i mesi invernali è fresca e luminosa.

ACQUA
Fornire ai Cymbidium un supporto costante di umidità, per quelle che sono piante terrestri. Generalmente iniziano la loro crescita vegetativa durante la primavera e l’estate e vogliono la massima acqua durante questo periodo. Annaffiare assai durante la stagione di crescita, mantenendo il substrato costantemente umido.
Ridurre le annaffiature quando gli pseudobulbi completano la crescita nella tarda estate. Mantenere appena umido durante l’inverno.

UMIDITA’
Durante l’estate, all’esterno, di solito è sufficiente, ad eccezione dei climi secchi, dov’è necessario avere una serra con cooling a evaporazione. Mantenere l’umidità dal 40 al 60% durante l’inverno, specialmente se le piante sono in boccio. Mantenere l’aria in movimento per prevenire funghi (Botrytis ) che macchierebbero i fiori.

FERTILIZZANTE
Da dare al momento giusto per aiutare i Cymbidium a fiorire. Durante la stagione di crescita (dalla primavera alla tarda estate) viene usato un fertilizzante alto azotato (come un 30-10-10). In tarda estate usare un alto fosforico per stimolare i fiori (tipo 10-30-20), per aiutare la formazione delle spighe fiorali. Fertilizzare a tutta forza ogni settimana o due. In inverno, fertilizzare una volta al mese.

RINVASO
E’ fatto di solito in primavera dopo la fioritura, di norma ogni due anni o quando il substrato si decompone. Togliete tutto il vecchio composto liberandolo dalle radici, dividendo la pianta se desiderate. Scegliete un composto che trattenga acqua, corteccia di abete di taglia media con sfagno e perlite, è il mix più comune. Selezionate un vaso che consentirà agli pseudobulbi di crescere per almeno due o tre anni prima di affollare il vaso, pianificate di piazzare le nuove vegetazioni degli pseudobulbi delle divisioni il più lontano dal bordo del vaso. Distribuite le radici sopra un cono di composto in fondo al vaso e riempite il contenitore con il substrato, distribuendolo tra le radici, pigiandolo fermamente.
I singoli retrobulbi non vanno piazzati nel mix finchè non compaiono nuove vegetazioni e radici. Mantenete ombreggiato e caldo finchè spuntano le nuove vegetazioni, quindi invasate come sopra.

6 pensieri riguardo “Schede di coltivazione”

  1. Buon giorno Guido,

    leggo che da Ottobre in avanti e per tutto l’inverno le innaffiature per Cymbiudium devono essere ridotte drasticamente (1 volta al mese). Questo periodo coincide anche con la formazione delle spighe florali e della fioritura. La scarsità di acqua non va a compromettere la fioritura e il suo mantenimento? In autunno/inverno quindi mi avvarrò esclusivamente di annaffiature concimate e molto diluite?
    Grazie.

    Emanuele

    1. Il concetto della diminuzione drastica delle annaffiature si giustifica per il fatto che le giornate si accorciano, che la temperatura diurna (all’esterno) non è più in grado di disidrattare (gli pseudobulbi sono belli gonfi), pertanto bisogna evitare improvvide marcescenze. Ad ogni buon conto è utile tenere sotto controllo che il composto dei vasi sia relativamente sempre umido. bene quel che scrivi: annaffiature con concime in dosi minime. Piuttosto, attenzione alle temperature notturne: finché la fioritura non è completa, di notte mai più di 10_12 gradi.
      Ciao Emanuele e buona coltivazione.
      Guido

  2. ciao
    le mie orchidee fioriscono regolarmente ma non riesco a non riesco ad ancorare il fiore al bastoncino e così i fiori si allungano rasenti al vaso. Mi piacerebbe conoscere la tecnica per fare la fioritura in alto.
    Grazie
    Ines

  3. ciao Guido..in effetti avevo immaginato comunque ormai sono qui.. per l’angraecum ho individuato un davanzale esposto ad ovest dove ho la possibilità, ora, di dare luce indiretta e d’inverno un po’ di sole diretto al tramonto con temperature dai 17 ai 21 gradi, inoltre con un chiodo arroventato ho fatto numerosi fori appena sopra il fondo del vaso perché mi sono accora che questo, seppur piccolo, è più profondo rispetto alla lunghezza delle radici e non vorrei ristagni pericolosi…la brassavola è in bagno, su una mensola posta sotto ad un lucernaio, con tanta luce anche diretta sia d’inverno che d’estate (ma da maggio a settembre la sposto fuori perché il bagno è un forno), ho aggiunto, lontano dalla vegetazione un po’ di sfagno alla zattera ..ora non mi resta che aspettare
    un’ultima domanda: quando posso rinvasare l’angraecum e quale substrato mi consigli? ora è in bark coperto con del muschio che sicuramente si è formato grazie all’umidità, che non ho, della serra da cui proviene
    grazie di tutto
    Rossella

  4. Ciao guido una domandona…ho acquiststo un Angraecum equitans e una Brassavola acaulis ho cercato info in rete ma nulla…potresti darmi dei consigli? io coltivo in casa e durante l estate porto le piante all esterno sotto un telo ombreggiante…grazie rossella

    1. Ciao Rossella, scusami se rispondo in ritardo. Le due orchidee che hai acquistato non sono fra le più facili da coltivare, soprattutto se sei sprovvista di serra o comunque di spazi nei quli si può controllare temperatura e umidità.
      Angraecum equitans: deve vivere in ambiente umido e ventilato con luce filtrata, va tenuto costantemente idratato, ma è sensibile, sia alle eccessive bagnature (lascare asciugare la pianta fra le bagnature), ma anche eventuali disidratazioni che seccano le radici ed impediscono alla pianta di assorbire linfa e acqua con la conseguenza di incipienti marcescenze.
      Per la Brassavola acaulis le cose vanno un po’ meglio: tanta luce spruzzature, bagnature regolari e fertilizzazioni ogni 8-10 gg con un grammo di concime solubile in un litro d’acqua e spruzzare su radici e foglie.
      In bocca al lupo.
      Guido

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